«Die Dorfschule von 1848» (1896), di Albert Anker è esposto al Kunstmuseum di Basilea.

In aula, nel 1848

L’opera del mese è «La scuola del villaggio» di Albert Anker, maestro nella raffigurazione di scene popolari tratte dalla vita quotidiana. Questa abilità gli valse il titolo di «pittore nazionale svizzero». — GIANLUCA BLEFARI

Ricomincia la scuola:  oggi le classi elementari difficilmente superano la ventina di scolari come rappresentato nel quadro di Albert Anker. Inoltre, è illegale l’utilizzo della bacchetta di legno, con cui il maestro ammoniva gli allievi e che spesso utilizzava per punizioni corporali. (Con il consenso dei genitori. Altri tempi...) Imperituro è invece un certo squilibro di attenzione che manifestano gli allievi: c’è chi è dedito e concentrato e chi invece sembra confondere l’aula scolastica con un parco giochi.

È bello ammirare i quadri del «pittore nazionale svizzero», perchè ti catapultano in un’epoca passata, permettendo  di capire meglio, e forse di relativizzare, i cambiamenti e le costanti della nostra società.L’artista bernese fu un riconosciuto esponente della pittura «di genere», vale a dire quelle rappresentazioni aventi come oggetto scene di vita quotidiana. Immagini  per lo più idilliache e da alcuni tacciate di acriticismo. Ma d’altro canto «si deve dare forma a un ideale nella propria immaginazione e poi si deve rendere questo ideale accessibile alla gente». Questo era il motto del pittore.

All’interno di un’ampia gamma di situazioni quotidiane, la tematica infantile (forse anche dettata da un’abile scelta di «marketing») fu molto estesa: momenti di svago, riposini nell’aia, piccole dedite all’uncinetto , e appunto, suggestioni legate al mondo della scuola. E non è un caso che in un celebre quadro, Anker ritrasse Heinrich Pestalozzi, il grande riformatore del sistema scolastico svizzero, le cui teorie pedagogiche fanno capolino in molte opere. I ritratti giovanili infatti sprigionano una dignità ed autonomia di stampo roussoiano. Insomma, di spessore e molto proficui i dipinti dedicati all’educazione,  tant’è che grazie a «Lezioni di scrittura II» (1864), in cui due bambine sono alle prese con fogli e penna d’oca, Anker vinse la medaglia d’oro al Salon di Parigi.



Albrecht Samuel Anker (1831 - 1910)

Nasce ad Ins nel canton Berna. Figlio di un veterinario e uomo politico, fu a sua volta membro del Gran Consiglio bernese e promotore del Kunstmuseum. All’età di 23 anni decise di abbandonare gli studi di teologia per dedicarsi alla pittura. Espose al prestigioso Salon di Parigi dove vinse numerosi riconoscimenti.

Schreibunterricht II (1864)

Mädchen die Hühner fütternd (1865)

Kinderfrühstück (1879)

(Schulknabe) 1881

Strickendes Mädchen (1884)

Schulspaziergang





Autoritratto