L’imperdibile panorama in vetta al Pitztaler Gletscher, a 3.440 metri d’altitudine.  (FOTO: Hsaskia Landrini).

In cima al Tirolo, sul tetto dell'Austria

Viaggio nella Pitztal, una valle incantata dotata di moderne infrastrutture, con spettacolari vedute e un’atmosfera famigliare tutta da gustare. – ELISA PEDRAZZINI

Gli alpinisti che 30 anni fa scalavano i pendii del massiccio ghiacciaio di Pitztal non avrebbero mai potuto immaginare che su una delle sue vette si sarebbe arrivati con una cabina dai sedili riscaldati per gustare una cioccolata calda. «Persino gli esperti lo ritenevano un progetto assurdo» ricorda la mia guida Nathalie Zuch, dell’ufficio del turismo di Pitztal. Eppure oggi ci troviamo all’interno del moderno Café 3.440, esattamente a 3.440 metri d’altitudine sul cucuzzolo del Brunnenkogel, e ci siamo arrivate con la cabinovia più elevata dell’Austria. Da questa spettacolare opera ingegneristica andiamo a esplorare Pitztal, una valle che vanta alcune tra le aree sciistiche più belle del Tirolo.

Pasticceria d’alta quota
È primo mattino perciò, anche se le piste immacolate ci chiamano a gran voce, cediamo all’invito della responsabile della caffetteria a prenderci un caffè e una fetta di torta; ci racconta come, a questa altitudine, sia necessario calibrare tutte le più semplici attività: «Ci sono voluti mesi per tarare la macchina per l’espresso: l’acqua bolle a circa 90 °C e occorre il 30% in più di caffè per ottenere l’intensità aromatica che si ha in pianura; i knödel devono essere cotti al vapore, perché nel brodo si sfaldano e la crema alla vaniglia diventa acida in fretta. Ma ora godetevi il panorama» conclude porgendoci la colazione.


Torte fatte in casa e cioccolata calda al Caffè 3.440 (struttura ovale nella foto principale), il bar più elevato dell’Austria!

Ci sediamo ai tavoli della terrazza che domina una parete di roccia verticale; lo sguardo si perde tra i pizzi innevati, mentre gustiamo due soffici fette di torta. «I dolci sono uno dei punti forti della nostra valle e nascono nella pasticceria più alta d’Europa – risponde Nathalie ai miei apprezzamenti-. Da qui, sciando, la si raggiunge in un quarto d’ora». Allora allacciamo gli scarponi e andiamo a visitarla, non senza prima un paio di saliscendi sulle ampie piste innevate. Il laboratorio di dolci si trova a 2.840 m.s.l.m. ed è gestito da Norbert Santeler e le figlie Sandra e Stefanie. Il padre ha un’esperienza ultra-trentennale in pasticceria e ha trasmesso la sua passione alle ragazze, che l’affiancano ogni giorno nella produzione di strudel di mele, torte Sacher e altre golosità austriache che vanno letteralmente a ruba: «Nei giorni di maggiore affluenza vendiamo fino a 4 tonnellate di Kaiserschmarrn» racconta Norbert orgoglioso. «L’alta stagione va da dicembre a febbraio, ma le piste del Pitztaler Gletscher sono accessibili già a settembre grazie all’altitudine e alle condizioni del ghiacciaio» spiega la responsabile del turismo. Questa è una delle tre stazioni sciistiche della zona insieme a Rifflsee, le cui ripide seggiovie si affacciano su un laghetto attorno al quale si pratica sci di fondo, e a Hochzeiger. Il giorno seguente decidiamo di testare quest’ultimo comprensorio.


A 2.840 m.s.l.m. Norbert e la figlia Sandra in alta stagione preparano 4 tonnellate di Kaiserschmarrn al giorno.

Sulle tracce di Benni Raich
Gli impianti di Hochzeiger partono dal paese di Jerzens. Sono i pendii sui quali Benjamin Raich ha imparato a sciare e si allena ancora di tanto in tanto. Al “due volte campione olimpico”, nonché uno dei migliori sciatori della storia, è dedicata una pista nera dove è possibile cronometrare la propria discesa. A mezzogiorno, nel ristorante della stazione di mezzo, scopriamo anche una piccola mostra interattiva (aperta fino al prossimo 14 aprile) che ripercorre la carriera agonistica di Benni e della moglie Marlene, anche lei campionessa di sci alpino; gli attrezzi per simulare lo slalom divertono giovani e adulti. Di fronte al museo notiamo che si possono noleggiare snowbike e slitte. «Quest’area sciistica è apprezzata per la grande offerta di attività collaterali allo sci: una stradina per bob di 6 km, programmi speciali per bambini, percorsi
didattici, gite con i pistenbully…». Interrompo immediatamente Nathalie: cos’è un bully? «Un gatto delle nevi. Se non ci sei mai salita devi assolutamente provare!» Detto fatto, alle 4 di pomeriggio ci troviamo con Reinhard Auderer e ci arrampichiamo a bordo del suo cingolato per spianare le piste.


Un giro a bordo del gatto delle nevi sui pendii dell’Hochzeiger, dove il campione olimpico Benni Raich ha imparato a sciare.

Il sole sta tramontando e l’atmosfera diventa surreale: «Percorrere le montagne di notte è affascinante. Quando conosci il tuo mezzo la paura svanisce» afferma placido Reinhard, mentre a noi le ripide pendenze suscitano un certo timore. Terminati i sussulti iniziali, grazie alle sue rassicurazioni, ci rilassiamo ipnotizzati dalla luna, che disegna ombre sui dossi. La prossima tappa è l’après ski in fondo alle piste. «La “movida” di Jerzens non è come Ischgl (località austriaca nota per la vita notturna, ndr.)» scherza Nathalie. Stanche e soddisfatte dall’intensa giornata sugli sci, ci rallegriamo di non dover fare le ore piccole.

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Informazioni utili

Pernottamento&wellness:
- Alpina Resort****, Wenns
- Jerzens Hof****, Jerzens
Gastronomia:
- Caffè 3.440, Pitztaler Gletscher (dolci e vista spettacolare)
- Jerzens Hof, Jerzens (gastronomia gourmet)

Informazioni turistiche: sul sito: www.pitztal.com
In loco: a Wenns, Jerzens, Mandarfen.

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Pubblicazione:
mercoledì 27.12.2017, ore 08:00


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