I Rolling Stones a tutto blues

«Eravamo predicatori del blues. E, in fondo, è quello che ancora stiamo facendo»: così Mick Jagger sintetizza il senso di Blue & Lonesome (Polydor), l’ultimo lavoro dei Rolling Stones.  — DIEGO PERUGINI

Un cd dove i nostri eroi, ormai ultrasettantenni, tornano alle origini. A quando, poco più che ragazzi, suonavano blues nei club e nei pub inglesi.
E proprio quell’atmosfera si respira in questo album ruspante e appassionato, registrato in soli tre giorni a Londra. In copertina spicca l’iconica lingua ridipinta di blu, mentre in scaletta ritroviamo una sporca dozzina di cover anni Cinquanta e Sessanta di autori come Howlin’ Wolf, Jimmy Reed e Willie Dixon, con un sound ruvido e senza fronzoli. Tra gli ospiti, Eric Clapton. Ecco i singoli Hate To See You Go e Ride ‘Em On Down, fino alla conclusiva I Can’t Quit You Baby con una grande prova vocale di Mick Jagger.
Un disco fuori dal tempo e dalle mode, dove la band britannica sembra ritrovare lo smalto e la gioia di fare musica.

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