L'economia trema, eppure Coop resiste e investe

 La situazione economica non è facile, ma Coop guarda ottimista al futuro del commercio al dettaglio. Lo afferma Hansueli Loosli, presidente del Consiglio d’amministrazione di Coop, alla 31a Assemblea dei delegati.

La situazione economica è difficile. Il mondo è in subbuglio e la Svizzera sta vivendo momenti nuovi, con una forte spinta deflazionaria, con i prezzi che si abbassano, con un franco ancora troppo forte. Eppure, in questo panorama tutt’altro che roseo, Coop riesce a mantenere le posizioni, dimostrando flessibilità, grande capacità di adattamento e solidità. Questa, in estrema sintesi, la sostanza del discorso tenuto da Hansueli Loosli, presidente del Consiglio di amministrazione di Coop, alla 31a Assemblea dei delegati Coop tenutasi a Muttenz/BL.Nella sua analisi, Loosli è partito da lontano: «Il motore economico cinese sta tossendo, l’Ue ha sì oltrepassato la bufera greca ma non decolla ancora, la Russia paga lo scotto della crisi ucraina». Ma la situazione per il commercio al dettaglio svizzero è ancora più pesante, confrontato com’è con lo choc del franco forte, della riduzione dei prezzi e del turismo degli acquisti. Il 2015 è quindi un anno difficile per chi opera nel settore. Eppure… Hansueli Loosli non è certo persona da lasciarsi scoraggiare da un mare economico con forti onde avverse: «Le previsioni degli Istituti di ricerche economiche preannunciano una ripresa già per l’anno prossimo». A renderlo ottimista per il futuro è soprattutto la solidità denotata dal gruppo Coop in questi primi dieci mesi del 2015. A cominciare dalle ditte affiliate che Hansueli Loosli presiede, come la Bell (per cui si prevede un buon esercizio finale) e Coop Mineralöl AG (che pure risente in parte della crisi nelle regioni turistiche, con meno turisti e quindi meno clienti per i negozi Coop Pronto). Discorso a parte per il gruppo Transgourmet di commercio all’ingrosso e di cash&carry, affiliato a Coop e attivo in molti paesi europei. Se in termini per quanto riguarda vendite e incassi in valuta locale, Hansueli Loosli può parlare di risultato soddisfacente, la musica cambia al momento della trasformazione delle cifre in franchi svizzeri, con risultati tutt’altro che buoni. Malgrado ciò, anche in questo settore non ci si perde d’animo: l’annuncio dell’acquisto della ditta austriaca c+c Pfeiffer è lì a dimostrarlo. «In tempi di crisi bisogna investire, non per operare semplici fughe in avanti, ma gettare i semi che daranno i loro frutti più in là» afferma Loosli. E parlando di investimenti, la parola è poi andata a Joos Sutter, presidente della direzione Coop, che ha subito portato gli esempi delle nuove grandi centrali di distribuzione di Schafisheim/AG e di Pratteln/BL e della nuova centrale Interdiscount di Jegenstorf/BE, i cui cantieri sono a buon punto. Anche Sutter ha sottolineato la buona tenuta di Coop nel commercio al dettaglio, dove ha mantenuto le quote di mercato. Tra i momenti forti di questo 2015, il Ceo di Coop ha citato il lancio del nuovo formato «Coop to go» (con un’offerta di prodotti convenience), il successo della piattaforma «La mia terra» (con una vasta gamma di prodotti regionali, il lancio della campagna «Fatti, non parole» e la crescita notevole della vendita di prodotti online. E proprio su quest’ultimo tema è intervenuto Daniel Stucker, membro della direzione generale di Coop e responsabile della sezione Trading. «La vendita nei nostri negozi online registra crescite dell’ordine delle due cifre: basti l’esempio di Microspot, che finora ha venduto il 20 per cento in più rispetto all’anno scorso» ha detto Stucker. Ma quello che più conta per Coop sono gli investimenti nel settore Cross Channell. Acquistare online per poi ritirare la merce nei punti di vendita: una delle grandi scommesse per la vendita in futuro. E poi c’è il grande progetto della piattaforma online Siroop, in collaborazione con Swisscom, che dovrebbe vedere la luce nel 2016. E di 2016 ha parlato anche Hansueli Loosli a chiusura dell’assemblea: la 32° Assemblea dei delegati Coop si terrà infatti la primavera prossima a Spiez/BE.

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Un premio per tutta la Coop
Hansueli Loosli, presidente del Consiglio d’amministrazione di Coop, ha vinto il Retail Award Switzerland*. Lo abbiamo incontrato.

Dopo lo Swiss Award televisivo del 2003, ora ha vinto il Retail People Award Switzerland. Che cosa significa per lei questo premio?
Non è un premio solo per me, bensì per tutta la Coop, come quello del 2003. È un premio che dimostra che Coop è apprezzata dai clienti e anche dagli esperti del settore. Per raggiungere un tale risultato non bastano le mie due mani, ma ci vogliono quelle di tutti i collaboratori.

Come si diventa un buon commerciante?
Il buon commerciante prende molto sul serio le esigenze del cliente, ha sempre un orecchio aperto verso nuovi suggerimenti. Non dimentichiamo mai che il commercio vive delle persone. E sarà così anche in futuro. Se chi lavora in questo settore saprà operare con passione e entusiasmo, il successo non mancherà.

Ma il buon commerciante deve avere anche valori etici?
Soprattutto oggigiorno, dove tutto è trasparente, non si possono raccontare fandonie: presto o tardi le bugie vengono a galla. Chi pensa di essere più furbo degli altri, rischia il fallimento.

Quali sono stati i due momenti forti nella sua carriera?
Primo momento forte: l’infanzia, con mia madre che mi ha trasmesso il Dna del commercio nel nostro piccolo negozietto di famiglia. E poi c’è stato il passaggio dal gruppo Waro a Coop: presso Waro ho imparato molto e Coop mi ha poi offerto la possibilità di mettere in pratica il tutto.

Non è facile combinare carriera e vita privata: qual è la sua ricetta?
La ricetta è mia moglie, se così si può dire. E lei che mi ha coperto le spalle a casa, preoccupandosi però sempre che io restassi parte integrante della famiglia. Al lavoro ho dedicato molte sere e molti sabati. Le vacanze però le ho sempre fatte, e sono convinto che il manager che non trova il tempo per le vacanze è un pessimo capo.

Ma da dove prende l’energia per il suo agire?
Innanzitutto dalla famiglia. Ma anche dal team di Coop. Dico sempre che così come tu sei con gli altri, gli altri lo saranno con te. Nel gruppo ho sempre portato idee, ma ho anche ascoltato, imparando molto. Senza mai dimenticare la buona salute, che mi ha sempre assistito.

Consiglierebbe a un giovane di lavorare nel commercio al dettaglio?
Indubbiamente. Pochi giorni fa ho compiuto 60 anni. Se oggi fossi un ventenne entrerei ancora più convinto di allora in questo settore che offre, per esempio, la possibilità a un giovane 25enne di dirigere un gruppo di un centinaio di persone. Ma non è tutto: questo lavoro ti mette a stretto contatto con persone e merci. Che cosa si può volere di più nella vita?

Quali sono le sfide future che attendono la dirigenza Coop?
La grossa novità sta nella forte spinta deflazionaria che porta al repentino ribasso dei prezzi. D’altronde sappiamo che nei prossimi 20 anni questa tendenza cambierà. In questi momenti difficili quello che devi fare è puntare sulla qualità, cercando di essere il migliore in ogni ambito.

* Il Retail Forum Switzerland raccoglie i principali attori del retail elvetico. Si tratta di aziende attive nell’industria, nel commercio al dettaglio, nel commercio all’ingrosso, nel marketing, nella logistica e nei centri commerciali. Quest’anno sono stati assegnati i primi Retail People Award: come personalità di spicco è stato scelto Hansueli Loosli.

Michela Ferrari-Testa, presidente del consiglio regionale e membro del cda di Coop:
«Tanti i temi all’ordine del giorno all’assemblea dei delegati Coop. Alcuni di rilievo anche per la nostra regione, particolarmente colpita, come altre di frontiera, dal turismo degli acquisti e dal cambio sfavorevole. Ciò malgrado, l’azienda prosegue la sua politica di innovazione ed espansione, soprattutto all’estero, tramite il canale Transgourmet. Interessante l’evoluzione registrata nel campo del commercio online, che si sviluppa non solo tra la clientela dei giovanissimi. In tal senso va menzionata la nuova piattaforma commerciale online denominata Siroop.ch. Da sottolineare pure il rinnovato impegno nel settore della formazione, con un numero crescente di apprendisti in tutto il Paese e in tutti i settori di competenza dell’azienda. Ciò che in un periodo commercialmente non facile non è scontato. Senza dimenticare il successo importante nel campo delle specialità regionali, lanciate sotto il marchio «La mia terra», vincente ovunque, e i prodotti della linea Ünique, divertente frutta e verdura dalle forme più disparate, un tempo destinata al foraggio o eliminata, oggi sapientemente valorizzata e consumata. Sempre in crescita la linea bio, che non è ormai più una moda per pochi idealisti, ma un trend ben consolidato».



NUOVE DELEGATE

L’assemblea ha accolto due nuove delegate (nella foto, con Hansueli Loosli). Zora Ottoz (a sin.), di Hauteville/FR, rappresentante dei collaboratori regione Svizzera romanda. E Zippora Wüthrich, di Ringgenberg/BE, rappresentante dei collaboratori regione Berna.