Jack Garratt:
un album intrigante

Agli ultimi Brit Awards ha vinto il Critic’s Choice, premio della critica per il miglior giovane talento musicale. — Diego Perugini

Ed è solo l’ultimo dei riconoscimenti per Jack Garratt, barbuto 24enne del Buckinghamshire, coccolato dalla stampa inglese. Un ragazzo riservato e poco incline ai corteggiamenti dello show-biz, che scrive, suona e produce le sue canzoni da solo. È bravo, niente da eccepire. Phase (Universal), l’album di debutto, mescola con una certa originalità stili e generi diversi, col comune denominatore di una voce calda ed espressiva, incline anche al falsetto. Un suono adatto ai nostri tempi, in equilibrio fra sperimentazione e facile ascolto, dove l’elettronica contemporanea si sposa a memorie soul, r’n’b, pop e cantautorato. Un pasticcio? Niente affatto. Lo testimoniano un super-singolo come Worry, amatissimo dalle radio, e altri pezzi forti come Weathered e Breathe Life. Non un capolavoro, ma un disco intrigante per un artista da tenere d’occhio.


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