Joos Sutter, presidente della Direzione generale Coop, è soddisfatto.

I bilanci di Coop

Nonostante il contesto economico difficile, il gruppo Coop chiude il 2013 con buoni risultati, grazie all'impegno dei suoi collaboratori e alle innovazioni.

Per Joos Sutter, ai vertici di Coop, il 2013 è stato un anno avvincente e ricco di sfide. Il commercio al dettaglio svizzero ha operato in un contesto economico difficile, aggravato dall’aumento del turismo degli acquisti e dall’inasprimento della concorrenza. Viste le premesse, i risultati positivi rendono il presidente ancora più orgoglioso: «Abbiamo ampiamente raggiunto gli obiettivi e siamo riusciti persino a crescere», dichiara. Non è un caso fortuito, ma l’espressione di come Coop, abbia sempre tenuto conto delle richieste e dei bisogni dei clienti. Punti cardine come un servizio efficiente, varietà, sostenibilità e corretta politica dei prezzi sono sempre stati al centro della strategia del Gruppo.

Per quanto riguarda la sostenibilità e cioè l’impegno per la natura, il benessere animale e l’equità sociale, il 2013 può essere considerato un anno positivo. Nell’ambito del 20o anniversario della marca bio Coop Naturaplan, Coop ha convinto diversi grandi produttori di marca a offrire alcuni dei loro articoli più richiesti anche in qualità bio, contrassegnandoli con la Gemma Bio Suisse. Sugli scaffali dei negozi sono poi comparsi burro, biscotti, hamburger e pasta a forma di cuore. È stato un modo per diffondere nelle cucine svizzere la filosofia veicolata dallo slogan Naturaplan: «Per amore della natura». I clienti hanno dimostrato di apprezzare l’impegno di Coop per i prodotti sostenibili: per la prima volta, dalla sola vendita di prodotti bio, Coop ha realizzato nel 2013 una cifra d’affari superiore al miliardo di franchi.

Nel complesso, tra marchi propri sostenibili e marchi di qualità, Coop ha registrato una cifra d’affari di circa 2,2 miliardi di franchi. A questi numeri ha sicuramente contribuito in maniera non indifferente anche l’attenzione per il benessere animale, un principio sul quale Coop si colloca al primo posto a livello nazionale e internazionale. «Nel rapporto sulla protezione animale realizzato dalla Protezione Svizzera Animali risultiamo in testa alla classifica», spiega Sutter. Un’ulteriore conferma del proprio impegno a favore del benessere degli animali viene dal «Business Benchmark on Farm Animal Welfare», supportato da diverse organizzazioni internazionali per la protezione animale e che ha controllato 70 aziende di generi alimentari. Coop può quindi ritenersi il rivenditore al dettaglio più rispettoso degli animali al mondo. Ma per Coop, essere sostenibile significa anche offrire ai giovani una prospettiva professionale e quindi impegnarsi nella loro formazione. Solo lo scorso anno, il Gruppo ha dato lavoro a circa 3.300 apprendisti, 3.000 circa dei quali in Svizzera. Nel 2013, l’impegno di Coop in materia di formazione le è valso il «Gran Premio della Formazione», della fondazione Hans-Huber e da Swiss Venture Club.

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Siamo in testa nella protezione degli animali»

Per Joos Sutter, oltre alla sostenibilità, un altro aspetto di cruciale importanza sono i prezzi: «I nostri clienti beneficiano ormai da anni di ribassi sul prezzo; questo perché trasferiamo direttamente a loro ogni vantaggio in termini di valuta e di efficienza». Il presidente Coop ci tiene però a fare una precisazione: «In nessun caso l’abbattimento del prezzo si è tradotto in un calo di qualità del prodotto, che resta per noi un aspetto chiave». Un altro aspetto centrale per Coop è la varietà e la capacità di intercettare le tendenze del mercato. A tal proposito, una pietra miliare è stata l’iniziativa «Ünique»: lo scorso giugno, Coop ha portato sugli scaffali frutta e verdura con caratteristiche esterne fuori norma, ma perfettamente commestibili, come carote con tre ramificazioni, albicocche danneggiate dalla grandine... I prodotti sono stati accolti positivamente dai clienti. «Attraverso “Ünique” non siamo solo riusciti a mostrare quanto è unica, sfaccettata e originale la natura», spiega Sutter, «ma abbiamo anche aiutato i contadini a dare uno sbocco commerciale a un prodotto altrimenti invendibile, lanciando quindi un segnale forte contro lo spreco alimentare». Un alto nodo centrale è stata l’introduzione di «Karma», l’unica linea rigorosamente vegetariana in tutta Europa, che conta una cinquantina di specialità da tutto il mondo, come piatti pronti, sandwich, insalate, snack ecc...  Coop risponde al crescente bisogno della clientela di un’alimentazione vegetariana e di livello.

Un’altra importante richiesta avanzata dai clienti è un sempre maggiore ricorso ai nuovi media per la spesa. «Nel 2013 abbiamo introdotto il Couponing Online», spiega Sutter. Si tratta di un nuovo sistema grazie al quale i clienti non devono più ritagliare i buoni che danno loro diritto a sconti o a superpunti per esibirli in negozio, ma li possono attivare anche via internet. È sufficiente presentare la Supercard o la carta Hello Family alla cassa per riscuotere automaticamente i buoni o i punti.

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Con ‹Ünique› lanciamo un segnale forte contro lo spreco»

Per il presidente Coop un altro aspetto da tenere in seria considerazione è il commercio online, fenomeno in crescente evoluzione. Nel 2013, il Gruppo Coop ha realizzato una cifra d’affari complessiva di 905 milioni di franchi (commercio al dettaglio e all’ingrosso), pari a una crescita del 15,3%. Nel commercio al dettaglio, il primato in classifica spetta a Coop@home, con 103 milioni di franchi (+12,6%) e a Microspot.ch, con 101 milioni di franchi (+26,%). La serietà del Gruppo Coop nel commercio online è testimoniata anche dal rilevamento di Nettoshop.ch e Schubiger, avvenuto a fine 2013. Nettoshop.ch è leader nel commercio al dettaglio di grandi elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici, inclusi i servizi di manutenzione e di consulenza. Per Sutter, il futuro non è rappresentato solo dal commercio online in senso stretto, ovvero quello rappresentato da shop come Coop@home, Microspot.ch e Nettoshop.ch, ma anche dall’abbinamento tra commercio digitale e commercio stazionario come quello sinora praticato con ottimi risultati dai formati Interdiscount, Dipl. Ing. Fust, Import Parfumerie, The Body Shop, Christ Orologi e Gioielli e dai negozi di arredamento e illuminotecnica Toptip/Lumimart.

Anche nel settore gastronomico Coop è in prima linea. Appena la Commissione della concorrenza avrà approvato l’acquisto, Coop rileverà i ristoranti Marché in Svizzera e ne assumerà la gestione con la stessa insegna: si tratta di 25 esercizi nelle aree di ristoro autostradali e di tre nell’aeroporto di Zurigo. Sutter è convinto che l’operazione di rilevamento di Marché sia perfettamente in linea con la filosofia del Gruppo: «Anche loro, come Coop, condividono i nostri stessi valori: qualità, freschezza, vicinanza e varietà».

In futuro, anche le aziende di produzione e logistiche lavoreranno per una maggiore qualità e sostenibilità. Sutter cita a titolo d’esempio tre progetti: la nuova centrale di distribuzione di Schafisheim AG, con una grande panetteria e pasticceria integrata e deposito surgelati nazionale; l’ampliamento della sede di Pratteln a Basilea Campagna dove, nel 2016, saranno trasferite le aziende di produzione Chocolats Halba, Sunray e Cave e, per finire, la costruzione di un silo per cereali di 118 metri d’altezza per Swissmill, nella città di Zurigo. Questa concentrazione di diverse aziende dotate delle infrastrutture più moderne e a bassi consumi energetici, nonché la possibilità di accesso diretto alla rete ferroviaria permetteranno di risparmiare diverse migliaia di tonnellate di CO2. «In questo modo potremmo compiere un enorme passo avanti in direzione del nostro obiettivo: diventare CO2-neutrali entro il 2023 in tutti i settori da noi influenzabili», dichiara il presidente.

Quali sono le prossime mosse? «Il 2014 è per noi un anno molto speciale», spiega Sutter. «Coop festeggia come cooperativa i suoi 150 anni e come marchio i suoi 100 anni». Questi due traguardi sono la prova tangibile di un forte radicamento sul territorio nazionale e di una struttura cooperativa ormai consolidata: «In qualità di cooperativa di consumatori non dobbiamo solo realizzare rendite per gli azionisti nel breve periodo, ma possiamo pensare con lungimiranza, praticare un’economia sostenibile e adeguare il nostro operato in funzione di quello che ci chiedono i clienti», conclude Sutter.

Tutto per i clienti: valori come varietà, freschezza e sostenibilità sono vissuti in prima linea in tutti gli scomparti di Coop.

Philipp Wyss, responsabile Marketing/Acquisti da Coop.

Philipp Wyss, responsabile Marketing/Acquisti da Coop.
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«Fatti anziché parole»

Responsabilità, rispetto e orientamento al cliente non sono parole prive di significato, ma valori. E Coop lo dimostra coi fatti.

Mettere le persone e l’ambiente al centro di ogni sua scelta è una filosofia che Coop ha da tempo interiorizzato. Responsabilità, rispetto e orientamento al cliente non sono frasi fatte, ma una promessa che Coop vive, e mantiene, in prima persona. «Per noi i fatti contano più delle parole», dichiara Philipp Wyss, responsabile della direzione Marketing/Acquisti Coop. E niente meglio dei fatti lo dimostrano: nel 2013, l’azienda di produzione Coop Chocolats Halba si è impegnata molto in Honduras. Dopo che una tempesta aveva provocato ingenti danni a diverse aree di coltivazione di cacao, assieme ai contadini del posto, Chocolats Halba ha rimesso in sesto le piantagioni, lanciando il primo cioccolato bio honduregno da commercio equo e solidale al mondo. 

Coop si è data da fare anche in Svizzera: «L’anno scorso abbiamo affidato alcune commesse a laboratori per disabili, per un importo superiore ai tre milioni di franchi», spiega Wyss. «I laboratori producono, montano e confezionano per Coop diversi articoli a marca propria come scaffali per il vino o casette per gli uccelli».

Per quanto riguarda il benessere animale, nel 2013, Coop ha ottenuto per ben due volte il riconoscimento di «rivenditore al dettaglio più rispettoso degli animali»: a livello nazionale dalla Protezione Svizzera degli Animali e a livello internazionale dall’organizzazione Business Benchmark on Farm Animal Welfare. «Una delle ragioni che giustificano questi riconoscimenti», prosegue Philipp Wyss, «è il marchio Coop Naturafarm destinato alla carne svizzera da allevamenti rispettosi degli animali, ultimamente diventato un label di qualità».

Anche il 2014 sarà all’insegna dei fatti. Ne è la prova la nuova collezione Naturaline appena lanciata, che comprende 15 capi disegnati da Melanie Winiger, ambasciatrice Naturaline. «Da ormai 20 anni, Coop Naturaline è sinonimo di una moda spensierata e di tessili per la casa in puro cotone biologico, ecologici e da commercio equo e solidale», dichiara Wyss. In questo segmento Coop detiene la leadership mondiale.

Importante anche la marca propria sostenibile Coop Oecoplan. «Con Oecoplan, nel 1989 – 25 anni fa per l’esattezza – Coop lanciò la prima linea di prodotti ecologici della Svizzera», spiega Wyss. Oggi l’assortimento conta oltre 1800 articoli Non Food per la casa e per il giardino.

«Quest’anno ci concentreremo soprattutto sulla regionalità», afferma Wyss. Per questo Coop avvierà a breve il programma «La mia regione» con il quale punteremo sulla Svizzera, sulle produzioni e sui produttori locali e su una sempre maggior vicinanza al cliente».

Coop poggia su solide fondamenta

Decisioni esemplari, progetti innovativi e l’impegno di tutti i collaboratori sono alla base dell’esercizio positivo di Coop.

Secondo il presidente della direzione Coop, Joos Sutter il Gruppo Coop si trova «su fondamenta molto solide e ha i presupposti migliori per un unlteriore sviluppo». Il ricavato netto del Gruppo Coop sale dello 0,9 per cento a 27 miliardi di franchi e il ricavato del commercio al dettaglio sale all’1,7 per cento a  18,1 miliardi di franchi. Considerati i forti ribassi di prezzo – fino al 6,6 per cento in alcuni formati specializzati – questo è un risultato positivo.

Degno di nota anche il fatto che gli shop online nel commercio al dettaglio, nel 2013 hanno aumentato il ricavato netto del 27,6 per cento in totale. Nell’ambito del commercio all’ingrosso/produzione, l’aumento rispetto all’anno precedente è stato di 64 milioni di franchi.

Il Gruppo Coop in sintesi

Imprese del Gruppo Coop 2013

Testo:
René Schulte
Fotografia:
Heiner H. Schmitt, mad
Pubblicazione:
martedì 25.02.2014, ore 11:05