Lentamente, ma inesorabilmente, la Bregaglia si sta spopolando.

Intervista a Anna Giacometti

L'INTERVISTA —  Il comune di Bregaglia ha vinto il premio Wakker 2015. Con la sindaca abbiamo parlato di come ha reagito alla notizia, degli attuali problemi della valle e del futuro.

Pochi giorni fa, l’Heimatschutz ha attribuito al comune di Bregaglia il premio Wakker 2015, un premio dotato di 20mila franchi e istituito nel 1972, che riconosce gli sforzi compiuti dai comuni per la preservazione del paesaggio e lo sviluppo della cultura architettonica. Anna Giacometti, sindaca di Bregaglia, è comprensibilmente fiera. L’abbiamo incontrata a Promontogno, dove si trova il municipio del comune.

Signora Giacometti, che cosa è stato il suo pensiero quando l’hanno informata che il comune di Bregaglia si era aggiudicato un’onorificenza importante come il Premio Wakker?
È stata una gioia immensa. Non ci aspettavamo di ottenere questo riconoscimento, perché nel mese di giugno 2014, in occasione della venuta in Bregaglia della commissione del premio Wakker, ci era stato detto di non farci troppe illusioni.

Il premio va in ogni caso a un comune molto giovane…
È vero. Il comune di Bregaglia è nato nel 2010 dalla fusione di cinque comuni della valle: Bondo, Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano. Per questo è importante sottolineare che il premio non è solamente attribuito per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, ma va condiviso con tutte le amministrazioni dei vecchi comuni e con la popolazione: sono loro che hanno saputo preservare il patrimonio architettonico e paesaggistico della nostra valle.

Come siete riusciti a preservare il paesaggio e la sostanza edilizia dei vostri paesi, pur costruendo nuove case?
Abbiamo fatto diverse scelte. Abbiamo voluto ad esempio che le nuove zone residenziali vengano costruite fuori dal vecchio nucleo; e nei nuclei vige l’obbligo della copertura dei tetti con piode. Va detto inoltre che qui da noi non è arrivata la speculazione immobiliare che si è registrata in Engadina. Non c’era la pressione di vendere le case e i palazzi nei nuclei a prezzi altissimi. La maggior parte degli edifici è rimasta di proprietà di Bregagliotti residenti o di Bregagliotti che vivono fuori valle, ma che usano le case come residenza secondaria.

Esistono però anche nuove costruzioni che contrastano in modo stridente con la vecchia architettura. Non ci sono dei conflitti?
Ci sono discussioni quando qualcuno vuole trasformare delle case nel nucleo con elementi moderni. Ad esempio a Castasegna si è costruito vicino a Villa Garbald un roccolo moderno in cemento armato. Ciò ha fatto discutere molto, ma oggi è diventato il nostro fiore all’occhiello come ottimo esempio di densificazione edilizia.

«

Siamo gente tranquilla, ma questo premio ha fatto bene alla nostra comunità. E c'è chi, oggi, guarda alla valle con altri occhi.»

Anna Giacometti

Nonostante gli forzi fatti per un’alta qualità abitativa, la Bregaglia perde costantemente abitanti…
Questo è un grande problema. Negli ultimi anni abbiamo avuto solo 12 nascite per anno: pochissime. Quando andavo a scuola, avevamo classi da 30 a 40 ragazzi. C’è questa diminuzione lenta e inarrestabile della popolazione. Dobbiamo cercare di mantenere il numero di abitanti almeno a quota 1.500, altrimenti diventa difficile per il nostro comune, che ha una superficie così estesa.

Tornando al premio Wakker, quali reazioni avete ricevuto?
Siamo stati al centro della Svizzera per 24 ore. Incredibile. Radio, tivù, giornali, internet, tutti ne parlavano. Abbiamo ricevuto tante lettere, e-mail, sms, moltissime congratulazioni, una reazione persino dalla Norvegia.

Non succede spesso che la Bregaglia sia al centro dell’attenzione…
No, siamo gente tranquilla; ma questo premio ha fatto bene alla nostra comunità. Ho incontrato alcuni cittadini che mi hanno detto: «Da quando abbiamo ricevuto il premio, guardo la nostra valle con occhi diversi». La popolazione adesso forse è più sensibilizzata; penso che questo faciliterà il lavoro delle autorit. Desidero però precisare che non vogliamo diventare un museo. Questo riconoscimento è un premio impegnativo.

Che cosa significa questo premio per il futuro?
Speriamo che il premio porterà più visitatori in un momento cruciale e difficile per la nostra valle. Solo pochi giorni fa, la Banca Nazionale ha preso la decisione che ha portato alla parità fra euro e franco. Per la nostra valle, che vive anche di turismo, questa decisione è una tragedia.

Sito web del comune di Bregaglia
Testo: Gerhard Lob
Foto: Nicola Demaldi

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Testo: Gerhard Lob
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
lunedì 02.02.2015, ore 00:00


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