Jake Bugg: un eclettico talento

Folgorante talento della scena britannica, Jake Bugg a soli 22 anni si ritrova fra le mani grande successo e considerazione della critica. — DIEGO PERUGINI

Ma anche il peso di aspettative importanti per il terzo disco, On My One (Universal), che già dal titolo rivela un approccio creativo più solitario e indipendente. «O la va o la spacca» ha dichiarato il cantautore di Nottingham a proposito di questo cd breve ed eclettico, piuttosto maltrattato dalla stampa inglese. Il (condivisibile) motivo sta nell’eccessivo saltabeccare fra stili e generi: il folk nudo e crudo degli inizi, dominante nel suo stile (con Bob Dylan e Neil Young fra i numi ispiratori), lascia al posto a contaminazioni discutibili nel rap di Ain’t No Rhyme, nel soul-pop di Never Wanna Dance e nel roboante singolo Gimme The Love. Per fortuna esiste ancora il «vecchio» Bugg, meglio a fuoco nel blues ruspante della «title track» e di Hold On You, nella ballata romantica Love, Hope and Misery e nel rockabilly di Put Out The Fire.

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