«Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte» (1884-86), di Georges Seurat, è esposto all’Art Institute of Chicago.

L’estate sulla Senna

La «Grande Jatte» di Georges Seurat immortala i parigini in una domenica estiva di fine Ottocento. Vestiti di tutto punto e incapaci di comunicare. Quasi come oggi… — BENEDETTA GIORGI POMPILIO

L’estate è sinonimo di vacanze, di gite fuori porta. Anche chi è costretto a stare in città, appena può, scappa alla ricerca di frescura e svago. Accadeva già nella Parigi di fine ‘800, come testimonia il celebre dipinto di Georges Seurat, Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte, che immortala i parigini durante una domenica di riposo sull’isolotto in mezzo alla Senna.
C’è, illuminato da una luce tersa e abbagliante, un grande affollamento di figure che fa pensare ai momenti di distensione nei mesi caldi: chi è seduto o sdraiato sull’erba, chi in piedi, chi fuma e chi pesca; sull’acqua si distinguono vele e canoe con rematori. C’è anche una donna che tiene al guinzaglio una scimmietta, nota ironica sulle mode  «orientalistiche» dell’epoca. Balza all’occhio l’abbigliamento castigato, soprattutto delle donne. Se pensiamo ai discintissimi costumi da bagno di oggi...
Questo affresco di vita urbana, allegra e spensierata, è un tema tipico della pittura impressionista, anche se proprio da quest’ultima Seurat si discosta per l’assoluta mancanza di senso d’immediatezza. Andando in netto contrasto con la tipica velocità di esecuzione impressionista, egli impiega – dal giorno dell’Ascensione del 1884 – oltre due anni per realizzare la tela, risultato in atelier della rielaborazione di numerosi schizzi, studi e disegni preparatori realizzati en plein air.
La «Grande Jatte», oggi a Chicago, è il manifesto del pointillisme o puntinismo, caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti. Con questa tecnica Seurat realizza le sue figure, che trasmettono una sensazione di immobilità, anche quando sono colte nell’atteggiamento di camminare, come se il tempo si fosse fermato.
La modernità di questa opera si manifesta nello straniamento dei personaggi. Ripresi di profilo e frontalmente, in gruppi e a coppie,  nessuna reciproca relazione sembri riguardarli. Li si potrebbe immaginare nel XXI secolo, con il proprio smartphone, persi in virtuali conversazioni.

Georges Seurat

Il pittore francese Georges Seurat (1859-1891)concentrò in pochi anni una notevole produzione artistica. Allontanatosi dall’impressionismo, fu pioniere del «pointillisme» e pose importanti basi per il fauvisme e il cubismo. Morì a meno di 32 anni per una malattia incurabile.