Il tema floreale di Blumi è stato progettato da un decoratore di statuine in porcellana.

Ecco dove nascono
i coniglietti di Pasqua

Quale sia il loro destino non è un mistero. Ma qual è l'origine
di queste dolci creature di cioccolato? Una visita a sorpresa
in una fabbrica svizzera ci aiuta a scoprirne tutti i segreti…

La produzione dei coniglietti di cioccolato avviene nella fabbrica di Chocolats Halba a Wallisellen. Siamo andati a sbirciare di persona al suo interno. Prima di entrare dobbiamo indossare abiti adatti: grembiule e cuffia sono obbligatori. Ci sterilizziamo rapidamente le mani e poi, da una porta, entriamo nel vivo della produzione: il padiglione dove nascono i coniglietti.

Una macchina con un sistema di rotazione a spirale, lunga 15 metri, funziona già a pieno regime, trasformando il cioccolato liquido in coniglietti. Una trasformazione che, a vederla, sembra un numero di magia. «Non proprio», sorride Martina Roschitz, Product manager in Chocolats Halba e responsabile dei coniglietti pasquali venduti da Coop: «In realtà l’operazione è il risultato di diversi processi di sviluppo e di un lavoro durato mesi».

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Il processo di messa in forma del cioccolato nasconde mesi e mesi di lavoro.

Il travaso del cioccolato liquido negli stampi in plastica.

Il cioccolato liquido si trasforma in... coniglietti!

Il «trasporto speciale» al reparto di confezionamento.

L'imballaggio dei coniglietti è fatto manualmente.

A monte della macchina si può osservare il travaso del cioccolato liquido negli stampi in plastica. Questo passaggio apparentemente semplice richiede in realtà molto tempo, spiega Martina Roschitz: «Quando un coniglietto viene prodotto per la prima volta, è necessario progettare lo stampo». A occuparsi del disegno e della realizzazione della bozza sono i grafici. Nel caso di Blumi, il coniglietto hippy, l’artefice dello stampo è stato Anton Asanger. L’ex decoratore di statuine di porcellana disegna ogni anno un centinaio di proposte di coniglietti pasquali, traendo inspirazione da tutto quel che lo circonda: carte da parati, borse, natura o tendenze del momento. Quando disegna un coniglietto, deve fare attenzione che i dettagli non siano eccessivamente elaborati, per evitare che durante la produzione si rompa qualcosa. Per questo, disegnare i fiori che contraddistinguono il personaggio di Blumi non è stato facile. In gergo, la decorazione a colori di un coniglietto si chiama «trucco».

Il trucco avviene nella fase successiva per opera dei tecnici i quali, assieme ai fabbricanti della linea di produzione, devono trovare il modo di calibrare correttamente la macchina. Anche questa operazione può richiedere diversi mesi, spiega Roschitz. Come nel caso di Blumi, che presenta un trucco piuttosto complesso. «Solitamente questo genere di coniglietti sono il risultato di una manifattura artigianale», sottolinea la Product manager, «per questo siamo fieri di aver trovato una soluzione per produrre meccanicamente un prodotto così ben rifinito».

Anche se lo stampo non è nuovo e si utilizza «solo» una varietà di cioccolato – come nel caso dei coniglietti Himbi e Passi – la macchina deve essere sempre ricalibrata. La regolazione serve a fare in modo che il cioccolato si sparga in maniera uniforme sullo stampo. Osservando questo passaggio da un vetro situato a lato della macchina: gli stampi che poggiano su grandi rulli con quattro coniglietti ciascuno compiono una serie di piroette da ballerina.

Il cioccolato riesce in tal modo a riempire ogni angolo dello stampo, dando vita a uno spettacolo affascinante. Di fronte a noi ci sono adesso due nuovi coniglietti perfettamente riusciti che, dopo essersi rappresi, sono stati estratti dallo stampo. Il nastro li porterà ora al reparto confezionamento, dove saranno imballati manualmente.

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Testo: Michaela Schlegel
Foto: Christoph kaminski, Heiner H. Schmitt

Pubblicazione:
martedì 25.03.2014, ore 00:00


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