Jovanotti in concerto a Lugano

Il 16 gennaio alla Resega grande show musicale e tecnologico di Lorenzo. L’abbiamo incontrato. Ecco come sarà il suo spettacolo. — Diego Perugini

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Magari i dischi di Jovanotti non vi piacciono. E questo rientra nell’ordine dei gusti e della soggettività. Ma vi consigliamo, se ancora non l’aveste fatto, di andare a un suo concerto. Perché lì è un’altra cosa. Il «ragazzo fortunato» sul palco ha una marcia in più: è trascinante, coinvolgente, infaticabile. Ha con sé una band di musicisti sopraffini e, soprattutto, sa come si tiene la scena e come si crea uno show, nel vero senso della parola. Quelli di Lorenzo non sono semplici concerti, ma eventi dove l’emozione più fisica si sposa a un apparato tecnologico da fuoriclasse. In questo senso è il numero uno in Italia e tra i primi in Europa. L’ha dimostrato la scorsa estate negli stadi, lo sta confermando ora nei palasport con un live pieno di musica con 26 brani, fra classici e novità (molti gli estratti dall’ultimo cd Lorenzo 2015 CC), grandi schermi, effetti laser, video inediti, passerella ad hoc, impianto luci avanzatissimo e molto altro ancora. Lo potrete vedere il 16 gennaio prossimo alla Resega di Lugano, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Ecco la nostra intervista esclusiva.


Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha pubblicato più di 20 album. (Foto:Michele Lugaresi / mad)

Lorenzo, cosa dobbiamo aspettarci?
Un rock’n’roll show senza nessuna intenzione nostalgica, che interpreta l’idea di spettacolo attraverso i mezzi e le forme del mio tempo. È un viaggio di canzoni che diventano un unico flusso che passa attraverso molte emozioni diverse, dalla pura goduria all’intimità. Trasformiamo i palasport in spazi pulsanti e ad altissima intensità. Il concerto è diviso in onde emotive: un inizio da club, molto elettronico e tribale, buio, una parte centrale intima e romantica, teatrale, e un crescendo finale totalmente festaiolo e liberatorio tendente al funk.

Com’è nato questo live?
L’idea di fondo è la stessa del tour negli stadi, ma lo show è completamente diverso. L’abbiamo messo su in una decina di giorni pazzeschi. I fatti di Parigi ci hanno scioccato e ci siamo chiesti: cosa stiamo facendo? Ma che altro possiamo fare se non questo? Celebriamo la vita e la libertà, attraverso il nostro linguaggio universale che è la musica.

Quanto è importante per lei il momento del concerto?
È la verifica, è il compito in classe, è la partita di campionato dopo tanta preparazione, è la verità di un artista: sul palco o ci sei o vai a casa. La cosa che più mi sta a cuore è far divertire la gente, dargli qualcosa di forte e memorabile, fargli passare una serata pazzesca, portarli via dalle preoccupazioni, creare uno spazio e un tempo poetico e moderno, mai rétro, che non sia staccato dalla realtà, ma sia una lettura spettacolare della realtà, che infonda coraggio, allegria, emozione e senso del possibile.

Come crea i suoi tour?
M’immergo nel caos e ne riemergo con qualcosa in mano. Ma nel caos c’è il caos e non vedo nulla, per cui procedo per tentativi finché non trovo un filo, qualcosa da seguire e allora si sviluppa una visione dello spettacolo che voglio fare. È un procedimento un po’ infantile, lo so, ma funziona.

Il 16 gennaio è a Lugano: che rapporto ha con la Svizzera?
Ci sono stato solo per concerti, quindi ne ho una conoscenza molto limitata e di parte. Le dico quello che vedo dal palco: un Paese bellissimo, variegato, divertente, amante della musica, un bel pubblico aperto e affettuoso.

Quello in Ticino è uno degli ultimi concerti del tour: progetti per il futuro?
Niente per ora, volutamente ho un buco davanti. Per essere libero di progettare ho bisogno di non pensarci almeno per...un paio di settimane.

Sogni nel cassetto?
Svuotare i cassetti, dove c’è un casino mostruoso e i sogni si confondono con vecchi calzini e magliette. E non so più quali sono i sogni e quali i calzini.

Concerto del 16 gennaio a lugano

Cooperazione mette in palio 3x2 biglietti per il concerto di Jovanotti alla Resega Lugano di sabato 16 gennaio.

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Termine d’invio: domenica 10.01.2016.

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