Daniele Madonna in visita alla Coop Vitality di Tenero, la prima aperta in Ticino nel 2004.

Intervista a Daniele Madonna

L'INTERVISTA — Da alcuni mesi è il direttore delle farmacie Coop Vitality in Svizzera. In quest’intervista ci parla di salute, di progetti per il futuro e di come vede il canton Ticino.

Il suo ufficio è a Berna, la sua casa a Ronco sopra Ascona. Nato e cresciuto nel Locarnese, Daniele Madonna (37 anni) dirige da alcuni mesi una sessantina di farmacie Coop Vitality in tutta la Svizzera. Il suo credo e la formula del suo successo: dialogare, dialogare e ancora una volta dialogare con il cliente.

Signor Madonna, come va? 

Sto bene, grazie.

Che cosa significa per lei «star bene»?

Innanzitutto star bene con me stesso, alzarmi la mattina pieno d’energia per affrontare le sfide della giornata. È un benessere psico-fisico: vado tutti i giorni a correre all’aperto per una mezz’ora e curo l’alimentazione soprattutto durante la settimana lavorativa. E finora ho potuto godere di una buona salute.

Se ci immaginassimo il Ticino come un suo paziente, qual’è lo stato di salute?

Abbastanza buono. Ho l’impressione però che il Ticino non sempre sia sufficientemente contento con se stesso. Il Ticino dovrebbe sfruttare meglio le proprie potenzialità, guardare avanti con più fiducia. Prendiamo ad esempio l’apertura del tunnel di Alptransit: per andare da Bellinzona a Zurigo ci vorranno meno di due ore, si apre una nuova dimensione, che porterà tante opportunità, ma anche comprensibili incertezze. Invece però di focalizzarsi su questi aspetti negativi, sarebbe opportuno cercare di cogliere le occasioni che si offriranno. Lasciando perdere un certo vittimismo, purtroppo diffuso. In Ticino vivono molte persone in gamba e con grandi potenzialità. Non dimentichiamo infatti che la flessibilità, la capacità di adattarsi è presente nei nostri geni.

E a livello di salute: come sta il ticinese?

Soprattutto fra i giovani, vedo una maggior attenzione alla prevenzione, alle campagne promosse per la salute. Anche alle manifestazioni sportive di massa vedo un numero crescente di partecipanti. Come farmacie cerchiamo anche di dare il nostro contributo. Basti qui citare il «cardiotest» che facciamo in collaborazione con la Società svizzera
di cardiologia e che mira a sensibilizzare la popolazione.

Esiste una salute a Sud delle Alpi, una a Nord e una a Ovest della Sarine?

La salute è una sola. Cambia invece l’approccio degli individui al sistema sanitario: in Ticino, soprattutto in passato, si andava dal medico per ogni piccolo dolore; ora però le cose stanno cambiando anche da noi. A Nord delle Alpi si è invece tradizionalmente più attenti al discorso della prevenzione.

Promuovere la prevenzione e far quadrare i conti: non è un controsenso?

Prevenire è meglio che curare: prevenire una malattia costa meno che doverla poi curare. La prevenzione è quindi un complemento, anche dal punto di vista commerciale.

Esiste una salute a Sud delle Alpi, una a Nord e una a Ovest della Sarine?

La salute è una sola. Cambia invece l’approccio degli individui al sistema sanitario: in Ticino, soprattutto in passato, si andava dal medico per ogni piccolo dolore; ora però le cose stanno cambiando anche da noi. A Nord delle Alpi si è invece tradizionalmente più attenti al discorso della prevenzione.

Promuovere la prevenzione e far quadrare i conti: non è un controsenso?

Prevenire è meglio che curare: prevenire una malattia costa meno che doverla poi curare. La prevenzione è quindi un complemento, anche dal punto di vista commerciale.

È vero che in Svizzera ci sono troppe farmacie?

In Svizzera ci sono più di 1.700 farmacie. Troppe? Non so se tutte stanno veramente bene: i margini di guadagno si stanno via via erodendo. Per la popolazione è però un indubbio vantaggio. Anche perché diamo una mano a minimizzare il problema della carenza di medici di famiglia.

Quali sono i principali cantieri che l’aspettano?

Puntiamo molto sullo sviluppo del marchio proprio. Attualmente abbiamo 26 medicamenti, che sono ben accettati dai clienti e anche dal personale. Inoltre c’è la sfida dell’espansione: dalle attuali 62 farmacie si vuole arrivare a cento. Ovvio che molto dipende anche dall’espansione dei punti di vendita Coop, cui siamo intimamente legati per la nostra crescita numerica.

Coop Vitality dispone di un sito internet. A quando la vendita di medicinali online?

La vendita per corrispondenza di medicamenti è proibita in Svizzera (salvo autorizzazioni speciali). Invece è ammessa la vendita di prodotti non medicinali, dalle creme al cerotto. E qui presenteremo quest’anno un nostro webshop.

Che cosa dice a un giovane che vuole intraprendere gli studi di farmacia?

Lo studio di farmacia apre moltissime porte, permette una visione d’assieme su molti aspetti, da quelli scientifici, all’anatomia, alle competenze sociali.

Ma c’è qualcosa di più importante della salute?

Assolutamente no: la salute è la base su cui costruire tutto il resto.

«

La salute è la base su cui costruire tutto il resto.»

Daniele Madonna
Testo: Daniele Pini
Foto: Nicola Demaldi

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Testo: Daniele Pini
Foto: Nicola Demaldi
Pubblicazione:
domenica 18.01.2015, ore 00:00


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