Margrit Biever Mondavi è nata in Appenzello, ma è cresciuta nel Locarnese; nella foto piccola, Cesare Locatelli da Cerentino si trasferì in California già nell’Ottocento.

Quel tocco «ticinese»
nei vigneti californiani

La storia di alcuni svizzero-italiani che hanno fatto fortuna nelle enormi tenute delle vallate dell'Americaca della costa Occidentale. E non solo con il vino.… — Mattia Bertoldi

Nel corso della loro secolare storia, gli emigranti ticinesi hanno esportato in tutto il mondo numerose tradizioni. Non poteva mancare la passione per la viniviticoltura, come dimostra la storia di Margrit Biever Mondavi.

Margrit Biever Mondavi è nata in Appenzello, ma è cresciuta nel Locarnese; nelle foto piccole, la bellisima costruzione ad archi che rappresenta il cuore della Robert Mondavi Winery.

Nata in Appenzello ma cresciuta nel Locarnese, ha studiato arte a Minusio e si è subito avvicinata all’enologia: «Mio padre era solito far assaggiare a me e ai miei fratelli alcuni vini provenienti dalla sua cantina, raccontandoci storie sulle regioni in cui erano stati prodotti. Ha trasformato il vino in qualcosa di molto speciale».

Matrimonio
negli Stati Uniti

Negli anni Sessanta, la svolta: incontra Robert Mondavi (un produttore di vino statunitense ma con origini italiane) e si trasferisce in California per contribuire al successo della Robert Mondavi Winery, una delle prime e più grandi aziende viniviticole della Napa Valley. Oltre al vino, fondamentale per lei è la cura di eventi collaterali: parte con delle mostre d’arte organizzate la domenica sotto gli archi della magnifica tenuta e poco tempo più tardi, nel 1969, fonda il Summer Music Festival, che accoglie artisti del calibro di Ella Fitzgerald, Harry Belafonte e Tony Bennett. Il tutto a beneficio della Napa Valley Symphony, alla quale l’azienda dona annualmente parte dei proventi.

Dopo aver lanciato corsi di cucina che hanno coinvolto alcuni tra i migliori chef europei e nordamericani, nel 1980 Margrit e Robert Mondavi si sono sposati. Un’unione resa ancor più forte da nuove iniziative, come il Festival of Winter Classical Concert (nato nel 1984) o la fondazione nel 2002 del Centro Robert e Margrit Mondavi dedicato alle arti performative, in collaborazione con la University of California at Davis. Nel 2011, all’età di 82 anni, è stata insignita del titolo di cittadina dell’anno dalla camera di commercio della Napa Valley e ancora oggi ama cucinare per la famiglia, nonché disegnare gli accessori per la casa e le etichette delle bottiglie in vendita nel negozio dell’azienda.


Per la storia e la produzione della Robert Mondavi Winery

http://www.robertmondaviwinery.com




Per saperne di più sull’attività culturale dell’azienda

http://www.mondaviarts.org

Pionieri tra i filari

Cesare Locatelli di Cerentino si trasferì in California già nell’Ottocento.

Cesare Locatelli di Cerentino si trasferì in California già nell’Ottocento.
http://www.cooperazione.ch/Il+tocco+ticinese+tra+i+vigneti+della+California Cesare Locatelli di Cerentino si trasferì in California già nell’Ottocento.

Diverse cantine portano ancora il nome di dinastie rossoblù, emigrate in queste terre tra l’Ottocento e il Novecento.

Margrit Biever Mondavi non è l’unica ticinese ad aver impresso il proprio nome nella storia della Napa Valley. Tra i primi vi fu Anton Rossi, che negli anni Ottanta del XIX secolo coltivò la prima vite poi rilevata ottant’anni più tardi dalla Heitz Cellar. Una storia simile a quella della famiglia Pestoni, radicata in California sin dall’Ottocento e dal 1993 fondatrice della Rutherford Grove Winery & Vineyards. Vicino a Rutherford si erge la Nichelini Winery, frutto delle fatiche di Anton Nichelini dal 1884 al 1915; oggi la titolare è Aimée Sunseri, di quinta generazione. Capace di resistere nei decenni pure la Regusci Winery, aperta nel 1932 da Gaetano e oggi nelle mani del nipote Jim. Come la vite, pure la storia delle tenute ticinesi sa rinnovarsi: è il caso delle Caraccioli Cellars – fondate nel 2006 da Gary Caraccioli, che ha così messo a frutto l’eredità del nonno ticinese – e della Locatelli Winery, creata da Louis Gregory, bisnipote di Cesare Locatelli di Cerentino, trasferitosi sulla West Coast nel XIX secolo. Infine Michael Silacci, nato in California nel 1953 da una famiglia di Corippo e oggi direttore della rinomata Opus One Winery.

Si cercano storie di emigrazione

La piattaforma OltreconfiniTi cerca nuove storie di emigrazione ticinese. Se conosce le vicende di un espatriato del passato o del presente, o se è tornato in Ticino dopo un lungo periodo all’estero, scriva a oltreconfiniti@ti.ch oppure cliccando su OltreconfiniTi.

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