Miao!

Minou e Chanel sono due gatte inserite da pochi mesi nella struttura Solarium/Miralago di Muralto. Un progetto nato grazie al servizio Grizzly per il Ticino e sostenuto dalla Protezione svizzera degli animali.— AMELIA VALSECCHI JORIO

Sono trascorsi pochi mesi dall’arrivo di due gatte alla residenza Miralago di Muralto, sede distaccata della casa di riposo Solarium di Gordola. All’albo dell’entrata principale campeggia un cartello con la scritta: «Minou e Chanel sono i nostri gatti di casa». È un’iniziativa portata avanti dalle collaboratrici Sabina Bigotta, Laura Renk e Camila Pirrone-Cruz quella di inserire un animale da compagnia nella struttura per anziani. Un progetto che ha trovato l’appoggio del direttore Eliano Catelli.

Portare le gatte nella casa è inoltre stato possibile anche grazie alla veterinaria comportamentalista Petra Santini, responsabile del servizio Grizzly in Ticino. Il servizio, sostenuto pure dalla Protezione Svizzera degli Animali (PSA), si sta sperimentando su scala nazionale e che ha come scopo quello di aiutare le persone anziane che stanno per entrare in una casa di riposo a sistemare i loro animali da compagnia oppure a supportare le strutture per anziani che ne hanno già di propri.

Nella stanza del signor Mimmo le gatte possono entrare e uscire liberamente.

Minou, una gattina bianca e nera e Chanel, una micia tricolore, erano due micie adulte in cerca di casa. L’annuncio è balzato agli occhi del personale della struttura per anziani, che da tempo stava meditando di introdurre un animale da compagnia nella residenza. «Era un’iniziativa alla quale tenevamo molto – spiegano le madrine del progetto – e che siamo riuscite a realizzare con grande soddisfazione». Il primo impatto con la casa è stato programmato minuziosamente con l’aiuto della veterinaria. Prima che i gatti entrassero a far parte della struttura, tutti i residenti e tutto il personale sapevano del loro arrivo; insieme, gli avevano già scelto un nome. Per prepararne la venuta, è stata sistemata una stanza al quarto piano, perché all’inizio non sarebbero potuti uscire, cosa che oggi fanno liberamente, sia nel giardino della casa, sia in paese. La stanza, arredata con un tiragraffi, lettiere, ciotole e un divano è rimasta chiusa per le prime settimane in cui le micie si sono potute abituare all’ambiente. Trascorso il tempo necessario e avendo potuto costatare che i gatti si trovavano a loro agio nella casa, la veterinaria è tornata per dare consigli al personale su come organizzare il seguito.

Regole e benefici
Nella residenza ci sono gli spazi comuni e le camere dei residenti. Passando nei corridoi, quasi tutte le porte sono spalancate, mentre su poche è affisso un cartello: «Qui non posso entrare. Tenere chiusa la porta», con un simbolo di divieto riferito ai gatti. Sì, perché la libertà di scelta è individuale e non tutti gli anziani desiderano che entrino nel loro spazio privato. «Si tratta di una questione di rispetto importante», spiega Petra Santini. «Ci sono anziani che amano i gatti, ma che non vogliono che salgano sui loro letti», aggiunge. E ci sono residenti, come il signor Mimmo, per esempio, che sono lieti di accoglierli nella propria stanza e che non vedono l’ora che si addormentino ai loro piedi. Dal loro arrivo, i gatti hanno favorito e aumentato il contatto tra le persone. Non è raro sentir parlare di loro all’interno della casa. Insieme ai benefici però, sono arrivate anche alcune regole da rispettare, come, per esempio, che un gatto non va trattenuto quando vuole andare o che non lo si deve abituare a ricevere cibo extra quando si sta a tavola.

Tirando le somme, l’esperienza della casa di riposo Solarium è positiva: i gatti hanno migliorato l’ambiente in cui vivono gli anziani donando sorrisi e incoraggiando le relazioni sociali. Una scelta azzeccata, nata grazie a una residente che parlava spesso dei suoi gatti e grazie anche a un personale attento che ha saputo cogliere quest’opportunità.

Servizio Grizzly: ecco come usufruirne

Nelle case per anziani è offerta una consulenza per la struttura.
Per i servizi infermieristici a domicilio, in caso di problemi legati alla detenzione di animali da parte degli utenti, viene effettuata l’analisi della situazione e l’elaborazione di proposte per l’approccio ad una soluzione costruttiva, e, se possibile, condivisa da tutte le persone coinvolte.

Per i veterinari, in caso di richieste di eutanasia per i propri animali da parte di persone anziane o di loro parenti, si offre di verificare le possibilità esistenti e realizzabili senza ricorrere a questo mezzo così drastico.

Per i privati, si propone l’analisi dei problemi causati dalla difficoltà di gestione di animali da parte di persone anziane e la ricerca di una soluzione positiva per tutti.

La responsabile per la Svizzera italiana del servizio Grizzly è Petra Santini, veterinaria comportamentalista.

Telefono: 076 587 27 97.

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