Il grande salto tra i big

A Sion, tifo caldo, autografi, belle auto. E un ticinese: è Ivan Lurati, 19enne difensore partito dal Chiasso. — PATRICK MANCINI          

Dapprima lo strappo al quadricipite sinistro, con uno stop di sei settimane. Poi una tremenda botta all’arco sopraccigliare, con sei punti di sutura. In pochi mesi a Sion, il difensore locarnese Ivan Lurati ne ha già combinate di tutti i colori. «Sono uno che non si tira mai indietro – dice il 19enne difensore centrale che fino a gennaio militava nel Chiasso –. E questi sono i risultati. Ho voglia di farmi notare, in Vallese non voglio fare la comparsa». Tre anni e mezzo di contratto in uno dei club più ambiziosi della Super League. Ivan sgomita. Scalpita. «Per ora ho giocato solo con la under 21. Ma sono sicuro che prima o poi arriverà la mia grande occasione».
Cresciuto nel Team Ticino, il 19enne si è subito ambientato nella nuova realtà. «Sion è un posto in cui la gente mangia calcio. Di recente abbiamo avuto una serata di gala, con ben 8mila tifosi presenti. Ci capita di dovere fare sedute di autografi di un’ora e mezza. Chiaramente, se giro da solo, non vengo riconosciuto. Ma se passeggio per strada a fianco di Salatic o di Ziegler, di sicuro ci fermano per un selfie».
Ivan racconta il suo rapporto con il presidente Christian Constantin. «Sta sempre vicino alla squadra. Ha un temperamento forte. Spesso ci viene a trovare con la sua Ferrari». Già, le belle macchine. «Anche da questo mi rendo conto di avere fatto un salto di qualità. I miei compagni cenano in ristoranti costosi e girano con la Porsche. Questo è il professionismo. Ora tocca a me tenere i piedi ben saldi per terra».

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Testo: Patrick Mancini

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
martedì 21.03.2017, ore 00:00


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