Valentina Tanzi: «Il mio sogno? Partecipare alla Race Across America».

La dama celeste

Sul lavoro, diligente redattrice. Nel tempo libero, folle atleta che spazia dall’ultracycling all’arrampicata. E così nasce un vero personaggio da social network. – Patrick Mancini

Azzurra da capo a piedi. Non è uno scherzo: Valentina Tanzi, luganese, classe 1981, è davvero così. Dai capelli alle unghie. Dagli orecchini all’orologio. Non a caso si fa chiamare Dama Celeste, appellativo attorno al quale è riuscita a creare un vero e proprio personaggio da social network. Appassionata di sfide estreme, in particolare di ultracycling (la forma più “spinta” di ciclismo), Valentina suscita curiosità.
«Il mio sogno? Partecipare alla Race Across America, il “coast to coast” per  antonomasia. Circa 5.000 chilometri in sella, con 35.000 metri di dislivello. Un’impresa colossale. Sto valutando…» . Oltre 22 ore di pedalata consecutive, alla Tortour Challenge di Sciaffusa. La salita, a corsa, della scalinata della funicolare del Ritom. La scalata del monte Elbrus, in Russia. E, ancora, il massacrante Red Bull K3, in Val di Susa. Roba da matti, verrebbe da dire, mentre Valentina elenca le sue imprese. La 36enne è responsabile di una rivista gratuita distribuita nelle farmacie. Una diligente lavoratrice, che nel tempo libero si trasforma. Come un’eroina della Marvel. «Sono sempre stata una grande sportiva. Da ragazzina sono stata campionessa svizzera di fioretto, ho giocato a basket, sono andata a cavallo, ho praticato l’agility dog. Le attività più strane, però, le pratico solo da un paio d’anni. La mia metamorfosi è stata graduale. Ho iniziato a provare piacere nel mettermi alla prova, sempre di più. La prima Granfondo l’ho disputata nel 2015. Poi, a poco a poco, ho alzato l’asticella. Fino ad approdare all’ultracycling, con incursioni anche in altre discipline, dall’alpinismo alla corsa in montagna».


Una donna “fai da te”
Valentina si racconta, seduta al tavolo di un bar del quartiere Maghetti. I passanti la osservano, incuriositi. Con il suo fisico slanciato, e con i suoi capelli corti celesti non passa inosservata. «Da quando, qualche tempo fa, sono stata in televisione, alcune persone mi fermano per strada. Anche su Facebook ho un certo seguito. La donna atleta attira sempre. A volte c’è pure qualche malintenzionato da tenere a bada». Fa tutto da sola, la 36enne di Lugano. Organizza, lei stessa, le sue trasferte, cura le pubbliche relazioni. «E pago tutto di tasca mia, facendo molte rinunce. Certo, sarebbe bello avere uno sponsor. Ma si fa fatica a trovarne. Ho, comunque, la fortuna di conoscere Nico Valsesia, un grande sportivo che, tra le altre cose, ha completato quattro volte la Race Across America. È sempre pronto a darmi un consiglio».
Poi la Dama Celeste torna a parlare del suo strano nomignolo. «Il celeste è sempre stato il mio colore preferito. All’inizio del 2016, quando correvo per il Bianchi Factory Team, nelle Granfondo, cercavo un nome per il mio progetto. Ho unito il celeste a una parola che ricordasse il mio essere donna, giocando sul riferimento storico alla Dama Bianca. Così venne chiamata la donna con cui il ciclista Fausto Coppi condivise una relazione sentimentale extra coniugale». Valentina si allena tutti i giorni, per ore, e segue un’alimentazione equilibrata. «Mangiare sano è fondamentale. A maggior ragione per una come me, sempre in cerca di nuovi brividi. Sui social network mi rendo conto che la gente si aspetta sempre che io faccia cose particolari. Via via più toste. Io, però, mi cimento in queste sfide soprattutto per crescere personalmente. Mi hanno forgiato il carattere, ho imparato a non mollare mai, a farmi scivolare i problemi addosso. Prima ero molto più stressata e badavo all’opinione degli altri. Prendiamo, ad esempio, il mondo del ciclismo: la parità dei sessi è un’utopia. Le poche donne in gara beneficiano di aiuti qua e là. A volte, in salita, vengono addirittura spinte. Io non sono mai scesa a compromessi. Mi sono sempre basata solo sulle mie forze. A volte, quando pedalo o corro in condizioni proibitive, mi vengono le crisi di fame o i conati di vomito. Ma vado avanti. Sempre a testa alta». 

 
Tra passato e futuro
Non si ferma mai, la Dama Celeste. La sua mente partorisce un’idea dietro l’altra. A un certo punto della sua vita aveva pure lanciato una boutique ecologica per animali. «Io gli animali li ho sempre avuti nel cuore. Ho due cani. E anche un puledro salvato dal macello». Nel futuro di Valentina, tanti progetti. Tra questi, la frequenza del corso per diventare guida “Road” certificata da Swiss Cycling. «Il concetto è quello di accompagnare i turisti, attraverso itinerari ciclabili nel  nostro territorio. Ci sono tanti angoli incantevoli da raggiungere su due ruote. Sarò la prima guida certificata della Svizzera italiana, e una delle uniche tre a livello svizzero».

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