Gianetti Day forever

Ernesto Wisler, 70enne di Caslano, ha partecipato a tutte le edizioni della pedalata popolare. Domenica 9 ottobre toccherà quota 20 partecipazioni. — di PATRICK MANCINI          

«Perché continuo a iscrivermi alla Gianetti Day? Perché rappresenta un momento di ritrovo con i vecchi amici. Una festa». Dal 1997 a oggi, Ernesto Wisler, 70enne architetto di Caslano, non ha perso una sola edizione della pedalata popolare dedicata al noto ex ciclista professionista ticinese. Quella di quest’anno, programmata sul circuito di Lugano teatro dei Campionati del mondo del 1996, per Ernesto sarà la ventesima edizione. «Le ho vissute tutte e ne vado fiero».
Domenica 9 ottobre Wisler, il «veterano» sarà ancora una volta ai nastri di partenza. «Ho sempre amato la bicicletta. Da giovane ho tentato la carriera agonistica, con scarso successo. La mia prima bicicletta, una “Allegro” di produzione svizzera, l’avevo comperata con i soldi guadagnati durante le vacanze estive. Col tempo ho capito che io nel ciclismo cercavo soprattutto il piacere. È uno sport che mi ha sempre scaricato dallo stress lavorativo e che mi tiene in forma».
Ogni giorno il 70enne di Caslano percorre in media 100 chilometri in sella. «È così che mi mantengo in allenamento. A volte vado sul monte Generoso, altre in valle Morobbia. Altre ancora raggiungo la dogana di Dirinella con la salita al Monte Ceneri. Non smetto e non smetterò mai di pedalare, nemmeno d’inverno. E quando fa troppo freddo, pratico l’indoor cycling, in palestra».
La Gianetti Day è solo una delle diverse corse popolari a cui Wisler aderisce. «E a volte ho partecipato anche a roba tosta. Ad esempio al trittico delle Alpi. Parti da Biasca, affronti il Gottardo, l’Operalp e il Lucomagno per ridiscendere a Biasca. Esperienza indimenticabile, Così come La Nove Colli, una “gran fondo” con oltre 10mila ciclisti, nella zona di Cesenatico».
Wisler fa parte anche di due gruppi ciclistici, i Grimpeurs di Lugano e i Cicloamatori Ticino. «Lo faccio soprattutto per una questione di amicizie. Appartenere a un gruppo ti fa assaporare la dimensione sociale del ciclismo. Io però amo molto anche la solitudine. L’aspetto agonistico? Quando avevo 50 anni volevo ancora farmi valere, inseguivo il risultato sportivo. Adesso non ha più senso. Ora sono più orientato verso il confronto con me stesso. Voglio capire fino a che punto posso spingermi».

L’edizione del ventennale della Gianetti Day si svolgerà sul circuito dei Campionati mondiali di ciclismo su strada del 1996 a Lugano. Quelli in cui Mauro Gianetti si classificò al secondo posto. Il prologo sabato 8 ottobre con la Mini Gianetti Day dedicata ai più piccoli. Poi la corsa vera e propria, domenica 9 ottobre, con tre varianti di percorso. L’iscrizione alla pedalata popolare, sostenuta anche dal centro Coop di Tenero, può essere effettuata anche negli stessi giorni di gara allo stadio di Lugano-Cornaredo. Oppure tramite il sito internet:

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Testo: Patrick Mancini

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
martedì 20.09.2016, ore 00:00


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