I consigli della dietista
Maura Nessi Zappella

Un’alimentazione equilibrata permette una crescita e uno sviluppo ottimali. Quando e quanto mangiare? Dalla teoria alla pratica con l'esperta del settore.

Secondo un’indagine del 2004  del Servizio di medicina scolastica del Cantone, in Ticino il 17% dei bambini dagli 8 ai 9 anni è sovrappeso e di questi il 3.6% è obeso. Eppure, oggigiorno le conoscenze di una sana alimentazione sono sempre più accessibili. Perché è così difficile cambiare le abitudini e come dare un taglio alla routine «poco sana»? Lo abbiamo chiesto a Maura Nessi Zappella, dietista diplomata, che sul tema terrà il 24 maggio a Lugano una conferenza (vedi box).

Quali sono i principali errori nutrizionali che incontra nel suo studio?
Non fare colazione, il consumo regolare di bibite dolci, le merende ipercaloriche e la mancanza di verdura e frutta. Errori  già presenti 20 anni fa! Ai quali si aggiunge, che i ragazzi non si muovono abbastanza: trascorrono 7-8 ore seduti a scuola e parecchie ore a casa seduti con telefonini, computer, televisione.

La sedentarietà, assieme a un’alimentazione scorretta fanno sì che la percentuale di bambini sovrappeso aumenti…
Generalmente, si può dire che i ragazzi che praticano sport e sono spesso in movimento hanno meno la tendenza ad aumentare di peso, malgrado facciano errori alimentari. In ogni caso una sana alimentazione è fondamentale per una buona crescita e un corretto sviluppo dell’organismo. Errori nutrizionali in età scolastica possono diventare cattive abitudini da adulto, con conseguenze e patologie più in là negli anni.

Mangiare in modo equilibrato vuole dire «bruciare quanto consumiamo». Perché per taluni questo è facile, per altri no?
Consumare pasti sani a orari regolari è la base per dare un buon ritmo al metabolismo. In tal modo, all’avvicinarsi degli orari dei pasti, inizia lo stimolo della fame. Se tutti noi mangiassimo per fame, avremmo buone probabilità di avere un peso normale. Spesso i ragazzi, ma anche gli adulti, mangiano per noia, per golosità, per ansia e in questo caso in un attimo vengono oltrepassati i fabbisogni e facilmente si eccede.

Come fare a cambiare un’abitudine alimentare?
Dapprima, individuare le abitudini errate. Poi, trovare insieme possibilità di cambiamento e compromessi. Se chiedo a un bambino perché non fa colazione, risponde che non la fanno nemmeno i genitori o che non hanno tempo. Spiegando loro perché è importante e chiedendo cosa sarebbero disposti a fare, rispondono: «mi alzerò 10 minuti prima», o «se la fa la mamma, la farò anch’io».

Per un bambino si cucina differentemente che per i genitori?
Perché si dovrebbe? A partire da un anno e mezzo circa i bambini iniziano a mangiare in modo variato, con consistenze normali. E possono consumare in generale gli stessi pasti dei genitori.                                 

I bambini hanno «per natura» un debole per le cose dolci. Come fargli mangiare una mela quando tutti i compagni hanno le super merendine?
Se sono abituati fin da piccoli a mangiare frutta quotidianamente e dolci con moderazione, non sarà un problema far mangiare la frutta e poi concedere un dolcetto. Una sana alimentazione prevede una piccola porzione quotidiana di dolce: è tutta una questione di quantità.

Si può mangiare in modo equilibrato, spendendo poco?
Sì, il miglior modo per risparmiare è, innanzitutto, comperare il necessario: non ha senso, ad esempio, spendere soldi per le bibite quando l’acqua del rubinetto è gratuita. Se calcolate un franco a bottiglia, per quattro membri della famiglia, in un mese già si possono risparmiare 120 franchi. Inoltre, meno prodotti trasformati si acquistano, più si risparmia: salse pronte o cibi precotti sono più cari e meno sani dei prodotti naturali ancora da trasformare. Anche la frutta e la verdura sono meno care, se di stagione. La carne e il pesce, vanno alternati regolarmente con alimenti proteici meno cari come uova, leguminose e tofu.

Lei ha figli in età scolastica: cosa ha imparato da loro a livello di educazione alimentare?
Ho avuto conferma che dare il buon esempio senza troppe spiegazioni è il miglior metodo di insegnamento. Fare le spese con loro, anche se a volte può risultare stressante, è una buona occasione per spiegare il perché di alcune scelte. L’abitudine di cucinare insieme è molto stimolante per i ragazzi e il cibo preparato viene gustato maggiormente.

Il bimbo sano mangia così

Consigli pratici per correggere gli errori alimentari

Stress dei genitori che lavorano, ragazzi che praticano varie attività serali, quando, come, cosa mettere nel piatto? Maura Nessi Zappella, dietista nutrizionista terrà martedì, 24 maggio, dalle 18 alle 21, una conferenza con l’obiettivo di fornire consigli pratici e rispondere alle domande, le curiosità e i dubbi dei partecipanti.

La serata si svolge presso la sede di Croce Rossa Svizzera, sezione Sottoceneri, via alla Campagna 9, Lugano.  Gli interessati sono pregati di annunciarsi chiamando lo 091 682 31 31 (lu-gio 8.30-15.00) o scrivendo una e-mail a info@crs-corsiti.ch


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