Michelle Hunziker è tornata di recente alla televisione tedesca con “It’s Showtime”. Qui è con il collega della giuria Michael “Bully” Herbig.

La Hunziker: «Ci stiamo provando…»

La showgirl racconta di televisione, del figlio maschio che vorrebbe, del suo rapporto con il Ticino e con l’Italia. — ANDREAS SCHMID e ANDREAS EUGSTER

Con Michelle Hunziker (40) concordiamo un’intervista in un posto tranquillo, al piano superiore di un locale di Zurigo. Invece, alla fine, ci incontriamo in un luogo talmente animato e affollato, che sembra di essere alla stazione: i rumori che arrivano dalla finestra aperta si mescolano alle voci delle altre persone che riempiono la sala. Tutt’intorno c’è un viavai di gente. Forse altri personaggi dello spettacolo si sarebbero infastiditi, ma la nostra conduttrice televisiva di successo italo-svizzera reagisce impassibile. A lei piace stare dove c’è vita.

Michelle Hunziker, lei vive ormai da tanti anni in Italia
, ma fino a 14 anni è cresciuta a Ostermundigen, nel Canton Berna. Parla ancora il dialetto bernese?
Certo, e lo uso spesso e volentieri.

E l’olandese?

Anche, senza alcun problema. Mia madre è di origine olandese. Se volete possiamo fare l’intervista anche in olandese!

Meglio di no… E con le sue figlie, le capita di parlare svizzero tedesco?
No, con loro parlo italiano. Ma frequentano una scuola tedesca. Voglio che imparino questa lingua. Con la mia primogenita Aurora purtroppo ho perso questa occasione: non parla il tedesco, ma in cambio oltre all’italiano sa perfettamente l’inglese, visto che ha frequentato una scuola internazionale.

Se tornasse indietro farebbe imparare il tedesco anche ad Aurora?
Sì, certo. Mi sento in colpa per non averlo fatto. Anche perché lei riceve spesso delle proposte di lavoro come moderatrice dalla televisione tedesca, ma deve rifiutarle non sapendo la lingua. Per questo, voglio che le mie figlie più piccole imparino assolutamente il tedesco.

E con il Ticino, che rapporto ha ancora?
Sono sempre legato al Ticino. Sono nata lì, mio padre abitava lì. Perciò quando vado a Lugano sento molto la nostalgia legata a mio padre. Il Ticino è un mondo a sè, è molto diverso dall’Italia, ma anche dalla Svizzera interna. Insomma, il Ticino è soltanto il Ticino e basta!

Di recente è tornata alla televisione tedesca: fa parte della giuria di «It’s Showtime», il programma di giovani talenti di Sat.1. Ma, diciamoci la verità, il concept non è il massimo dell’innovazione, non trova? 
Sono pienamente d’accordo. Ma cosa offre oggi di innovativo la televisione? Niente! Le reti televisive non investono neanche un centesimo in nuovi format. Mi lasci dire comunque che “It’s Showtime” è un programma (della tv tedesca, ndr) di alto livello. Qui si esibiscono i migliori talenti al mondo. Non è una trasmissione in cui la giuria fa a pezzi i protagonisti in scena, come avviene per esempio a “Supertalent” (la versione tedesca del format “Got Talent”).

Lei dice che non esistono nuovi format. Che pensa degli show di nudo particolarmente di moda al momento?
Devo dire che io sono piuttosto all’antica: li tollero, ma niente di più. Siamo onesti: oggi è difficile trovare programmi di intrattenimento come in passato. Un grande spettacolo del sabato sera come “Wetten, dass …?” (la versione tedesca di “Scommettiamo che...”, ndr) nel quale ho lavorato per tre anni, non esiste più e non ci sarà più neanche in futuro. Ma non è un problema e neppure un motivo di rimpianto.

Con suo marito ha pubblicato su Twitter che vorreste avere un figlio maschio e che ci state lavorando ...
… certo, infatti ci stiamo provando …

Se è permesso, in che modo?

Vuole sapere veramente come? (ride)

No, la domanda è un’altra: lei ora ha 40 anni, fino a quale età affronterebbe una nuova maternità? Soprattutto nel mondo dello spettacolo vi sono sempre più donne che vogliono avere figli anche oltre i 50 anni.
Non fa per me, e non voglio giudicare nessuno. È una decisione che ogni donna deve prendere per sé stessa. Posso farle un esempio: la mamma della mia migliore amica aveva 50 anni quando ha partorito. È mancata di recente all’età di 106 anni. Ma questa è un’eccezione, un fatto straordinario.

Cosa vuole dire con questo esempio?
Se una donna a 50 anni si sente ancora abbastanza giovane per avere un figlio e poi arriva a 106 anni va benissimo, no? Come si suol dire: quello che conta è l’età che ci sentiamo dentro. C’è l’età anagrafica e quella biologica.

Lei combatte in Italia la battaglia contro la violenza sulle donne e insieme all’avvocato Giulia Bongiorno ha fondato l’organizzazione “Doppia difesa”. Perché questo impegno?
Questa fondazione è importantissima per me. Quello della violenza sulle donne, soprattutto da noi in Italia, è un tema attualissimo. Vi sono ancora molte donne vittime di violenza o addirittura di omicidio. Impegnarmi è anche un modo per dire grazie per l’incredibile fortuna che ho avuto sinora nella mia vita.  

Lei è già stata vittima di violenza?
Di violenza fisica no, ma di quella psicologica sì. Dieci anni fa sono stata vittima di stalking per un periodo. Questo è stato uno dei motivi per cui ha creato la fondazione. Nel frattempo, in Italia è stata anche varata una legge che protegge meglio le donne, promossa proprio da Giulia Bongiorno.

E poi ci sono anche i paparazzi che la importunano…
No, i paparazzi non mi danno fastidio. Anzi, sono molto rispettosi e abbiamo un buon rapporto. Sono un personaggio pubblico e loro fanno parte della mia vita. Non mi disturbano e ogni tanto li invito anche a bere un caffè.

E le sue bambine come la prendono?
Per loro è abbastanza normale, ci sono abituate.

L’Italia è nel bel mezzo di una crisi economica. Come giudica la situazione?
Secondo me è molto grave, sia a livello economico sia a livello politico. Non si capisce nemmeno chi votare. Al momento non c’è nessuno che sia abbastanza carismatico da riuscire a voltar pagina. Naturalmente cerco di restare comunque ottimista. Fa parte del mio carattere.

Allora, alla fine le proponiamo di fare un piccolo spot per l’Italia.
Ci provo. L’Italia ha tutto. Per esempio, il 70% della cultura europea proviene dall’Italia. Il problema è che lo Stato non fa assolutamente nulla per promuovere questo immenso patrimonio. Completamente al contrario di quel che fa la Francia. Prendiamo per esempio tutta la popolarità di cui gode la Gioconda al Louvre. Un capolavoro italiano, firmato Leonardo da Vinci, che attira a Parigi centinaia di migliaia di visitatori! Se pensiamo che Roma vanta ben 3000-4000 anni di storia o che la Sicilia è uno scrigno di beni culturali! Insomma, l’Italia ha davvero tutto, ma fa troppo poco per valorizzare il suo patrimonio.

Nata nel 1977 in Ticino e cresciuta a Ostermundigen, Michelle Hunziker si trasferisce nel 1993 a Bologna, dove inizia la sua carriera di modella. Ben presto i media la presentano come “il fondoschiena più bello d’Italia”. Nel 1996 approda in televisione dove continua a mietere successi, sia in Italia sia in Germania. Sposata dal 1998 al 2009 con Eros Ramazzotti, nel 2014 Michelle Hunziker è convolata a nozze con Tomaso Trussardi. Ha tre figlie: Aurora, nata dal primo matrimonio, Sole e Celeste avute con Trussardi.

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