Susanne Im Hof osserva alcune delle opere all’interno del supermercato dell’arte. (Foto: Pino Covino)

Il reportage: dietro le quinte del super mercato dell'arte di Soletta

Ogni anno, per alcuni mesi, la cittadina ospita la grande rassegna che attira migliaia di curiosi e di appassionati d’arte. — RAFFAELA BRIGNONI

Qualità, varietà e grandi quantità. Sono questi secondo Peter-Lukas Meier gli ingredienti che determinano il successo del supermercato dell’arte di Soletta. Infatti, la cittadina conosciuta anche come la più bella città barocca elvetica, ogni anno per alcuni mesi si apre all’arte contemporanea e ospita questo evento unico in Svizzera. All’interno di un ex stabilimento industriale, in uno spazio ampio e luminoso, 90 artisti provenienti da 12 paesi espongono migliaia di opere che variano dal figurativo all’astratto; oli, acquarelli, collage e altre tecniche. Ce n’è per tutti i gusti. «Ogni anno presentiamo almeno un terzo di artisti nuovi, per avere un certo ricambio» ci spiega Meier. Il principio è semplice: le opere d’arte (principalmente tele) presentano un prezzo fisso e le tariffe sono solo 4: 99, 199, 399 e 599 franchi. Non si mercanteggia, non si fanno aste. I potenziali clienti possono passare in rassegna le opere, consultare la scheda informativa sull’artista e, se sono interessati, prendere il quadro e presentarsi alla cassa. 


Vista della città e torre dell’orologio.

Un’idea vincente
«In Spagna il concetto di supermercato dell’arte esiste già da cinquant’anni. Io ho conosciuto Mario Terés, lo storico dell’arte spagnolo che collabora con noi e che organizza eventi simili all’estero da anni, al supermercato dell’arte di Marburgo in Germania, e abbiamo lanciato l’idea qui 17 anni fa. All’inizio c’era abbastanza scetticismo» si ricorda Meier. Oggi invece nessuno mette in discussione il successo della rassegna che negli anni è diventata un appuntamento fisso per migliaia di appassionati d’arte. «Siccome non c’è un ingresso da pagare, possiamo solo stimare il numero di visitatori. Calcoliamo tra le 20mila e le 30mila presenze ogni anno. E in questi primi giorni d’apertura, abbiamo già venduto mille opere» si rallegra Meier.


Peter-Lukas Meier, l’iniziatore del supermercato dell’arte. 

Un numero magico
Senza dubbio, belle cifre, anche se il numero di cui Soletta va fiera è l’11. Il tutto iniziò in maniera casuale, ma poi, i solettesi, rendendosi conto della ricorrenza di questa cifra, la forzarono un po’ e ora la si ritrova ovunque. Soletta fu l’XI cantone a raggiungere la Confederazione, 11 sono le fontane, le piazze, i musei, le corporazioni, le chiese della cittadina. E anche all’interno della cattedrale, il numero 11 la fa da padrone. Infatti, nel XVIII secolo, all’architetto asconese Gaetano Pisoni fu chiesto di tener conto di questo parametro per progettare la chiesa. Così fece. L’imponente cattedrale conta 11 porte, 11 altari, 11 campane... Ma al di là di questa curiosità, la cittadina merita una visita: una semplice passeggiata per le sue viuzze è un piacere per gli occhi e per i palati. «Soletta è una delle città in Svizzera con la maggior concentrazione di bar e di ristoranti –  ci spiega Susanne Im Hof, guida di Soletta Turismo –.  Il bello di Soletta è che è a misura d’uomo e ci si conosce tutti». 


Interno della cattedrale, imponente monumento neoclassico.

In inverno i locali attirano nel caldo delle loro sale o a scaldarsi le mani mangiando le caldarroste di Nicola, l’unico maronatt in centro città. Intanto fervono i preparativi per il mercatino natalizio «chi abita a Soletta non ha bisogno di andare fino in Germania per il mercatino di Natale, qui c’è tutto, e l’allestimento è davvero grazioso» assicura Susanne. E chissà che chi venga a Soletta per il mercatino natalizio, non torni a casa anche con un’opera d’arte.

Il supermercato dell’arte di Soletta è aperto tutti i giorni fino all’8 gennaio 2017). Quest’anno viene proposta l’attività pimp my art sulla falsa riga di pimp my car. Se avete un quadro in soffitta che non vi piace più, potete portarlo qui e un artista ci lavorerà sopra, trasformandolo in un’opera nuova. Per info e orari:
 


Per maggiori informazioni sulla città e per visite guidate: 

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