Questi bimbi vogliono rifare il look a Monte Carasso

La promozione dell’uso parsimonioso del territorio è un obiettivo comune. Gli allievi della quinta elementare di Monte Carasso ci hanno raccontato come trasformerebbero intere aree del proprio territorio. — CARMELA MACCIA

Hanno tra i dieci e gli undici anni, con l’aiuto delle  maestre e di una architetta, hanno deciso di riprogettare alcuni spazi liberi del comune di appartenenza. Come? Per sei settimane si sono suddivisi in quattro gruppi e durante il tempo libero hanno scelto quattro punti del villaggio da valorizzare per sé e per gli abitanti del paese di Monte Carasso.
Di cosa parliamo? «Nell’ambito della manifestazione anno del giardino 2016, gli uffici federali dello sviluppo territoriale (Are), delle abitazioni (Ufab) e dell’Ambiente (Ufam), con il progetto spazi liberi vogliono promuovere la conservazione e lo sviluppo degli spazi liberi e dei giardini e sensibilizzare la popolazione sulla loro importanza per una densificazione di qualità. L’obiettivo della discussione porta sugli spazi liberi aperti, il valore che ne accordano i bambini e i giovani d’oggi, cittadini di domani, ma anche tutta la società», spiega l’architetto Silvia Ducart, che con le maestre Melissa Jacobacci, con Natascha Nota di Infoclick, Gabriella Muri Koller, docente della scuola professionale di Zurigo ( ZHAW), e Renata Verzaroli, hanno incentivato e accompagnato i ragazzi della 5° elementare alla discussione sul tema, a individuare le aree su cui lavorare, e a ridisegnare gli spazi liberi condivisi.
Così gruppo piazzale, gruppo stradine, gruppo parco del Ticino (fiume) e gruppo Riale armati di matita,  fogli, cartoncino, pennarelli, righello e foto hanno elaborato quattro lavori di architettura urbano paesaggistica che richiederanno l’attenzione delle autorità del municipio.
«Un toboga, una piscina rialzata, getti d’acqua, un labirinto, le panchine e il tavolo è il nostro progetto per rendere più accogliente il piazzale della nostra scuola», dice Lorenzo. «Così la ricreazione è ancora più divertente», aggiunge Luca. Emily incalza: «Avevo scelto il piazzale della Santissima Trinità, poi però abbiamo deciso diversamente». Con perizia e dettaglio, ogni membro del gruppo ci tiene a spiegare come nasce la loro idea. L’obiettivo comune è rendere la zona più pertinente alle esigenze dei bambini. «Fare il bagno d’estate durante la ricreazione è bello, d’inverno invece la piscina è chiusa», interviene Emily.  «Una fontana zampillante ci vuole, perché così ci dissetiamo», aggiunge Serhat, mentre «le panchine servono per le mamme e le nonne accompagnate dai bambini». S’immaginano uno spazio dove la loro scuola integra anche un luogo d’intrattenimento.

Maratona e merenda
Di natura salutista invece la proposta del gruppo stradine. Munitisi di un righello, matita,  filo e mappa del comune alla mano hanno tracciato un percorso di 840 metri tra stradine e viottoli del villaggio. Lo scopo? «Una maratona da ripetersi ogni mese per coinvolgere la popolazione», spiega Fabio. Naturalmente i vincitori saranno premiati con una coppa e le medaglie. «All’arrivo è prevista una merenda per tutti», aggiunge Sofia. Pertanto invita tutti a impegnarsi a preparare le torte per rendere il momento ancora più piacevole. I maratoneti sono stati suddivisi per fasce d’età dai 4-5 anni fino ai 18 in su. Prima partono i piccoli, poi gli altri….
«Una casa sull’albero, una pista per la corsa col sacco, un campo da calcio e uno per palla due campi», spiega Memet è il nostro progetto parco del Ticino. «Le bandierine, lo spray servono a definire gli spazi che esistono già, che potrebbero diventare più divertenti», specifica Jody, pensiero che condivide con gli altri del gruppo. Anche in questo caso l’obiettivo è trasformare uno spazio libero in un luogo più attraente.
Ora è il gruppo Riale che minuziosamente ci spiega cosa rappresenta il loro modellino in 3D. «Si può fare vicino alla Madonna della Valle», precisa Chiara. Un progetto ambizioso dalle isole, al ponte, alle zattere per la pesca, agli armadietti, ai tavoli attrezzati di ombrellone, ma non vogliamo svelare di più....
«Le frecce portano verso la zona relax», fa notare Ewa, «poi ci sono i toi-toi e un cestino per mantenere pulite le isole». Intanto, interviene Solène «gli armadietti che si vedono qui servono per lasciare gli ombrelloni sul posto, così uno non li deve trasportare ogni volta, ma vogliamo anche ripulire un sentiero e mettere una ringhiera per le persone più anziane», concludono in coro.

Per Antonella Steib Neuenschwander, municipale a Monte Carasso, spazi liberi* è un progetto importante.

Cosa ha spinto il comune di Monte Carasso ad  aderire al progetto: «Anno del giardino 2016. Bambini e ragazzi presentano i loro desideri per gli spazi liberi»?
I bambini di Monte Carasso vivono in un contesto in cui l’attenzione per la qualità del territorio è percepibile. Inoltre diversi progetti sono stati realizzati con loro per sensibilizzarli al tema della qualità dell’ambiente, del territorio e al suo rispetto, attraverso esperienze come l’esplorazione del territorio, l’orto scolastico e laboratori sul tema dell’architettura.

Come immagina i lavori che produrranno gli scolari della 5° classe di Monte Carasso?
Immagino che saranno delle idee sorprendenti e creative. Spero che siano anche realistiche e quindi realizzabili.

Fino a che punto si potranno realizzare i progetti elaborati?
Dipenderà dalla loro fattibilità. Tuttavia posso dire che il Municipio ha già dimostrato di essere all’ascolto delle proposte provenienti dalla società civile. Ad esempio, di recente è stato ampliato il parco giochi al centro del paese su suggerimento dei genitori. Per migliorare la qualità dello stesso, panchine e giochi sono stati posti in un’area ombreggiata, così si può giocare tanto all’ombra, quanto al sole.

* Il progetto «Anno del giardino 2016. Bambini e ragazzi presentano i loro desideri» gode anche del supporto di Natascha Nota di infoclic Svizzera italiana e Gabriella Muri Koller, docente della scuola universitaria professionale di Zurigo (Zhaw).

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