Yuma, l’umana e Psycho, il criceto: un duetto che ipnotizza senza esclusione di colpi.

Il criceto nano di Yuma

Il criceto è un animale notturno. Il roditore si nutre di semi, frutta e verdure fresche. — AMELIA VALSECCHI IORIO

«Sono Psycho, un criceto nano dagli occhi rossi. Per il mio aspetto, alcuni mi guardano con un certo ritegno. C’è chi invece mi ama proprio perché sono albino. Io non sono stato subito fortunato. Rispetto ai miei fratelli ho dovuto attendere un anno intero prima di trovare casa. E per me significa molto, perché in media viviamo tra i due e i tre anni. Io ho quasi tre anni e sono ancora vispo e arzillo. Sarà perché Yuma – la mia compagna umana –, mi sa trattare nel modo corretto. Vivo in una gabbia spaziosa a due piani – le migliori sono quelle col basamento di vetro e la griglia sopra – nella quale scavo lunghi tunnel sul fondo riempito di segatura. Inoltre, sono sempre rifornito di fieno e rametti di legno che mi aiutano a limare i denti, altrimenti ne soffrirei per la crescita continua.
Per me è importante che si rispettino i miei ritmi biologici, sono un animale notturno. Per questo non dovrete stupirvi se quando voi vorrete dormire, io inizierò a correre sulla ruota facendo un gran baccano. Nella gabbia di un criceto – siamo una specie solitaria – non dovranno mancare acqua e cibo (miscele di semi), ma anche frutta e verdure fresche. Le proteine fanno pure parte della nostra dieta. In commercio esistono miscele che contengono larve d’insetti (camole della farina ad esempio). Ciò di cui bisogna tenere conto per salvaguardare la nostra salute è che le nostre dimore ci permettano di muoverci, per non annoiarsi rischiando di ingrassare. Anche chi ha la gabbia in plexiglas dovrebbe assicurarci un po’ di moto attaccandoci i tubi (sconsigliata per chi ha i gatti!). Come arredi saranno necessari: le ciotole in ceramica per cibo e acqua (possibilmente basse che non si rovescino), la ruota – ci sono quelle silenziose – e una casetta. La sabbia servirà per tenere pulito il pelo e un recinto esterno o la palla per scorrazzare fuori dalla gabbia».

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