Jamiroquai, un ritorno a tutto funky

Sette anni. Tanto è passato dall’ultimo cd dei Jamiroquai, tornati ora con Automaton (Universal). — DIEGO PERUGINI

Un’eternità, almeno per il volubile mondo del pop, ma ad ascoltare queste nuove canzoni sembra che il tempo non sia passato. L’estroso leader Jay Kay, popstar milionaria con la passione per i copricapo bizzarri e le auto di lusso, conferma il suo stile a tutto funky, con chitarre pungenti, potenti giri di basso, ritmica dance, falsetto e melodie accattivanti.
Come prima più di prima, insomma, con qualche piccola concessione al gusto elettronico moderno. E questo è il pregio e, insieme, il limite di un lavoro ballabile e ottimamente confezionato, ma un po’ risaputo.
Il meglio sta nei brani che si spingono fuori dal seminato, come la “title-track”, Superfresh e Nights Out In The Jungle. Mentre i testi riflettono su come tecnologia e robotica ci stiano facendo dimenticare il piacere delle piccole cose e dei rapporti sociali. 

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