"Gin gin"

Da semplice bevanda il gin si rivela sempre più un valido ingrediente in cucina per esaltare i sapori di una pietanza. Lo chef Andreas Stübi ci spiega come, presentandoci qualche ricetta.

Una scorsa allo scaffale del negozio è sufficiente per capire che la “gin-mania” è reale e la scelta di etichette a disposizione del consumatore considerevole. Non tutti i gin hanno lo stesso gusto.

«I sapori che prevalgono cambiano a seconda degli ingredienti, i cosiddetti botanical, utilizzati per insaporirlo», spiega Andreas Stübi, chef allo Seehotel Hermitage di Lucerna. E il nostro chef sui gin la sa lunga: da un paio di anni, in collaborazione con la distilleria Haldihof, l’albergo produce un suo gin, l’Haldihof Bio Rigi Dry Gin.

Alla base di ogni gin troviamo le bacche di ginepro.


Tutti i gin sono accomunati dalla presenza di un ingrediente: il ginepro. Per il resto ciascun produttore cerca e miscela gli ingredienti – i cosiddetti botanical – che la tavolozza dei sapori offre. Solitamente il gin è arricchito con erbe aromatiche e spezie quali coriandolo, zenzero o scorza d’arancia. La percentuale in volume oscilla dal 37,5 al 47%. I bevitori più smaliziati di Gin Tonic sanno bene che un buon long drink nasce prima di tutto da uno sposalizio felice: quello tra il distillato e l’acqua tonica.
In cucina le cose non sono molto diverse: «L’Hendrick’s si sposa per esempio molto bene con i cetrioli, il Brockmans, invece, con i frutti di bosco», spiega Andreas Stübi. E guarda caso il primo contiene cetrioli e fiori di rosa; il secondo mirtilli e more.
Nel Monkey 47, la ricetta è leggermente diversa: un terzo dei botanical è costituito da germogli d’abete, mirtilli rossi e anche foglie di mora provenienti dalla Foresta Nera. Grazie alla sua nota zuccherina floreale, si addice a ingredienti aspri. Lo chef bernese utilizza i gin in cucina tenendo conto degli ingredienti che l’accompagnano. Il Monkey 47 viene mescolato con lo zafferano.

Il gin è anche un valido sostituto alla vodka nella preparazione delle penne
con salmone e vodka.


Ieri il cognac, oggi il gin
Ma come si spiega tutto questo entusiasmo per il gin? «In cucina il gin riesce a esaltare magistralmente il sapore di una pietanza», spiega il cuoco. Quando era ancora un apprendista, in cucina si utilizzavano cognac e whisky: «Spesso per bagnare una pietanza si ricorreva all’acquavite». Negli ultimi tempi, da semplice bevanda, il gin si è rivelato anche un valido ingrediente in cucina, anche sui piatti freddi. Che alla gente l’aggiunta del distillato di ginepro piaccia, lo chef l’ha capito dalle reazioni dei suoi clienti più affezionati.
Insomma: «Il successo del gin è destinato a crescere, sia come bevanda, sia come ingrediente in cucina».
Anche se il piatto viene cotto, è sempre meglio evitare di dare ai bambini piatti preparati con il gin. Anche se Stübi ci tiene a precisare che nelle sue ricette il distillato è usato con moderazione: «Per insaporire le pietanze ne bastano davvero pochi centilitri».


Gin Bisbino passione e erbe segrete

Creato a Sagno, in valle di Muggio, da quattro ticinesi intraprendenti e amanti del buon bere, il Gin Bisbino è legato alla montagna da cui prende il nome, il Monte Bisbino. Sono i profumi di questi boschi che hanno ispirato Martino Mombelli nella creazione della ricetta e sono anche i luoghi dove con lui, Giona Meyer, Rupen Nacaroglu e Damiano Merzari si sono trovati per sviluppare il sogno comune di creare il primo Gin ticinese. La distillazione avviene a Mendrisio presso la distilleria Jelmini in tradizionali alambicchi di origine germanica, unici nella regione.

Il risultato è un Gin artigianale e biologico, dal gusto morbido, delicato e dal sapore secco con una leggera prevalenza di note agrumate.

La ricetta per preparare il Gin Tonic in quattro semplici passaggi?
1) Raffreddare il bicchiere.

2) Aggiungere la guarnizione. Gli ideatori del Gin Bisbino preferiscono il bastoncino di lemongrass.

3) Aggiungere 50 ml di Gin Bisbino (più o meno la quantità di una tazzina di caffè).

4) Aggiungere 150 ml di acqua tonica freddissima (ovvero 3 tazzine di caffè).

Gin Bisbino, confezione regalo con 2 acque toniche
Noè Mendrisio, 50 cl + 2 x 20 cl, fr. 44.95, disponibile nei grandi centri Coop solo per breve tempo.


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Testo: Carole Gröflin, Natalia Ferroni
Foto: Heiner H. Schmitt, Fotolia

Pubblicazione:
lunedì 13.11.2017, ore 14:53


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