Da sinistra a destra, Veronica Scopelliti, in arte Noemi, canta «Bagnati dal sole» e «Un uomo è un albero»; Cristiano De André: al festival canta «Il cielo è vuoto» e «Invisibili»; Francesco Renga, vincitore di  Sanremo 2005 e, a destra, Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, ha vinto con «Sincerità» il festival di Sanremo giovani del 2009.

Ecco i favoriti di Sanremo.
E uno di questi vincerà

Abbiamo ascoltato in anteprima le canzoni del festival. E intervistato i big. De André uno dei migliori. Arisa, Noemi e Renga i superfavoriti.

Sanremo 2014, si parte. Da oggi sino a sabato 22 l'Italia canora darà il meglio di sé nella tradizionale kermesse sul palco dell'Ariston. Il festival messo a punto da Fabio Fazio & Co punta a «salvaguardare la musica, con canzoni scaricabili dal giorno dopo». Funzionerà? Ai posteri (e alle classifiche) l'ardua sentenza. Intanto, spulciando l'elenco dei 14 big in gara balza all'occhio la mancanza delle «vecchie glorie» tipo Al Bano e Cutugno e dei più recenti vincitori dei «talent show». Ed è già un passo avanti. Si conferma il meccanismo inaugurato lo scorso anno: ogni artista presenterà due pezzi, ma solo uno arriverà in finale. Il tutto nel consueto corredo di spettacolo, ospiti e duetti. Nell'attesa che si scatenino le danze, è cominciata l'immancabile caccia al vincitore annunciato. «Uffa, che importa? Abbiamo tutti già vinto, perché siamo qui coi nostri pezzi. Poi il pubblico deciderà» minimizza Arisa, superfavorita. La cantante potentina presenterà Lentamente (il primo che passa), bolero dall'atmosfera operistica; e Controvento, dal sapore più pop. Antipasti di un album, Se vedo te, che la proietta in altre e più eclettiche dimensioni musicali. «A Sanremo ogni volta è come la prima. Perché ci vado sempre con una nuova veste. E nuove agitazioni» confessa.

La rossa Noemi porterà Bagnati dal sole e Un uomo è un albero, anticipazioni di una svolta «internazionale» con suoni moderni dal sapore elettronico sui quali svetta una voce importante. Non a caso il suo nuovo cd s'intitola Made in London: «Mi sono trasferita nella capitale inglese per carpire i segreti di quel sound e portarlo in Italia» spiega.

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Fabio Fazio & Co punta a «salvaguardare la musica,
con canzoni scaricabili dal giorno dopo». Funzionerà?»

Tra le due signorine ecco spuntare un pimpante Francesco Renga con A un isolato da te e Vivendo adesso (firmata da Elisa), due ballate d'amore (e sesso) che mettono in risalto la voce super del cantante bresciano, altro potenziale numero uno. Interprete notevole è anche Antonella Ruggiero, veterana doc, che alcuni vedono sul podio: canzoni fra tradizione e modernità, le sue, con echi di tango e carezze elettroniche. In ascesa anche le quotazioni della rediviva Giusy Ferreri, che presenterà Ti porto a cena da me e L’amore possiede il bene, due brani pop sul tema dell'amore che finisce ma non si perde. Non vincerà, ma merita attenzione Cristiano De André, uno dei migliori in gara con Il cielo è vuoto e Invisibili, ballate d'autore fra parti recitate e guizzi melodici: «Nella prima canto la necessità di ritrovare l'anima e la bellezza. La seconda è un ricordo della Genova dei miei vent'anni. Una città dura, dove girava l'eroina e noi ragazzi volevamo ribellarci al sistema». Brani forse troppo «difficili» per il grande pubblico, ma che troveranno posto nel cuore degli ascoltatori più esigenti. Come del resto l'album Come in cielo così in guerra, uscito l'anno scorso e ora ripubblicato in una nuova veste.

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Non vincerà, ma merita attenzione Cristiano De André,
uno dei migliori in gara con Il cielo è vuoto e Invisibili.»

Tra gli  "outsider" ci piace soffermarci su Giuliano Palma e Frankie Hi-Nrg Mc. Due artisti di lungo corso, di generi diversi. Il primo, campione dello ska italiano coi Bluebeaters, si presenta all'Ariston in una veste rinnovata: «Vincere? Ma dai...Vado per divertirmi. E provare l'ebbrezza, una volta tanto, di giocare in Champions League» spiega. Ma i suoi due brani, sapori vintage e atmosfere new-soul, potrebbero sfondare nel post-Sanremo, soprattutto sulle radio. Il secondo è uno dei padri del rap tricolore, bravissimo nel mescolare pubblico e privato: Un uomo è vivo è personale e riflessivo (ricorda i genitori scomparsi anni fa), mentre Pedala ha un ritmo raggamuffin e un titolo-slogan: «Perché nella vita dovremmo fare squadra e pedalare con un obiettivo comune, mentre ora giriamo a vuoto» dice. Da non sottovalutare la voce e il carisma di Francesco Sàrcina, che i più attenti alle vicende del pop-rock italiano, ricorderanno leader di Le Vibrazioni. Da solista propone un paio di ballate melodiche d'effetto: dal vivo è uno che sa il fatto suo, potrebbe sorprendere. Sempre a proposito di «outsider» incuriosisce lo strano incontro fra il jazzofilo Raphael Gualazzi e il techno-punk Bloody Beetroots, così come la presenza «indie» dei Pertubazione, che sono bravi e sanno come si costruisce una buona canzone pop d'autore.

A proposito di cantautori, ecco il contrasto generazionale fra il 25enne Renzo Rubino (emerso fra i giovani sanremesi dello scorso anno) e il sessantenne Ron, un classico della vecchia scuola. Per palati fini la proposta di Riccardo Sinigallia, musicista elegante del giro Tiromancino. In coda una piccola nota sulle «Nuove Proposte», che in genere vengono sacrificate a notte fonda. Ci sono nomi interessanti: da seguire Filippo Graziani, figlio dell'indimenticato Ivan, ma anche Diodato e Zibba. E, soprattutto, Rocco Hunt, rapper diciannovenne da Salerno: tenetelo d'occhio, il futuro è dalla sua parte.

www.sanremo.rai.it
www.warnermusic.it/artista/arisa
www.universalmusic.it

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Testo: Diego Perugini

Foto: Mad

Pubblicazione:
lunedì 17.02.2014, ore 16:16


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