Il pop scanzonato
dei Saint Motel

Era il 2015 e una sconosciuta band californiana sbancava le classifiche di mezzo mondo con My Tipe, tormentone pop dall’irresistibile riff di sassofono.  — DIEGO PERUGINI

I Saint Motel ritentano ora il colpo sulla lunga distanza di un cd, Saintmotelevision (Warner), che conferma la loro vena scanzonata e divertita. Ecco, allora, il singolo Move, che ricalca un po’ troppo la falsariga della precedente hit, mentre Destroyer accentua il ritmo in chiave dance-rock. You Can Be You è un mid-tempo dall’accattivante «fischio» nel ritornello, Local Long Distance Relationship vira sul funk leggero, ma il meglio sta nel gospel-pop di Born Again, con un testo a doppia lettura su un amico «cristiano rinato». Curiosa For Elise, con tanto di citazione beethoveniana, dedicata alle donne che hanno ispirato i musicisti. Chiusura agrodolce con la ballata semiacustica Happy Accidents, unico «lento» in scaletta. Saintmotelevision è un album gradevole e disimpegnato, da ascoltare in auto o all’aperitivo con gli amici.

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