Dillo coi fiori
a San Valentino

La festa degli innamorati è un momento di complice condivisione. La fiorista Silvia Beretta propone quattro diverse stupefacenti e indimenticabili combinazioni floreali. — Keri Gonzato

Il disegno dei petali, la lunghezza del gambo, il suo profumo e colore…. Ogni fiore esprime la sua personale poesia. Per questa sua natura è stato eletto dall’uomo come messaggero dei sentimenti. Nel corso della storia umana i fiori sono divenuti il linguaggio degli innamorati. Il loro significato si è costruito poco a poco passando per la mitologia, la bibbia e le favole. La rosa, simbolizza l’Amore fin dai tempi di Salomone e si dice che Cleopatra riceveva Marco Antonio cospargendo il suolo di petali profumati di rosa. Per la prima volta nel XVI secolo, al ricevimento organizzato da una figlia di Enrico IV per San Valentino, ogni ragazza ricevette un bouquet dal suo accompagnatore… Da quel giorno a San Valentino le donne ricevono in omaggio i fiori. Tutt’oggi, nonostante le sfumature simboliche della florigrafia siano state dimenticate, comunicare i propri sentimenti attraverso i fiori è un gesto consueto.



L’estro di un fiore
La conferma arriva da chi vive immersa in questo mondo. Silvia Beretta, giovane gerente presso il reparto fiori dell’Ipermercato a Canobbio, spiega che nel giorno di San Valentino la vendita di fiori s’impenna. Oggi, le modalità dei doni floreali non seguono più un’etichetta fissa ma si modellano secondo l’indole degli innamorati. «Ogni cliente ha la sua personalità e le sue scelte la rappresentano – dice Silvia Beretta –, c’è chi segue la tradizione ed esprime la sua passione tramite le rose rosse e chi sconvolge le regole regalando cactus ornamentali, chi preferisce le composizioni appariscenti e chi, invece, una pianta destinata a durare nel tempo: l’orchidea è particolarmente amata!». In linea di massima sono sempre gli uomini a comprare i fiori per le compagne, mogli, fidanzate o amanti, ma oggi non è raro trovare anche donne che ricambiano la dichiarazione regalando un fiore a loro volta.

Non solo rose
«A San Valentino, molti scelgono i fiori in base ai gusti dell’innamorata – continua l’esperta – ma c’è anche chi, più coraggioso, sceglie di sorprenderla esprimendo il suo estro personale tramite delle combinazioni particolari». La fiorista racconta che per molto tempo il simbolo d’amore per eccellenza è stata la rosa rossa Baccarat che, purtroppo, non è più in commercio, sebbene ancora oggi, molti clienti di una certa età vengano al negozio alla ricerca di quella rosa così particolare da regalare alle mogli. «Per me la rosa più bella in assoluto – conclude Silvia – rimane la rosa rosso tinto, perché mi parla con un sorriso. Il mio compagno lo sa e a San Valentino non può sbagliare!».

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Testo: Keri Gonzato

Pubblicazione:
lunedì 09.02.2015, ore 00:00


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