Inziativa Coop: ogni martedì, fino al 26 maggio, sconto del 10% agli anziani al beneficio dell’Avs.

Associazione ticinese terza età

Intervista - Sono sempre di più e avranno sempre più peso all’interno della società. Giancarlo Lafranchi, presidente della sezione di Locarno dell’Associazione ticinese terza età (ATTE), ci racconta la situazione e le esigenze degli anziani oggi. — Beatrice Lundmark

Grazie all’evoluzione della scienza e della medicina, l’età media della popolazione è in continuo aumento, il cammino della nostra vita si allunga semrpe di più e il numero di pensionati è in crescita.

Quali sono attualmente le principali problematiche che riguardano questa fase della vita?
Sicuramente il tema della solitudine tocca da vicino molti di noi: non essendo professionalmente attivi, i contatti sociali diminuiscono, per questo è importante organizzare attività e occasioni di socializzazione, come fanno la nostra, e altre, associazioni per gli anziani. Anche l’aspetto finanziario gioca un ruolo importante: basti pensare che, prima del 1985, la cassa pensioni non era obbligatoria; vi sono dunque diverse persone che devono prestare quotidianamente attenzione alle proprie spese. L’alloggio e la cassa malati sono delle voci di costo in costante crescita che incidono sensibilmente sul budget.

Oltre all’affitto e alla cassa malati, l’alimentazione è un tema significativo per voi?
Il vitto è un aspetto importante della nostra vita sia dal punto di vista sociale sia finanziario. Per questo, una delle nostre attività più frequenti e regolari è quella di organizzare pranzi e momenti conviviali per i nostri soci. Un altro     aspetto è quello della propria spesa personale. Ci sono persone che hanno difficoltà motorie o finanziarie, per cui talvolta un’azione  semplice e indispensabile come fare la spesa diventa più difficile. Fortunatamente molti dettaglianti, come Coop, sono sensibili a queste problematiche e dispongono di una fitta rete di vendita che copre il territorio.

Cosa pensa della nuova iniziativa Coop
a favore dei pensionati? Cosa fa o cosa potrebbe fare Coop per voi?
Poter approfittare di uno sconto del 10% sui propri acquisti alimentari ogni martedì, e presso i ristoranti Coop, viene chiaramente incontro alle nostre esigenze. L’azione si rivolge agli uomini dai 65 anni in su e alle donne dai 64; il martedì avrete un bell’afflusso di clienti anziani e felici. Trovo inoltre molto positiva la vicinanza al territorio – e ringrazio Coop per aver organizzato tale promozione in tutti i negozi, anche nelle valli – e la presenza di comodi parcheggi presso i vari punti vendita del nostro Cantone. Sono piccoli gesti, ma aiutano molto chi ha difficoltà motorie.

Secondo lei, la società, la politica e Le grandi aziende sono vicine ai bisogni della terza età?
Per quanto riguarda l’aspetto politico, vi sono alcuni punti che ci penalizzano e che andranno affrontati seriamente in futuro, in particolare la problematica degli alloggi e quella legata alla sanità e alla cassa malattia. Per quanto riguarda le grandi aziende, ritengo di fondamentale importanza l’abbassamento dei prezzi dei prodotti provenienti dalla zona euro. Coop è stata una delle prime aziende a farlo; noi auspichiamo che questa filosofia venga mantenuta e ampliata anche ad altri prodotti e ad altre aziende.

Cambiando argomento. Quali sono gli scopi/obiettivi dell’ATTE? Com’è organizzata l’associazione?
Viviamo principalmente grazie al volontariato; vi è un’associazione mantello, l’ATTE cantonale con sede a Giubiasco - e poi le 5 sezioni locali (Bellinzonese, Biasca e Valli, Locarnese e Valli, Luganese, Mendrisiotto), vari gruppi e centri diurni. L’obiettivo è di vincere la tendenza all’isolamento e promuovere gli interessi e i bisogni degli anziani. Organizziamo diverse attività, tra cui pranzi, tombole, tornei di carte e scacchi, prove di coro, conferenze, passeggiate, vacanze, e molto altro.

Come vede il futuro della terza età? Ci sono novità o cambiamenti in vista?
La tendenza è di avere sempre più persone attive e autosufficienti, con uno stato di salute migliore rispetto al passato. Talvolta i pensionati non si sentono «anziani», alcuni non si iscrivono nemmeno alla nostra associazione; tuttavia c’è un interesse crescente per le attività che organizziamo. In prospettiva futura, la difficoltà maggiore sarà quella di trovare i volontari per organizzarle. Crescerà inoltre il bisogno di appartamenti a misura di anziani – non troppo grandi, ma ben attrezzati – per chi è in forma e non vuole ancora andare in casa anziani. l

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