Emozioni forti sotto l'albero

Che libro regalare a Natale? Ecco i nostri titoli: dal saggio filosofico sul perdono al giallo sul ladro di bambini, dal romanzo western a quello sulla vedova delle Centovalli. — ROCCO NOTARANGELO

Romanzi: nove maschi in uno e il capolavoro western

Tutto quello che è un uomo, di David Szalay
(ed. Adelphi) è un libro potente e audace, che lascia spiazzati soprattutto i lettori maschi. Racconta infatti il vivere quotidiano, dall’adolescenza alla vecchiaia, di nove uomini. Nove storie che si intrecciano fino a creare un personaggio unico in età diverse, dai 17 anni di Simon ai 73 di Tony. Sono maschi senza centro di gravità, come tanti: che seducono donne, distanti e deluse, e sempre in preda al dilemma: «E se vivo, cosa succede adesso?». Si salva solo il vecchio Tony, che sa interrogarsi ed emozionarsi su una poesia del nipote e su un’iscrizione funeraria latina.



Lonesome dove*, di Larry McMurtry (ed. Einaudi), è un capolavoro della letteratura western. Premio Pulitzer 1986, racconta l’epopea del West, senza però assalti alla diligenza e indiani feroci, ma attraverso le piccole grandi storie di due ranger. A McMurtry interessa un mondo ormai al crepuscolo. Siamo verso il 1876 e i due scapestrati, nell’ultima avventura della loro vita, devono portare una mandria dal Texas nel selvaggio Montana. E qui incontrano prostitute, irlandesi, indiani, cowboy, con le loro paure, desideri, fallimenti
e bellezza. Con la Morte, “convitato di pietra”, che aleggia sulla vita e sul destino di tutti i protagonisti.

Noir a Madrid e a Dublino

Il thriller di un’esordiente, Carme Chaparro, diventato un caso in Spagna: Non sono un mostro* (ed. Sem). La storia criminale parte con il sequestro di un bambino in un centro commerciale di Madrid. Incaricata dell’indagine è l’ispettrice Ana Arén – due anni prima aveva risolto un altro caso di rapimento – sostenuta dall’amica Ines Grau, giornalista tv, e da altri personaggi, secondari ma non di contorno. La ricerca del “ladro di bambini” diventa un atto d’accusa al ruolo perverso dei media e agli intrecci non sempre trasparenti tra polizia, politica e cittadini.


Il cerchio si chiude* è il nuovo giallo di John Banville (ed. Guanda) con l’anatomopatologo Quirke. In una notte di giugno a Dublino, un autista si schianta su un albero e muore. Un fatale incidente o un suicidio, come pensa la polizia? Una strana ferita sul cranio della vittima insospettisce il patologo Sinclair, che chiede aiuto al suo capo Quirke. E lui, nonostante l’apatia per il rischio cancro, trova la forza per seguire le piste giuste. Con l’ispettore Hackett, scoprirà il coinvolgimento di personaggi potenti, corrotti e pericolosi.




Ticino: la vedova e le passeggiate letterarie

Pubblicato due anni fa in francese, La vedova col bambino*, di Daniel Maggetti, è ora edito da Dadò, con la traduzione di Maurizia Balmelli. Nato a Intragna nel 1961, l’autore è professore di letteratura romanda all’Uni Losanna. Tra racconto storico e finzione letteraria, la vicenda è ambientata nelle Centovalli del XIX sec. Lì viene spedito per punizione il colto prete piemontese don Tommaso Barbisio, colpevole di aver abusato di un 14enne. Nello paesino ticinese, il sacerdote prenderà a servizio Anna Maria –personaggio realmente esistito – vedova sola con un bambino e un passato misteriorso (i misfatti del marito, l’emigrazione…), che verrà lentamente alla luce.




Fresco di stampa è Svizzera italiana, di Alberto Nessi (ed. Unicopli). Raccoglie quindici passeggiate letterarie, «una raccolta di tracce» tra il Ticino (dal Mendrisiotto alla Leventina) e le valli del Grigioni italiano (dalla Mesolcina a Poschiavo). «Racconto quel che vedo coi miei occhi, la minima realtà quotidiana. Talvolta converso con i passeggeri o con le persone che incontro per caso; e i luoghi rivisti e rivisitati talvolta fanno emergere ricordi della vita personale» (nella prefazione). Un’esplorazione geografica e umana, all’insegna della memoria.


Saggi: sul perdono
e sull’anno 1517

Perché la rabbia pretende di infliggere dolore all’offensore, un risarcimento per il male subito? È possibile liberarci dall’idea di vendetta per coltivare una speranza compassionevole? In Rabbia e perdono (il Mulino), Martha C. Nussbaum – filosofa americana impegnata da decenni sui temi della giustizia e delle emozioni sociali – illustra le “trappole della rabbia” nelle relazioni intime (in famiglia, tra amanti), nella «sfera di mezzo» (sul lavoro) e in quella politica (nel diritto penale). E propone con dovizia di esempi una revisione delle idee morali di punizione e giustizia, in favore del perdono: una virtù personale e politica fondamentale, fondata su benevolenza e indulgenza, garanzia di benessere futuro. Una sfida etica, privata e pubblica.


In 1517 – Storia mondiale di un anno (ed. Keller), Heinz Schilling offre una innovativa prospettiva di storia globale tra Vecchio e Nuovo mondo, Oriente e Occidente. Non c’è solo la Riforma protestante, a torto considerata da un certo eurocentrismo l’inizio dell’età moderna. Il 1517 è anche il Nuovo Mondo degli spagnoli, tra lo Yucatan dei Maya e gli Atzechi; è l’incontro tra il segretario del governo del cantone cinese di Gu Yingxiang e un ambasciatore portoghese; il rapporto tra i due imperi mondiali spagnolo e turco e la Terza Roma (Mosca)…

* Il libro si può acquistare presso Coop City Lugano, Coop Serfontana, Ipermercato Resega Canobbio. 





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