«Vogliamo far capire i legami tra i 5 sensi e il cervello».

«Asconosc(i)enza», IV edizione:
Intervista a Giorgio Häusermann

L'INTERVISTA —  Il 25 febbraio parte Asconosc(i)enza, una rassegna per grandi e piccoli sul mondo delle scienze. Ne parliamo con Giorgio Häusermann, co-organizzatore della manifestazione.

Dal 25 febbraio al 26 aprile, Ascona ospiterà conferenze, seminari, mostre su tematiche scientifiche. 

Qual è l’obiettivo di Asconosc(i)enza? 

Ci sono diversi obiettivi, perché ci rivolgiamo a diversi tipi di pubblico. Un obiettivo è legato alle scuole, nel senso di un’educazione scientifica; mentre per il pubblico adulto proponiamo una divulgazione scientifica.

Lei è stato per molti anni docente di fisica e formatore. Come si spiega che tanti allievi non amino le materie scientifiche quali matematica, fisica, chimica o biologia?

Per ottenere dei risultati in queste discipline si deve studiare, capire, fare degli esercizi. È un lavoro duro, dove occorre uno sforzo forse più grande rispetto ad altre materie. Inoltre, le difficoltà in matematica spesso si ripercuotono anche nelle altre materie scientifiche.

C’è chi sostiene che la scuola odierna dia troppo valore alle materie scientifiche e troppo poco alle materie umanistiche…

Constato che c’è la brutta abitudine  di vantarsi di non conoscere la fisica oppure la matematica, mentre nessuno si vanta di non conoscere l’arte oppure la storia. I nostri licei devono essere generalisti e mi sembra che ci sia abbastanza equilibrio tra l’offerta di materie scientifiche e quelle umanistiche.

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«Vogliamo far capire i legami tra i 5 sensi e il cervello».»

Giorgio Häusermann

Si dice che le ragazze siano meno inclini alle materie scientifiche. È vero?

Durante la scuola elementare e fino alla prima media non vediamo grandi differenze fra ragazzi e ragazze; ma poi sì, almeno da noi. Non ne conosciamo la causa. La situazione varia da paese a paese. In Italia ad esempio, ci sono molte studentesse di matematica oppure fisica, molte più che  da noi.

Per Asconosc(i)enza, Lei ha contribuito all’allestimento della mostra «Come ti…sensi?». Cosa si può scoprire?

I bambini conoscono di regola i cinque sensi. Noi vogliamo far capire i collegamenti fra sensi e cervello. Ci saranno esperimenti con la vista, l’udito e gli altri sensi, perché i sensi funzionano solo in collegamento con la grande centrale del nostro corpo, il cervello.

Oggi siamo sommersi da apparecchi tecnologici che vengono sviluppati grazie a nuove scoperte scientifiche. C’è chi teme questo sviluppo sempre più veloce…

È vero, certe innovazioni  possono fare paura: pensiamo solo al bisogno di rimanere in rete 24 ore su 24. Ma non sarebbe giusto arrestare la ricerca grazie alla quale vi sono molti miglioramenti delle nostre condizioni di vita. Per fare solo un esempio: la medicina, dove oggi, grazie alla ricerca, possiamo curare un numero maggiore di malattie rispetto a una volta. 


Sito web di Asconoscienza

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Testo: Gerhard Lob
Foto: Massimo Pedrazzini
Pubblicazione:
martedì 24.02.2015, ore 03:00


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