La famiglia Sardi sulla loro spiaggia preferita di Milford, nello stato del Connecticut, loro nuova cittadina.

Grande interesse attorno
all’emigrazione ticinese

Molte le iniziative dedicate alla nostra diaspora, come la trasmissione radiofonica «Albachiara» e una mostra a Ligornetto.  — Mattia Bertoldi

L’emigrazione rappresenta una parte fondamentale dell’identità ticinese e in queste settimane si moltiplicano  gli appuntamenti e le iniziative dedicate a chi, ieri come oggi, si allontana dal cantone per cercare fortuna o abbracciare una vita diversa.

«Riuniti per Natale»
Nel corso delle festività natalizie, per esempio, il Quotidiano ha trasmesso su RSI LA1 quattro documentari che hanno raccontato la storia di otto dinastie ticinesi ormai radicatesi in California, a mezzo secolo dalle interviste (in bianco e nero) di «Riuniti per Natale», storico programma sulla nostra diaspora andato in onda negli anni Sessanta e Settanta. I discendenti ticinesi di seconda, terza e quarta generazione nati e cresciuti negli Stati Uniti sono stati inquadrati anche dall’obiettivo della fotografa ticinese Flavia Leuenberger, che nel 2014 ha spedito un centinaio di lettere ad altrettante famiglie originarie del nostro cantone, ha atteso le risposte ed è partita alla volta del Nord America.
I suoi scatti sono protagonisti di una mostra organizzata a casa Pessina (presso il museo Vincenzo Vela a Ligornetto) e intitolata «Un Ticino a stelle e strisce – Ritratti di ticinesi emigrati negli USA». La mostra rimarrà aperta sino al 6 aprile. Sia i filmati del Quotidiano, sia le foto di Leuenberger saranno presentati in Vallemaggia in un evento speciale in programma giovedì 3 marzo. OltreconfiniTi e il comune di Maggia organizzano al centro scolastico dei Ronchini di Aurigeno una serata dedicata alla diaspora dei valmaggesi in California (relatori e info su www.ti.ch/oltreconfiniti).

Interviste via Skype
Passando ai profili di chi è nato in Ticino e lo ha lasciato di recente, la RSI si è dimostrata molto attiva: a Capodanno, per esempio, Clarissa Tami ha fatto visita ad alcune famiglie e recapitato il videomessaggio dei loro cari, residenti per studio o per lavoro in altri Paesi. Analogamente Albachiara, programma di Rete Uno in onda dalle 6.05 dal lunedì al venerdì, dedica ogni giorno spazio agli espatriati ticinesi. Le oltre 200 voci di coloro che sono stati intervistati al telefono o via Skype dal 2013 a oggi (famiglia Sardi inclusa, vedi box) sono riuniti in una mappa del mondo interattiva fruibile all’indirizzo www.rsi.ch/espatriati. Un bel modo per archiviare quanto già fatto e valutare la portata della «nuova» emigrazione ticinese.


Diego Gilardoni è tornato a casa e sfrutta l’esperienza maturata in Asia.

Dopo dieci anni trascorsi fra Stati Uniti (come inviato della RSI) e Cina (come consulente internazionale), Diego Gilardoni ha deciso di rientrare in Europa, dove ha avviato un’attività nell’ambito della consulenza in management interculturale. «Sono ancora nomade, senza una base precisa» spiega il 42enne, «perché, per quanto faccia piacere ritrovare famiglia e amici in Ticino, gli impegni sono tanti e caratterizzati da una grande mobilità».
Il concetto di casa, infatti, è più fluido di quanto si creda. «L’identità in cui sempre più spesso mi riconosco è quella europea, così diversa da quelle nordamericana e asiatica. Il mio obiettivo è ora di fornire i consigli giusti e favorire i legami tra la Cina e il resto del mondo, cercando di continuare a lavorare in ambienti internazionali e ricchi di stimoli. In Ticino c’è il potenziale per creare contesti del genere e sfruttare i vantaggi della globalizzazione, ma c’è ancora molto da fare». Non è quindi un caso se Gilardoni ha deciso di partecipare a TEDxLugano (conferenza in programma sabato 16 aprile, www.tedxlugano.com) in qualità di relatore.

Si cercano storie di emigrazione

La piattaforma Oltreconfini Ti cerca nuove storie di emigrazione ticinese. Se conosce le vicende di un espatriato del passato o del presente, o se è tornato in Ticino dopo un lungo periodo all’estero, scriva a oltreconfiniti@ti.ch oppure cliccando su OltreconfiniTi.

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