Il nuovo parco nazionale
dell'Adula, sarà realtà?

Nel 2016 si voterà sul progetto per un parco nazionale fra i Cantoni Ticino e Grigioni. Abbiamo parlato con Martin Hilfiker, direttore del Parc Adula.

http://www.parcadula.ch/it/Home.html

Se nel 2016 i Comuni interessati voteranno di sì, l’inaugurazione del Parc Adula è fissata per inizio 2018. Di questo avvicinamento parliamo con il direttore del Parco, Martin Hilfiker.



Il progetto Parc Adula entra in una fase cruciale. Fino al 1° febbraio 2016 si terrà la consultazione pubblica della Charta del futuro parco nazionale di nuova generazione. Di cosa si tratta?
La Charta rappresenta il piano di gestione per i primi dieci anni d’esercizio del parco ed è lo strumento che permette di ottenere il marchio di Parco nazionale. È un documento molto complesso di oltre 400 pagine, frutto di un lavoro durato 15 anni.

Pensate che la gente leggerà un documento di 400 pagine?
Gli interessati possono leggere il documento che è scaricabile dal nostro sito web. Per approfondire le diverse tematiche abbiamo anche organizzato sette serate informative nelle cinque regioni coinvolte. Tra dicembre e gennaio si tengono inoltre dei colloqui informativi con tutte le persone che hanno delle domande specifiche. Nostro obiettivo è quindi di informare tutti con la massima trasparenza.

In riferimento al progetto vengono ancora espressi dei dubbi, ad esempio ci si chiede se si potrà ancora camminare liberamente nella zona centrale del futuro parco nazionale?
Si potrà continuare a camminare all’interno della zona centrale del Parc Adula.  D’estate sull’attuale rete dei sentieri ufficiali e su numerosi itinerari, mentre d’inverno sugli appositi itinerari. Nella zona centrale sono inoltre previste ben 23 aree di sosta.

Il Club alpino si è espresso però in modo molto critico…
… sbagliando nel sostenere che la zona centrale sarà chiusa agli escursionisti. La rete dei sentieri proposta per la zona centrale - lunga 71 km -e quella degli itinerari estivi ed invernali – lunga in totale ben 275 km dimostra esattamente il contrario. Questo è il risultato delle approfondite discussioni con gli attori locali, tra cui anche il CAS.

Ci si potrà ancora arrampicare sulle cime?
Si, però a condizione di seguire gli itinerari definiti. Anche in questo caso si è giunti ad una proposta condivisa, ad esempio, con le guide alpine ed i proprietari delle capanne.

Che conseguenze ci saranno invece per gli alpeggi?
Nessuna. Con i gestori ed i proprietari degli alpeggi abbiamo definito con esattezza i perimetri dove gli animali continueranno a pascolare.

Nella gestione del futuro parco ci saranno 14 Comuni grigionesi e 3 Comuni ticinesi. Si corre il rischio che i Grigioni prevalgano sul Ticino…
I Comuni ticinesi sanno farsi valere e non ci devono essere preoccupazioni in tal senso. Considerando la loro superficie, anche nella zona centrale, ci si rende facilmente conto del peso decisionale che hanno e che avranno nell’ambito del progetto.

Le regole per la zona centrale sono molto severe. Cosa cambia invece per la zona periferica?
Non cambierà assolutamente nulla dal punto di vista legislativo. Vi saranno solo vantaggi per i residenti che potranno beneficiare di un’opportunità unica.

Se non cambia niente, perché allora si deve definire una zona periferica?
La zona periferica si situa attorno alla zona centrale che è il cuore del parco e trarrà benefici dal marchio Parc Adula.Chi vive nella zona periferica avrà la possibilità di utilizzare  questo marchio e potrà  godere della sua visibilità, sia a livello nazionale che internazionale. Pensiamo ad esempio ai numerosi ristoranti e alberghi che oggi sono chiusi e che potranno rilanciare la loro attività grazie proprio a Parc Adula. Credo che sia importante riconoscere le opportunità che un parco nazionale potrà portare. Non dobbiamo inoltre dimenticare che verranno creati 18 posti di lavoro qualificati, e che sono previsti finanziamenti di oltre 5 milioni di franchi all’anno per numerosi progetti regionali.

Quali saranno i prossimi passi?
La votazione è prevista nel 2016. Se l’esito sarà positivo, Parc Adula entrerà in esercizio il 1° gennaio 2018.

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Testo:  Gerhard Lob

Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
domenica 13.12.2015, ore 00:00


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