Golosità insidiose

I dolci a base di cioccolato sono davvero così pericolosi per i nostri cani? Luca Galeandro ci parla di animali di casa.

Le sostanze che provocano segni di tossicità presenti all’interno del cioccolato sono le metilxantine (primariamente caffeina e teobromina). Altri alimenti e bevande contenenti queste sostanze sono ad esempio il caffè e il tè.
Segni di tossicità sono descritti nei cani a partire dall’assunzione di 20 mg di metilxantine per ogni chilogrammo di peso corporeo. Dosi superiori ai 40-50 mg/kg possono causare aritmie cardiache. A cominciare dai 60 mg/kg insorgono, invece,  sintomi neurologici (tremori e convulsioni). La dose letale minima è di 100 mg/kg. Un aumento dell’agitazione può essere notato con qualsiasi dose assunta. Spesso il primo sintomo che mostrano i soggetti intossicati è quello della polidipsia (aumento della sete), seguito da vomito e diarrea. L’induzione del vomito – provocato sino a 12 ore in quanto il cioccolato rimane a lungo nello stomaco – e il carbone attivo (da somministrare ogni 6-8 ore), sono il trattamento più usuale.



Riconoscere i sintomi
Comunque è importante rivolgersi subito al proprio veterinario, perché la stimolazione dell’eliminazione attraverso il supporto con fluidi endovenosi risulta spesso vitale.
Si consideri che le metilxantine possono essere riassorbite nella parete della vescica urinaria. Ne consegue che passeggiate frequenti possono diminuirne l’assorbimento nel circolo sanguigno. Naturalmente, escludendo i casi gravi e quelli dove il proprietario non prende subito contatto con il veterinario di fiducia, la prognosi è buona.


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