Elio e Le Storie Tese:
umorismo e follia

Li abbiamo visti all’ultimo Sanremo, dove hanno presentato Vincere l’odio, una «non-canzone» formata da una serie di ritornelli uniti fra loro.

Un esercizio virtuosistico alla Elio e Le Storie Tese: divertente e spettacolare, ma un poʼ fine a se stesso. Nel nuovo album, Figgatta de Blanc (Hukapan), che nel titolo richiama un classico dei Police, c’è di più e dell’altro. Una lunga serie di brani d’eclettico stile, con prevalenza di atmosfere «black» anni Settanta, dove il gruppo milanese racconta a più voci il nostro mondo fra umorismo e lucida follia. Nel calderone finisce di tutto: dal sesso anale al bullismo, dall’abuso di termini anglofoni allo stress da traffico. Meno sboccati e più maturi, gli Elii si confermano musicisti sopraffini, capaci di spaziare dal progressive all’afro fino a Beethoven. Divertono Il rock della tangenziale, con J-Ax, e il momento ballabile di China Disco Bar. Mentre è toccante Bomba intelligente, dove si riascolta il canto di Francesco Di Giacomo, compianto leader del Banco.

Torna al menu «MUSICA»
Vai alla sezione «TEMPOLIBERO»
Torna all'HOMEPAGE

Commento (1)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?