Elisa, all’anagrafe Elisa Toffoli, è nata nel 1977 a Monfalcone (Gorizia).

Elisa, «ora canto in italiano»

Dopo tanti dischi in inglese, l’ artista di Monfalcone pubblica «L’ anima vola», per la prima volta tutto in italiano. Una svolta artistica e umana. Nel cd collaborazioni illustri: Ligabue, Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi, Ennio Morricone.

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È italianissima, ma ha (quasi) sempre cantato in inglese. Con qualche brillante eccezione, come quando nel 2001 vinse il festival di Sanremo con Luce (Tramonti a Nord Est), splendido brano scritto con Zucchero. Stavolta, però, è tutto diverso. Perché Elisa ha scelto di incidere un disco completamente in italiano. È la novità principale di L’anima vola (Sugar), suo ottavo album in studio. L’artista di Monfalcone ce ne parla nella hall di un  hotel del centro milanese, col pensiero sempre rivolto al piccolo Sebastian, il figlio nato cinque mesi fa, che riposa in una stanza del piano superiore. «Devo fare un po’ avanti e indietro. Ma è tanto buono e la notte riusciamo a dormire», spiega mentre impartisce al cameriere le istruzioni per preparare una perfetta pappina di frutta. Poi torna subito sull’altra «creatura» da poco partorita e ci racconta i motivi della sua scelta linguistica. «È stato un percorso lungo, dove sono entrati tanti fattori, come l’avere dei figli, la crisi generale e un mio senso di inadeguatezza. Sentivo che dovevo aprirmi ed essere più esplicita, senza nascondermi dietro i filtri dell’inglese. Nel momento in cui ho ripreso a scrivere, ho capito che dovevo cambiare e rinnovarmi. Mi sono detta: dai, Elisa, rimettiti in gioco. E l’ho fatto».

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Spero solo non venga vista come una operazione commerciale»

Una svolta che potrebbe, però, deludere i fan più radicali, abituati all’idioma anglofilo: «All’inizio ci ho pensato, perché sento molto il peso dei giudizi degli altri. E infatti il mio compagno mi tiene lontano dai social network, dove a volte leggi dei commenti cattivissimi. Alla fine, però, ho seguito il mio cuore e il desiderio di svecchiarmi: spero solo non venga vista come un’operazione commerciale. Non sono il tipo, mi sentirei offesa».

«L’anima vola», titolo anche del primo singolo estratto, non delude. Perché Elisa canta benissimo (forse meglio?) anche nella lingua madre. Ed è un lavoro piacevole e suggestivo, meno rock e più pop, fra elettronica e sonorità evocative, e testi densi di spunti personali, che parlano d’amore e relazioni umane. Spicca il tema della maternità, presente pure nei pezzi scritti da altri. Ecco, allora, A modo mio, ballata composta da Ligabue, che racconta il rapporto profondo fra madre e figlia. Mentre E scopro cos’è la felicità descrive nelle parole di Tiziano Ferro (che regala anche un pregevole momento vocale) il cambio di vita di Elisa dopo la nascita della prima figlia, Emma Cecile. Porta interamente la firma Toffoli, invece, Pagina bianca, uno dei momenti più intensi, che racconta incertezze, speranze e paure dei ragazzi del 2013. «Ho pensato a come ero io, ma soprattutto a quello che attende i giovani d’oggi. E provo un sentimento di rabbia nel vedere il loro entusiasmo e le loro emozioni soffocate da un sistema che non fa nulla per aiutarli. Ecco com’è ridotta la nostra Italia. Di certo c’è bisogno di una scossa. Di un’esplosione di positività».

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Morricone m’ha baciata in fronte dandomi la sua benedizione»

Tutte da godere le belle intuizioni melodiche di Un filo di seta negli abissi e Specchio riflesso. C’è, poi, la collaborazione con l’amico Giuliano Sangiorgi dei Negramaro per Ecco che, inclusa nel film «L’ultima ruota del carro» di Giovanni Veronesi, per cui Elisa ha composto l’intera colonna sonora. Ciliegina sulla torta, l’incontro col maestro Ennio Morricone in Ancora qui, che Quentin Tarantino ha voluto nel suo «Django Unchained». «Un sogno, perché sono sempre stata una grande fan di Morricone. Mi ha aiutato il fatto che la mia voce piacesse a sua moglie: così mi ha invitato a casa sua a Roma, s’è messo al piano e mi ha fatto ascoltare la melodia del pezzo. Lui ha voluto sentire come cantavo, mi ha studiato da cima a fondo. E, alla fine, m’ha baciata in fronte dandomi la sua benedizione. Un momento surreale. E bellissimo». 

Intanto sono già partite le prevendite per il tour, previsto per il marzo 2014. Per i fan ticinesi da non perdere la data del 24 al Mediolanum Forum d’Assago: «Sarà un concerto molto dinamico e con una grande partecipazione del pubblico. Voglio gente con tanta voglia di cantare».

www.elisatoffoli.com

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Testo: Diego Perugini

Fotografia:
Mad
Pubblicazione:
lunedì 28.10.2013, ore 18:25


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