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Vanessa Lecci crea pezzi unici nel suo atelier di Peseux.

Vanessa riduce in polvere i cristalli per creare gli smalti.

Smaltare un quadrante richiede mano ferma e pazienza.

Dopo ogni applicazione di smalto, il quadrante va cotto.

Arte e precisione
tutte «d'un polso»

Nella regione di Neuchâtel sono dediti al mondo dell’orologeria grandi industrie ma anche piccoli atelier artigianali. Visita al laboratorio di una smaltatrice di orologi di lusso.

Entriamo nel piccolo atelier di Peseux, un paesino a pochi chilometri da Neuchâtel. La vista sul lago è incantevole, dalle finestre entra una piacevole luce che mette in risalto alcune boccette di smalto dai colori più diversi. «Tra colleghe i colori li chiamiamo per numero» ci confida Vanessa Lecci, smaltatrice professionista. La cosa ci sorprende, ma capiamo subito, vedendo su una tavolozza quasi una decina di tonalità di bianco.

In bei mobili di legno si trovano decine e decine di barattoli da 1 chilo di smalto (in realtà si tratta di polverine finissime) in un altro cassetto si trovano cristalli colorati («sono migliori rispetto alla polvere perché si conservano più a lungo» ci spiega Vanessa) e in altri cassetti si trovano gli smalti pronti all’uso, rinchiusi in piccole boccette. Insomma è tutto un mondo questo degli smalti per l’alta orologeria ed è un’arte il saperli applicare su preziosi quadranti.

«In Svizzera saremo 3 o 4 a praticarlo» specifica Vanessa. Questa regione è rinomata in tutto il mondo per il savoir-faire orologiero e Vanessa ci è arrivata quasi vent’anni fa un po’ per caso dall’Italia. Ha lavorato per prestigiose marche orologiere e da poco si dedica alla sua arte come indipendente e mostra agli appassionati di orologeria l’arte dello smalto applicato agli orologi. «In Italia già conoscevo lo smalto, ma applicato a oggetti decorativi, tazze, bicchieri...» dice l’artigiana mostrandoci il book delle sue creazioni per rinomate marche orologiere. Diversi quadranti propongono caratteri cinesi e dragoni «ho ricevuto diverse commissioni per il mercato asiatico» ci confida la smaltatrice. Le origini di questo mestiere non sono chiarissime, quello che è chiaro è che negli anni si è saputo evidenziare il valore aggiunto apportato a un quadrante. «Diciamo che se un orologio vale 40mila franchi, con la smaltatura può arrivare facilmente agli 80mila» spiega l’artigiana.

Vanessa è attiva da oltre 10 anni in questo lavoro d’artigianato di alta precisione. Già solo la lavorazione di un quadrante di lusso richiede l’intervento di diversi corpi di mestiere: c’è chi prepara il quadrante, chi il disegno, poi ci sono lo smaltatore, l’incastonatore, l’incisore... Vanessa riceve il disegno e il quadrante e lavora principalmente con due tecniche: quella con cavità ricavate per incisione, in cui introduce il colore, e quella più laboriosa in cui, con dei fili d’oro, riproduce i disegni sul quadrante: la tecnica degli alveoli. «Per la prima conto 3-4 giorni di lavoro, per la seconda circa due settimane». Perché non basta dare qualche micro-pennellata! «Innanzitutto applico un sottile strato di smalto trasparente sul quadrante e procedo a una prima cottura. In seguito applico il disegno con i fili d’oro – rigorosamente 24 carati – e procedo a una seconda cottura. Così i fili d’oro si saldano allo smalto trasparente. Poi applico i colori 3 o 4 volte. Nella fase finale, limo l’eccesso di smalto».

Non tarderanno a sbarcare sul mercato gli orologi «intelligenti», ma la manualità e la raffinatezza racchiusi in pochi centimetri quadrati di un quadrante di lusso non sembrano pronti a eclissarsi. Eppure in un mondo ultratecnologico, non si può automatizzare il lavoro dello smaltatore? «Ci hanno già provato, ma per fortuna non funziona! E speriamo non ci arrivino mai» sorride Vanessa, che in ogni quadrante ci mette tutta la sua passione.

Due lancette, un mondo

Quanti corpi di mestiere stanno dietro a un orologio? Non si contano sulle dita di una mano, ma chi volesse farsene un’idea non ha che da visitare la regione neocastellana. L’ufficio del turismo locale sta mettendo a punto una serie di visite ad atelier legati al mondo dell’orologeria, come quello di Vanessa Lecci. L’ufficio del turismo ha in serbo anche alcune chicche in cui gli appassionati degli orologi possono toccare con mano l’affascinante mondo dell’orologeria. Ci sono atelier che propongono veri e propri workshop in cui si ha l’occasione di cimentarsi in prima persona e portarsi a casa il frutto del proprio lavoro… Ma nella regione è possibile anche visitare interessanti musei che mostrano lo sviluppo storico di questa prestigiosa industria che ha saputo farsi conoscere nel mondo intero.
Ma troverete più informazioni cliccando il link qui sotto...

www.neuchateltourisme.ch

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Raffaela Brignoni

Redattrice

Fotografia:
Charly Rappo/arkive.ch
Pubblicazione:
lunedì 28.04.2014, ore 00:00


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