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Punto a capo
ha scritto il 09.04.2018


Insetti a tavola – di Sabina Guglielmetti Soldati

Mentre cucino ascolto sempre la radio. Questa mattina parlano di alimenti innovativi e nello specifico di insetti.

Secondo i sostenitori, sono sani, buoni ed ecosostenibili. Il mio pensiero va subito all’esca per formiche che ho piazzato ieri sera per cercare di interrompere la processione che attraversava il piano di lavoro della cucina. Viste con altri occhi, magari avrei potuto usare quelle operose creature come stuzzicante e proteico aperitivo. Seguendo la trasmissione scopro però che per il momento in Svizzera si trovano prodotti a base di larve della farina, grilli domestici e cavallette. Gli esperti sostengono che, pur essendo gli insetti considerati come il cibo del futuro, dovranno passare cinque anni prima che la popolazione accetti questo cambiamento alimentare, ma che trascorsi i dieci anni, mangiare un hamburger di larve della farina sarà normalissimo. Cerco di immaginarmi uno spiedino con quattro cavallette e storco il naso. Magari con una polpettina, il passaggio sarebbe meno cruento. Se la tempistica è questa, rifletto tra me e me, c’è poco da fare le schifiltose. Molto probabilmente sarà la componente principale che mi verrà servita come fingerfood in casa anziani. Oltretutto pare che siano molto digeribili.
Su quest’onda di pensiero, decoro la tavola con delle formiche giganti che portano sulla schiena dei pezzettini di formaggio. I tre commensali apprezzano la decorazione e anche il piatto di spaghetti. E sul tema di mangiare insetti, i giovani sembrano molto più aperti. Il maggiore sostiene che lui mangerebbe anche le cavallette grigliate. La piccola, più prudente, si dichiara pronta ad un mini assaggio, mentre il marito si schiera da subito contrarissimo ad ogni innovazione culinar-entomologa. Così passo al contrattacco e annuncio: «sono contenta che, a parte il papi che potrà mangiare una mela, voi non siete contrari a questi nuovi alimenti, perché ho trovato una deliziosa ricetta per preparare dei gustosi maggiolini come dessert!». Sei occhi sbarrati mi fissano inorriditi per poi scoppiare a ridere quando si accorgono che i maggiolini sono di marzapane ricoperto di cioccolata e le ali sono di mandorle croccanti. Pericolo scampato, per questa volta. Invece ho comperato dei croccantini per il cane a base di insetti e me li porto a scuola di ubbidienza. Il golden, che mangerebbe anche cartone aromatizzato al formaggio, li sputa in continuazione e la lezione è un disastro. Gli insetti saranno anche il cibo del futuro ma per la nostra famiglia, cane compreso, questo futuro mi sembra ancora molto distante.


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