Mare cristallino e spiagge da favola: l’isola d’Elba offre una grande scelta di luoghi in cui rilassarsi  (nella foto: la baia di Sansone).

Un paradiso in terra

Elba: la terza isola d’Italia è molto apprezzata dalle famiglie svizzere. Nulla di strano, data la varietà
di attrazioni e di attività che offre. — Andreas W. Schmid

Chiediamo a Endo (10 anni), Adam (11) e Demian (13), di Frauenfeld (TG), perché è così bello andare in vacanza all’Elba. Senza farselo ripetere due volte, i tre fratelli cominciano a snocciolare una dopo l’altra le innumerevoli attrattive dell’isola, travolgendoci. Riusciamo a intercettare solo qualche parola qua e là, come «strabella», «giocare», «assolutamente con la cabinovia», «Napoleone», «si mangia molto bene», «spiagge bianche», «spiagge di sassi» e «spiagge fantastiche».


I fedelissimi dell’isola
Anche noi in questo momento ci troviamo in spiaggia, per la precisione su quella di Lacona, nel sud dell’isola. Stavolta è un isolano a tessere le lodi dell’Elba, e lo fa con lo stesso entusiasmo dei visitatori svizzeri: Gabriele Rotellini, che insieme alla moglie Jeanette gestisce il Camping Valle Santa Maria, ci racconta che la maggior parte dei giovani elbani prima o poi lascia l’isola per motivi di studio. «Ma il 90% di loro ritorna» ci tiene a precisare.
Chi ha la fortuna di nascere in questo paradiso di rocce e vegetazione sempreverde non rinuncia facilmente a un tale privilegio. A essere speciale è il ritmo della vita, molto più rilassato che altrove. A conferma di ciò, per arrivare i turisti devono compiere una traversata in traghetto di un’ora circa; l’aeroporto di La Pila non è predisposto ad accogliere grandi voli charter. «Qui anche il tasso di criminalità è molto basso» aggiunge Rotellini. «Il fatto che l’Elba si raggiunga per lo più in traghetto la rende poco appetibile per i ladri».
Per chi è alla ricerca di vacanze indimenticabili, la terza isola d’Italia, con
i suoi 223,5 km2 di superficie, rappresenta una destinazione magica, non da ultimo per le innumerevoli possibilità di svago che offre. Ad esempio un’escursione al Monte Capanne. Questo «panettone» in granito, come viene talvolta soprannominato per la sua forma, alto ben 1.019 metri, costituisce la cima più alta dell’arcipelago toscano, con una spettacolare vista a 360o che permette di scorgere in lontananza anche la leggendaria isola di Montecristo e la Corsica.


Verso la cima in cabinovia
Ma per godere del panorama offerto dalle belle giornate bisogna prima conquistare la vetta, e vi avvertiamo: salire a piedi non è esattamente un gioco da ragazzi. Forse è preferibile cogliere l’occasione per farsi un viaggetto in cabinovia. In questo caso, però, meglio non soffrire di vertigini, perché le 54 cabine non sono altro che gabbie di metallo gialle, in cui si sale restando in piedi. Guardando in basso, si vede sotto di sé il pietrisco del Monte Capanne. La risalita 18 minuti
di pura avventura rientra senza dubbio nella top ten delle attrazioni elbane più amate. Completata l’impresa, riprendiamo la strada principale e facciamo tappa a Poggio, un pittoresco villaggio di montagna circondato da fitti boschi di castagni. Nel suo negozio di specialità gastronomiche «Borgo del Poggio» Mauro Mazzei ci racconta dei cinghiali, un tempo estinti e poi reintrodotti dalla Romania negli anni ’60. Da allora si sono riprodotti velocemente, diventando per alcuni un vero e proprio flagello e per altri, come Mauro, una benedizione: con la carne di cinghiale, infatti, il nostro amico prepara deliziosi sughi e salami fatti in casa. Soprattutto, ha in serbo per noi un’infinità di consigli sui luoghi che dobbiamo assolutamente visitare, come la Fonte di Napoleone, praticamente dietro l’angolo («Bevete un sorso di quell’acqua meravigliosa!») o la Madonna del Monte, il più antico santuario dell’Elba. Andar per chiese non è certo l’attività preferita di bambini e ragazzi, ma diventa subito più gradevole se «condita» con un racconto appassionante. In questo caso il protagonista è Napoleone, una delle personalità più carismatiche della storia mondiale.


Gironzolando per l’isola a cavallo
All’inizio del XIX secolo l’imperatore francese trascorse all’Elba dieci mesi d’esilio, lasciando evidenti tracce del suo spirito visionario, tracce oggi ripercorse da migliaia di visitatori. I suoi giri di ricognizione lo portarono a esplorare l’isola a cavallo. Secondo la leggenda, Napoleone passò presso la chiesetta della Madonna del Monte due giorni e due notti di passione con la sua amante Maria Walewska, prima che lei partisse in fretta e furia sfidando il mare in tempesta. E partire è ciò che dobbiamo fare anche noi, seppur in modo meno avventuroso e con tanti bei ricordi in valigia.
Ma non prima di concederci un’ultima escursione in una delle 72 spiagge dell’isola. La spiaggia di Sansone si può raggiungere solo a piedi attraverso un sentiero che si diparte dalla strada principale, percorribile in quindici minuti. Ben presto scopriamo che valeva proprio la pena di compiere questa deviazione: sulla via del ritorno vediamo correrci incontro Endo, Adam e Demian, che evidentemente hanno avuto la nostra stessa idea. «Ecco la spiaggia bellissima di cui vi avevamo parlato!» gridano entusiasti. Definirla bellissima è dir poco: le scintillanti acque, tra l’azzurro e il verde smeraldo, le bizzarre formazioni rocciose e la ghiaia di un bianco abbagliante rendono il nostro congedo ancora più triste.

(Foto: Alamy, Nino Angiuli)

Il viaggio è stato sponsorizzato da Camping Valle Santa Maria e Primcom.

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Pubblicazione:
lunedì 18.09.2017, ore 00:00


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