Il birrificio dalle mille risorse

Appenzeller Bier è sinonimo di «Quöllfrisch» (fresca dalla fonte). Ma questa birra è davvero prodotta con acqua di sorgente? — ALAIN WEY

Certo! La nostra birra è prodotta con lʼacqua della sorgente dellʼalpe di Gätteri nel massiccio dellʼAlpstein!», conferma Karl Locher, direttore di Appenzeller Bier. Limpido. Nel birrificio di Appenzello si percepisce lʼatmosfera familiare legata a questa birra artigianale e indipendente. Il titolare incarna la quinta generazione della famiglia di birrai. Come ha fatto unʼimpresa così piccola a conquistare il 5% del mercato svizzero? Grazie a uno spirito pionieristico e a una filosofia attenta alla natura.

L’Appenzeller Bier resta confinata al semicantone svizzero fino allʼinizio degli anni ʼ90. «Eravamo solo in dieci a lavorare nel birrificio. Fino al ʼ92 e allo smantellamento del cartello della birra, il cliente più lontano si trovava a soli 13 km da Appenzello. A quellʼepoca, tutti i grandi produttori di birra vennero nella regione per vendere i loro prodotti. Fu un periodo difficile. Abbiamo quindi iniziato a produrre birre speciali per distinguerci sul mercato: la Vollmondbier (prodotta nelle notti di luna piena), alla castagna ecc. Con il passare degli anni ci siamo ingranditi». Oggi la ditta conta oltre 80 collaboratori.

Orzo svizzero nel Säntis Single Malt
Anche lʼecologia è un tema che sta a cuore alla famiglia Locher. Il birrificio ha reintrodotto in Svizzera la coltivazione dellʼorzo per la produzione della birra. «Più del 30% del malto che utilizziamo proviene dalle regioni montane svizzere. I nostri sono i campi dʼorzo si trovano a oltre 1700 m, i più alti dʼEuropa!», afferma con orgoglio Karl Locher. Inoltre, Appenzeller Bier ha lanciato nel 1993 la prima birra svizzera certificata bio. Oggi offre ben 26 varietà di birre!

Il birrificio non è mai a corto di idee. I residui dellʼorzo fermentato vengono utilizzati per nutrire i bovini di un altipiano a Stein (AR), da cui si ottiene la famosa carne Kabier. Ma anche per confezionare chips di qualità superiore. L’Appenzeller Bier produce anche biogas con le acque utilizzate per alimentare i propri impianti. Dal 1999 si è specializzato in whisky. Il Säntis Single Malt è stato perfino eletto nel 2010 whisky europeo dellʼanno dallʼesperto Jim Murray.


Karl Locher e il suo team hanno in serbo ancora tante sorprese. «In tutte le nostre creazioni entra in gioco lʼecologia. È uno dei motivi per cui realizziamo progetti che nessuno aveva mai sperimentato prima!». Per il birraio, la filosofia dellʼantica arte birraia è limpida come lʼacqua del Gätteri: «Nella nostra famiglia parliamo sempre di birra. Lavoro, passione, tradizione, famiglia: per noi sono la stessa cosa!».

  • 1778 Citato per la prima volta il birrificio sul fiume Sitter ad Appenzello.

  • 1886 Il birrificio di Appenzello viene rilevato da Johann Christoph Locher, della dinastia di birrai di Oberegg (AI).

  • 1986 Viene lanciata l’attuale etichetta

  • 1992 Abolizione del cartello della birra: Appenzeller Bier può essere venduto fuori cantone.

  • 1993 La prima birra bio in Svizzera.

  • 1999 Nuova offerta del birrificio: la produzione del whisky Säntis Malt. Il whisky è premiato a Londra.
Testo: MARKUS KOHLER
Foto:  MAD
Pubblicazione:
lunedì 20.06.2016, ore 00:00