Secondo le leggende, Napoleone diede avvio all’arte della stappatura con le spade.

L’esercito dello Champagne

Alla stregua delle brigate di Napoleone, 500 persone metteranno mano alle spade per battere un nuovo Guinness World Record.

E 500 sciabole sguainate e pronte a colpire. 500 persone, allineate un metro l’una dall’altra a formare una fila lunga mezzo chilometro. Questo «esercito» colorato di rosso e di bianco scenderà sul campo di battaglia il prossimo 5 settembre a Mendrisio per «La Sciabolata dei Momò», in cui si tenterà di stabilire il nuovo record collettivo per il maggior numero di bottiglie di Champagne sciabolate simultaneamente.




Le abitudini di Napoleone
In passato, un altro esercito ha dato origine all’arte di aprire le bottiglie di Champagne con le sciabole, come spiega il sommelier Mirko Rainer, gerente dell’Atenaeo del vino a Mendrisio (nella pagina a fianco). «L’usanza risale all’Ottocento, quando i marescialli dell’esercito napoleonico decapitavano la bottiglia di Champagne per festeggiare la vittoria in battaglia… o per consolarsi». Esistono molte leggende riguardo questa antica tradizione. Qualcuno dice che sia stato lo stesso Napoleone a incoraggiarla con la frase: «Champagne! Nella vittoria, lo meritiamo; nella sconfitta, ne abbiamo bisogno». Pare che gli iniziatori siano stati i temibili ussari, la cavalleria leggera di Napoleone, provenienti per lo più dall’Ungheria. Altre versioni raccontano che sia stata usata anche per impressionare la giovane vedova Clicquot, che aveva ereditato il vigneto della nota casa vinicola.

Il passato, rivisitato
Al di là delle leggende, la tecnica del sabrage (dal francese «sabre», sciabola) rivive da qualche decennio grazie alla Confrérie du Sabre d’Or, l’associazione nata nel 1986 in Francia da un gruppo di amici estimatori dello Champagne, della sua cultura e delle sue tradizioni. L’ambasciata svizzera della Confrérie si riunisce il 29 agosto, presso l’Hotel Seegarten di Lugano, per l’insediamento ufficiale dei nuovi «chevalier». Tra questi, c’è anche Arianna Maugeri, la compagna di Mirko Rainer, che con lui ha ideato La Sciabolata dei Momò. Sono infatti sempre di più le donne ad avvicinarsi al sabrage.

Trucchi da Guinness
«Non è questione di forza, ma di tecnica», spiega Rainer. «La spada pesa circa mezzo chilo, ma il segreto è la bottiglia fredda, il vetro s’infrange con un piccolo colpo. Si appoggia di piatto la lama sulla bottiglia e si segue il dorso. Un colpo deciso, ma senza troppa forza. E zac!». Facile. Parola di campione del mondo. Lo scorso anno, infatti, Mirko Rainer è entrato nel Guinness dei primati per il maggior numero di bottiglie di champagne sciabolate in un minuto (47), impresa conquistata sempre a Mendrisio. Quest’anno la sfida è quella di battere un record collettivo: «I veri protagonisti sono loro, i 500 sciabolatori che parteciperanno all’evento», sottolinea Mirko. L’impresa maggiore è stata quella organizzativa, vinta sin d’ora grazie all’efficienza di Arianna Maugeri e del Club del Tappo, oltre a 50 volontari dello staff che assisteranno gli sciabolatori e ai numerosi sponsor che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Senza dimenticare i fan, pronti a brindare al nuovo record. A proposito, non c’è il rischio che piccole schegge finiscano nella bottiglia? «Assolutamente no», sorride Mirko. «La pressione del gas nello Champagne le spinge fuori»!

Tre sciabolatori verranno addirittura dalla California per unirsi ai 500 che tenteranno di stabilire il nuovo record collettivo di sabrage. Molti altri provengono da Como, Milano e Varese, dall’Alto Adige, un centinaio dalla Svizzera interna. Ci sono individui singoli, ma anche gruppi di amici, aziende, club sportivi e associazioni socio-culturali e, a sorpresa, tante, tante donne. L’evento si terrà sabato 5 settembre dalle 13.30 in Via alle Cantine a Mendrisio (in caso di maltempo al Mercato Coperto), in occasione della festa «Il tappo alle cantine». Il ricavato andrà in beneficenza al Servizio Autoambulanza Mendrisiotto.

www.mirkorainer.ch/sciabolata-momo

Riguarda il nostro reportage su Mirko Reiner e il record dell'anno scorso:

Tutto il rosa delle bollicine



Da oltre 145 anni la cantina Carpenè Malvolti produce spumanti di alta gamma con le uve raccolte sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene nel Trevigiano. Un’area vinicola dove l’abbondanza di acqua e la scarsità di correnti fredde hanno favorito la coltivazione della vite, e dove Antonio Carpenè nel 1876 contribuì alla fondazione della rinomata Scuola Enologica, oggi polo di ricerca della vicina Penisola. Una nobile esperienza che si riflette nello Spumante Rosé Brut dal color rosa purpureo con sfumature cremisi. Ottenuto con Metodo Charmat, il suo perlage fine e persistente, dal profumo di fiori con note intense di frutti di bosco e ciliegie marasche, esalta carni bianche, risotti ai frutti di mare o un saporito salmone grigliato.







Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?