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La mascotte Sylvie rende visita al padiglione svizzero di Milano.

Elia Frapolli spera che molti turisti dal Nord si fermino in Ticino.

Expo 2015: intervista a Elia Frapolli

Il 1° maggio apre Expo 2015. Per Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo, il Ticino è luogo ideale di soggiorno per i visitatori dell’Expo, in particolare per chi viene da Nord.

L’esposizione mondiale a Milano è un evento di grandi dimensioni. Su un’area di 200 ettari a Rho-Pero si presenteranno 145 paesi. Il tema scelto è «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita». Da qui al 31 ottobre si aspettano 20 milioni di visitatori.

L’Expo Milano 2015 aprirà le sue porte fra pochi giorni. Quali sono le attese del turismo ticinese per questo evento che si svolge a due passi dalla frontiera?
L’Expo è un evento di portata mondiale e se facciamo un puntino sulla mappa del mondo vediamo che il Ticino è compreso nel territorio che ruota attorno a Expo 2015. Gli obiettivi del turismo ticinese in tale occasione sono di due tipi. Da un lato, a corto termine ci prefiggiamo un aumento di pernottamenti nelle nostre strutture alberghiere, visto che ci saranno milioni di visitatori e la capienza in loco non sarà sufficiente; dall’altro, a medio-lungo termine ci aspettiamo che i visitatori del padiglione svizzero dove si parla anche del Ticino verranno motivati a venire in Ticino
per una visita di breve durata, di alcuni giorni o, ancor meglio, per trascorrere le vacanze.
 
Perché un visitatore dovrebbe scegliere il Ticino invece di Milano per pernottare?
Perseguiamo una strategia attiva: ci offriamo come alternativa a Milano, che come tutte le città è caratterizzata da un ritmo sostenuto, frenetico e può suscitare un certo senso di insicurezza. Pensiamo che il Ticino sia soprattutto adatto a un pubblico che viene da Nord. I nostri ospiti potranno raggiungere l’Expo comodamente con il treno oppure con il bus.

Tanti alberghi in Ticino offrono pacchetti con pernottamenti, trasferte e biglietto d’entrata per visitare l’Expo, ma questi pacchetti finora non sembrano attirare le folle…
Ciò non mi stupisce. Anche a Pasqua abbiamo visto che i nostri ospiti effettuano le riservazioni all’ultimo minuto, pertanto non prenotano con due o tre mesi di anticipo una visita all’Expo.

Pernottare nel tranquillo Ticino per spostarsi di giorno nella frenetica Milano. Non si corre il rischio che i visitatori non scoprano la nostra regione?
Voglio precisare che il prodotto che noi vendiamo nella Svizzera tedesca è il Ticino. E offriamo ai nostri ospiti la possibilità di andare durante il loro soggiorno all’Expo, non il contrario. L’Expo rappresenta dunque un motivo in più per recarsi a Sud delle Alp; di conseguenza ne può approfittare anche il Ticino.

In seguito al referendum accolto dalla popolazione ticinese contro il credito Expo, Ticino Turismo non ha potuto realizzare diversi progetti pianificati inizialmente per tale evento. Tuttavia il nostro cantone sarà comunque presente alla kermesse milanese. In che misura?
Il popolo si è espresso in modo chiaro e inequivocabile; ma questo non vuol dire che Ticino Turismo debba smettere di fare marketing in Italia. Il mercato italiano è il nostro terzo mercato di riferimento, dopo la Svizzera e la Germania. Le attività che svolgiamo in Italia durante il periodo dell’Expo saranno concentrate soprattutto nella zona di Milano, visto il gran numero di persone che nei prossimi mesi si troverà in questa regione.

Cosa vuol dire concretamente?
Ad esempio, con Svizzera Turismo abbiamo organizzato un tram che percorrerà Milano con colori e marchio ticinesi; inoltre, metteremo a disposizione sui treni Frecciarossa delle riviste con una parte dedicata al Ticino.

Il Ticino è presente all’Expo all’interno del padiglione svizzero. In quale forma?
Grazie al finanziamento dei privati e in collaborazione con gli altri cantoni della regione del Gottardo, il Ticino è presente. Nel padiglione è esposto un monolito di granito della zona del Gottardo che è stato prodotto in Ticino e che tratterà il tema dell’«acqua». Abbiamo evidenziato diverse caratteristiche del nostro cantone, non solo turistiche, ma anche economiche, architettoniche, culturali.

Si vedrà anche un filmato di due minuti di un Ticino ideale, senza un’automobile. Quale immagine avete voluto dare del cantone?
Abbiamo messo a disposizione dei filmati che usiamo a scopo turistico che vengono prodotti tramite droni. Fa parte della promozione far vedere un bel Ticino. Ma è vero che si deve anche riflettere su tematiche come la sostenibilità, argomento che all’Expo di Milano è sviluppato. 

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Testo: Gerhard Lob
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
mercoledì 29.04.2015, ore 00:00


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