Gulp! A Lugano, la fiera del fumetto

Dal 9 all’11 ottobre, il mondo del fumetto a Palazzo dei congressi, con tanti grandi autori e tre giovani disegnatori ticinesi. — Gudrun De Chirico

Gulp, e il fumetto si fa fiera dal 9 all’11 ottobre al Palazzo dei Congressi a Lugano. Con tutto quel mondo di nuvole che qui – per la 5a edizione – diventa un tuffo culturale, capace di abbinare le strisce di autori conosciuti ad altri che rappresentano le scommesse del futuro. Si va dai disegnatori della casa editrice Bonelli, come Claudio Villa, autore di Dylan Dog e Tex, fino ai più giovani fumettisti, tra cui tre ragazzi ticinesi, che mostreranno i loro ultimi lavori sabato 10 ottobre, ore 10.30.


Samuele Frasca (Bedano, 1979): il suo nuovo fumetto è «Il Condottiero» (è il terzo capitolo di una serie). (Foto: Sandro Mahler)

Il primo è Samuele Frasca, di Bedano, classe 1979. «Sono contento di portare il mio nuovo fumetto. S’intitola il Condottiero ed è il terzo capitolo di una serie che narra le avventure di guerrieri tratti dalla Bibbia». L’approdo di un percorso grazie al quale Samuele è riuscito a crearsi uno stile tutto suo. «Mi piace illustrare cose straordinarie partendo dalla concretezza di epoche lontane. Una volta mettevo al centro eroi virtuali, ora personaggi storici come Davide e Golia». Passaggi naturali di una passione iniziata prestissimo. «Fin da piccolo, bastava che trovassi in giro una matita e subito attaccavo a disegnare. Cosa che farei anche adesso per il resto della vita».


Timothy Hoffman (Lugano, 1987): il suo nuovo fumetto è «Corvi+Topi» (è il terzo capitolo della serie). (Foto: Sandro Mahler)

Situazioni del mondo di oggi che si possono sposare con veri classici senza tempo. Per il luganese Timothy Hoffman, 28 anni, la scintilla iniziale è scoccata grazie a Snoopy, Charly Brown, Lupo Alberto. «Le mie prime storie, però, hanno avuto come protagonisti bambole e orsacchiotti, cioè i miei giocattoli. La mia propensione all’ironia si è poi trasformata in una volontà di fare satira, come si vede nel mio terzo nuovo volume Corvi+topi». Si tratta di un thriller fantapolitico, ambientato in un Ticino del futuro, dove viene eretto un muro di isolamento che si fa gigantesca scatola di sicurezza. «Una provocazione, o meglio, una risposta a certe provocazioni politiche che ci circondano, anche se sono convinto che la libertà espressiva non debba tracimare in libertà d’offesa». Solo così ogni disegno può essere incisivo e divertente, diventando qualcosa che si vorrebbe sempre portare con sé. E la fiera del fumetto di Lugano è una «coperta di Linus» per tutti.


Joel Pretot (Lugano, 1989): il suo fumetto s’intitola «Derby, la partita del destino». (Foto: Sandro Mahler)

Stessa ambizione per il trentenne luganese Joel Pretot, che coltiva fin dai suoi studi artistici alla CSIA. «Il fumetto per me è la creatività. Qualcosa che comporta anche dei sacrifici, visto che c’è molto lavoro solitario, si rimane con se stessi a disegnare per ore». Joel non rinuncia ai suoi disegni nemmeno quando svolge l’altra sua professione, l’animatore sociale in una casa per anziani. «Ogni tanto, tra le diverse ricreazioni, mi è capitato di realizzare delle caricature degli anziani, che hanno apprezzato molto». Anche il cuore più nascosto dello sport, come testimonia la scelta del suo libro Derby, la partita del destino, ambientato nel mondo del-l’hockey su ghiaccio durante un match Ambrì-Lugano.

«

Vogliamo avere un taglio culturale e non di massa, offrendo l’occasione per poter familiarizzare con gli artisti»

Fabio Baudino, presidente della rassegna

La Fiera del fumetto si tiene dal 9 all’11 ottobre al Palazzo dei congressi di Lugano, con il sostegno di Coop cultura. Il programma contempla workshop, conferenze e incontri con nomi sacri del fumetto: da Lorenzo Mattotti a Claudio Villa (Tex Willer e Dylan Dog), da Leo Ortolani (Rat-Man) a Fabio Civitelli (Uomo Ragno).