Lo Chardonnay è il vitigno bianco più coltivato.

Il principe bianco della Borgogna

Chardonnay, il vitigno bianco di maggior successo nel mondo: dall’acciaio alla barrique, passa per i nobili «Blanc de Blanc».

Originario della Borgogna, lo Chardonnay è divenuto il vitigno bianco più coltivato al mondo, è alla base dei grandi bianchi di questa importante regione viticola. È versatile e piacevole quando vinificato unicamente in acciaio. Dà vini freschi e sapidi, con note di frutta e fiori.  L’affinamento o la fermentazione in barrique, come avviene nei grandi «Borgogna», lo rendono complesso, strutturato e atto all’invecchiamento. Anche nella spumantizzazione lo Chardonnay ha una grande importanza. Nello Champagne e nei Franciacorta fa sovente parte della Cuveé portando eleganza e finezza, mentre utilizzato in purezza produce gli eleganti Blanc de Blancs.  Grazie al buon adattamento ai diversi terroir, anche fuori dalla sua patria natale, lo Chardonnay ha conquistato un grandissimo pubblico. I produttori d’oltreoceano per anni hanno abusato delle barriques ottenendo vini grezzi con mancanza di frutto e anonimi. Ora le nuove generazioni di produttori californiani hanno compreso che un utilizzo più mirato del legno su selezioni particolari di uve, permette non solo di produrre vini più eleganti, ma anche di rispettare il proprio terroir. E in Svizzera? È ben distribuito. Infatti tra i vitigni bianchi si posiziona al  terzo posto, con 351 ettari, dopo Chasselas e Mueller Thurgau.

Tutti pazzi per la California



«La passione ha il potere meraviglioso di trasformare meri oggetti in un’ossessione e semplici attività quotidiane in arte». Questa è la forza cha ha mosso alcuni piccoli viticoltori europei a lasciare i propri paesi per emigrare in California, terra molto fertile per la vigna, dando vita a veri e propri imperi enologici. Partito da Magonza, Jacob Beringer nel 1876 si radicò a St. Helena, diventando uno dei primi produttori della Napa Valley. Il Sauvignon Blanc Beringer Founders’ Estate, seduce con aromi di scorza di agrumi, uva spina e fiori bianchi. Fresco e speziato al palato, porta vivacità e morbidezza ai crostacei, a una tartare di ricciola o salmone o a un sufflé di verdure. 





In questo periodo potrete osservate i grappoli delle uve a bacca rossa indecisi tra il colore verde, il rosato e il blu-violetto. Sta avvenendo l’invaiatura, stadio che segna l’inizio della maturazione vera e propria dell’uva. La buccia perde la clorofilla e compaiono i pigmenti propri di ogni vitigno. Inoltre, all’interno dell’acino iniziano ad accumularsi zuccheri, diminuiscono per degradazione i composti acidi e si sviluppano gli aromi. Il termine della maturazione, segna il momento della vendemmia.

www.mondovino.ch

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