(Foto: Sandro Mahler)

In vacanza (da soli) a sedici anni

Ieri come oggi i giovani vogliono viaggiare per crescere, per scoprire il mondo, per il gusto dell’avventura e per il bisogno di autodeterminazione. Come scegliere la meta e organizzare il viaggio? — Amelia Valsecchi Jorio

Il sogno di tutti i giovani è di poter puntare il dito su una cartina e partire con il sacco in spalla. «Tant’è che le mete predilette dai ragazzi sono le grandi città europee con alloggio low cost, oppure le località balneari», spiega Paola Fenzi, operatrice turistica. Però viaggiare da soli quando si è minorenni non è scontato. Per prenotare è necessaria la garanzia di un genitore e nelle agenzie di viaggio la riservazione è autorizzata solo con la firma di un adulto. Le proposte sono sempre tante ed è quindi difficile orientarsi. In questo caso ci si può affidare agli operatori del settore giovanile che possono incanalare i ragazzi verso il tipo di vacanza immaginato, sia esso di svago, di lavoro o di volontariato. Il punto di riferimento è il servizio informativo Infogiovani, uno sportello cantonale che pubblica tutti gli anni l’opuscolo «Compagno di viaggio», dove si trovano centinaia di spunti mirati per la fascia di età compresa tra i 15 e i 30 anni.

Scoprire il mondo
Ma i giovani sognano ancora il viaggio avventuroso? Secondo Marco Baudino, operatore sociale dell’Ufficio dei giovani e Lisa Montorfano – 17 anni di Novazzano – i giovani desiderano partire oggi come allora e vorrebbero farlo soprattutto per la curiosità di scoprire il mondo in compagnia del proprio partner o con gli amici. «Gli adolescenti hanno ancora le stesse aspettative di chi, in sella al motorino, faceva il giro della Svizzera con la bandierina rossoblù attaccata al portapacchi», afferma Marco Baudino. Quando i cellulari non erano diffusi e bisognava contare solo sulle cabine telefoniche per comunicare con i propri parenti.

Finanziarsi il viaggio
Tuttavia, oggi non è così facile trovare un lavoro estivo con cui finanziarsi il viaggio. Il mercato del lavoro è in crisi anche per i giovani che desiderano racimolare qualche soldo. Lisa Montorfano è fortunata, è apprendista e risparmia sul suo stipendio per la sua prima vacanza senza i genitori. «Credo sia importante poter fare il mio primo viaggio con i soldi che ho messo da parte». Per ottimizzare il budget e risparmiare sugli alloggi, Paola Fenzi consiglia gli ostelli per la gioventù, se si visitano le città europee, i campeggi, se le vacanze sono balneari.

La fiducia è un valore importante
Lasciare partire i propri figli è un discorso di fiducia. Per Lisa Montorfano, che ha compiuto da poco diciassette anni, tutti i suoi coetanei vorrebbero partire da soli, ma non tutti i genitori si dichiarano d’accordo. Bisognerebbe avere fiducia nei propri figli, ma allo stesso tempo i giovani dovrebbero dimostrare di essere pronti ad affrontare il viaggio. Pare, infatti, che i genitori si fidino meno di lasciare andare i propri figli con il sacco in spalla, tuttavia sono disposti a sostenere un viaggio di studio preconfezionato. Un viaggio con un pacchetto organizzato dà maggiori garanzie e tranquillità: «Però, in questo modo – conclude Marco Baudino – si limitano il tempo e la possibilità di conoscere meglio i propri compagni di viaggio». E se i genitori tornassero indietro nel tempo?

Alcuni link utili per trovare l'attività estiva ideale.







1. Prima di partire, informarsi sulla situazione politica della meta.
2. Assicurarsi che la carta d’identità, il passaporto siano validi. Procurarsi un visto, se necessario.
3. Portare una piccola farmacia da viaggio.
4. Mettere in valigia gli indumenti adatti al clima del paese d’arrivo.
5. Informarsi su malattie e vaccinazioni da fare.
6. Se non avete un’assicurazione viaggi familiare, stipularla al momento della prenotazione (insieme con i vostri genitori se siete minorenni).
7. Munirsi di una carta di credito valida (per i minorenni ci sono le carte prepagate o le carte partner, informarsi presso la propria banca), o cambiare il denaro nella valuta del paese di destinazione.
8. Fotocopiare i documenti d’identità e tenerli separati dagli originali.
9. Dare una copia del programma di viaggio a una persona di fiducia.
10. Informarsi presso l’operatore telefonico sui costi del roaming dati.

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Testo: Amelia Valsecchi Jorio

Foto: Sandro Mahler

Pubblicazione:
lunedì 08.06.2015, ore 00:00