(Foto: Nicola Demaldi)

In questa casa è guerra allo spreco

Il riduttore dell’acqua, i pannelli solari, il LED, la stufa per cucinare e il chilometro zero riducono i costi energetici degli Stenz di Lostallo. — Amelia Valsecchi Jorio

La «società a 2000 watt» è una visione a lungo termine della politica energetica e climatica della Svizzera che mira a un’importante riduzione del consumo di energia e di gas serra pro capite all’anno. Sul sito «2000watt.ch» si trova un ventaglio di famiglie che già oggi vive in modo energeticamente più sostenibile rispetto alla media svizzera. Tra loro, potremmo annoverare la famiglia Stenz di Lostallo, che l’obiettivo dei 2000 watt annui l’ha già raggiunto. «La Svizzera vuole diventare una società a 2000 watt entro il 2100, dove il consumo energetico globale pro capite è in media di 17 520 kWh all’anno – un terzo rispetto ad oggi, ed emette una sola tonnellata di gas serra, otto volte in meno rispetto al valore attuale – spiega Michela Sormani, responsabile del Centro di competenza del progetto «Società a 2000 Watt della Svizzera Italiana».  


Una filosofia di vita 
Federica e Christian Stenz (39 anni) e le figlie Lena 12, Sina e Nele di 11, sono già eccellenti in ambito energetico. Analizzando esclusivamente il loro consumo di energia elettrica, per esempio, se un’economia domestica di cinque persone come la loro consuma circa 4900 kWh all’anno, secondo il calcolo di «energybox.ch» (che si può fare online), la famiglia Stenz ne impiega 1977, cioè meno della metà della media nazionale. Un livello straordinariamente basso per i nostri tempi. Come ci sono riusciti? «Si tratta di una scelta di vita affiancata da una certa disciplina – spiega Federica Stenz –; stiamo attenti agli sprechi di energia elettrica e non abbiamo televisori o videogiochi. E per spostarci prediligiamo la bicicletta»



Passo dopo passo
Oltre a questo, il maggiore risparmio deriva dall’isolamento termico della casa, dall’impiego di lampadine a LED, dall’uso parsimonioso dell’acqua riscaldata con i pannelli solari e dall’uso di elettrodomestici di nuova generazione (classificati nella categoria A+++). Per Roberta Castri, ricercatrice della SUPSI, la famiglia Stenz ha già raggiunto un buon livello di risparmio di energia elettrica, ma bisogna anche ricordarsi dell’energia grigia, cioè di tutta quell’energia impiegata per la produzione dei beni di consumo. Sfruttando il chilometro zero, coltivando il proprio orto, facendo la spesa online – acquistando prodotti Naturaplan, come fa la famiglia Stenz – e riscaldando la casa con la legna indigena, l’impatto energetico e ambientale si ridurrà ulteriormente. Per Christian Stenz, carpentiere, isolare il tetto di una casa è fondamentale. Per il suo ha usato la fibra di legno, mentre per le mura e gli interni ha scelto un buon isolamento termico e un riscaldamento a legna. I bagni, invece, sono in argilla espansa e l’acqua è riscaldata dai pannelli solari, sia per lavarsi sia per cucinare. «Nella doccia abbiamo istallato un riduttore di flusso – aggiunge Federica Stenz – così non ci sono sprechi d’acqua». In cucina, invece, Federica risparmia elettricità cuocendo cibo a sufficienza sia per pranzo sia per cena. Riscaldare il cibo la sera, senza l’impiego delle quattro piastre elettriche, consente un risparmio energetico considerevole.



Il sole per cucinare
Fuori, dove ci sono ancora i panni stesi all’aria, si trova anche un forno a legna che Federica impiega per la cottura del pane e di altre pietanze: «Mi piangerebbe il cuore vedere il forno acceso mezzo vuoto». Quando cuoce il pane aggiunge sempre il dessert per tutta la famiglia, compresi i nonni. In futuro, afferma la ricercatrice della SUPSI Roberta Castri, la famiglia potrebbe anche pensare di dotarsi durante la bella stagione di un forno solare, che permetterebbe di utilizzare direttamente l’energia gratuita del sole per la cottura

Socialpower è un’app su cui lavorano ricercatori e ricercatrici della SUPSI del Dipartimento ambiente costruzioni e design, in collaborazione con la ZHAW (Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften), le Aziende elettriche di Massagno (AEM) e di Winterthur (StWW), la Sparkling Lab (una start-up ticinese che progetta e crea giochi e applicazioni per dispositivi mobili) e la QBT (un’azienda che opera nel settore della scienza e della tecnologia applicata al settore ICT). L’applicazione permette a un campione di famiglie residenti a Massagno-Capriasca e Winterthur di sfidarsi in modo pratico e sostenibile sul consumo energetico. I risultati sono attesi per il 2016.

ECOSpeed è un test online conforme al progetto «società a 2000 Watt» per valutare l’impatto del proprio stile di vita e per scoprire quindi di quanta energia si necessita per mantenerlo in tutti i suoi ambiti (abitare, riscaldare, spostarsi, mangiare…) e quante emissioni di gas serra si generano rispettivamente in un anno. 

GoECO è una nuova app sviluppata da Supsi e politecnico federale di Zurigo, che vuole promuovere la mobilità sostenibile. Entro il 20 dicembre 2015 la Supsi cerca 400 candidati in Ticino, dotati di uno smartphone e della patente di guida, per testare la nuova applicazione. Tra febbraio 2016 e marzo 2017, l’app userà elementi tipici del mondo del gioco, per invitarvi a fare scelte di mobilità sostenibili. Iscrizioni sul sito: 

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