Residente a Edimburgo, il 29enne di Massagno non si lascia sfuggire l’occasione di visitare highland e dintorni.

Il Grande Nord
Dopo gli studi, la Scozia

Per la sua formazione post-accademica Michele Volpi ha rinunciato al sole mediterraneo di Nizza per il tempo uggioso di Edimburgo. — Mattia Bertoldi

C’è chi (se potesse) lascerebbe tutto e scapperebbe al caldo per aprire un bar sulla spiaggia e chi, invece, si lascia conquistare dal fascino delle città del Nord Europa. Tra questi vi è anche Michele Volpi, 29 anni di Massagno, che ha scelto la Scozia ed Edimburgo come meta per un post-dottorato di 18 mesi. «Dopo aver conseguito a Losanna il Bachelor in geografia fisica e il Master in scienze ambientali, ho preso parte a un progetto di dottorato con l’intento di partire per l’estero. L’occasione è giunta dal Fondo Nazionale Svizzero, che offre borse di studio tramite il programma Early Post-Doc Mobility».

Una clausola non scritta
Al giovane ticinese sono così offerte diverse mete, ma la scelta finale è tra l’assolata Costa Azzurra e il Paese britannico. «La mia ragazza aveva già soggiornato in Scozia grazie al programma Erasmus e durante una breve vacanza ho avuto modo di apprezzarne territorio e cultura. Così non ci ho pensato due volte e da aprile 2014 lavoro presso la School of Informatics dell’università di Edimburgo». Il campo in cui si muove Michele è di grande attualità e riguarda le fotografie satellitari. «In pratica, sviluppo dei sistemi informatici che siano in grado di leggere autonomamente questi scatti distinguendo strade, fiumi o montagne, esattamente come farebbe un essere umano. In tal modo è possibile dedurre da istantanee ad altissima definizione delle cartine grafiche molto dettagliate, in stile Google Maps».

Michele non è solo: il suo team conta dodici persone dall’esperienza internazionale. «Trovo questa compagnia molto stimolante, perché anche se un paio di loro sono italiani, hanno avuto modo di studiare e formarsi in Paesi in cui non ho ancora lavorato come la Spagna, l’Olanda e gli Stati Uniti. Una buona fetta della comunità accademica di Edimburgo proviene dall’estero, rendendo il lavoro e il tempo libero molto arricchenti dal punto di vista culturale e sociale». In merito al futuro, il programma del FNS ha una clausola non scritta. «Quella di tornare prima o poi in Svizzera, portando con sé le esperienze maturate all’estero. E penso che sarà anche per me così, ma se ci sarà l’occasione mi piacerebbe trascorrere un secondo periodo in un altro Paese, prima di far ritorno a casa».


Il Fondo Nazionale Svizzero offre diversi programmi di finanziamento destinati a dottorandi – e non solo. Attenzione: la versione del portale in italiano è incompleta, si consiglia la visita in francese e tedesco www.snf.ch

Il sogno della Svezia

Reinhard Oppikofer (30 anni di Giubiasco) partirà il prossimo anno per la Scandinavia.

Reinhard Oppikofer (30 anni di Giubiasco) partirà il prossimo anno per la Scandinavia.
http://www.cooperazione.ch/Il+Grande+Nord Reinhard Oppikofer (30 anni di Giubiasco) partirà il prossimo anno per la Scandinavia.

Reinhard Oppikofer, il Nord per lei è sempre stato un vero e proprio pallino…
«Possiamo dire così, sì. Fin da bambino ho sempre desiderato trasferirmi in un Paese settentrionale, come il Canada o la Norvegia. Non sono mai stato un amante del sole o del mare, puntavo piuttosto ai climi rigidi e alla neve».

Tre anni fa si è laureato a Zurigo in ingegneria civile, ma il Master le ha dato anche modo di fare un passo avanti verso il suo sogno.
«Sì, perché ho avuto la possibilità di trasferirmi per un periodo di pochi mesi in Svezia. E lì, ho capito che quello era il posto per me. Si dice che la Scandinavia è simile alla Svizzera, ma là ho trovato una maggiore apertura mentale e culturale da parte delle persone e (soprattutto) una terra più vasta, dove un giorno vorrei costruire una casa e trasferirmi definitivamente».

Come pensa di attuare il suo piano?
«Dopo due anni e mezzo di esperienza in uno studio di ingegneria zurighese mi sono licenziato. Sto cercando di lavorare in Svezia come ingegnere,  ma all’inizio andrà bene un lavoretto qualsiasi».

Si cercano storie di emigrazione

La piattaforma OltreconfiniTi cerca nuove storie di emigrazione ticinese. Se conosce le vicende di un espatriato del passato o del presente, o se è tornato in Ticino dopo un lungo periodo all’estero, scriva a oltreconfiniti@ti.ch oppure cliccando su OltreconfiniTi.

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