La dolce vita nel cuore di Roma

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La Piazza di Santa Maria in Trastevere è il cuore pulsante del quartiere, frequentatissima da turisti ma non solo.

Il momento del piatto forte all’Enoteca Ferrara.

Stefania proprietaria del biscottificio Innocenti.

I supplì, una specialità da non lasciarsi sfuggire.

Gita fuori porta — La città eterna ha parecchio da offrire. I nostri suggerimenti per un tour gastronomico in Trastevere e per la visita di alcuni musei davvero particolari. 

Appuntamento alle 18 all’isola Tiburina per scoprire Trastevere in un modo particolare. Se a prima vista fa un po’ strano aggregarsi a una visita guidata in inglese, da subito la nostra guida Jonathan Moody in inglese e in italiano ci dimostra di conoscere la capitale italiana da diversi punti di vista. Eating Italy, come il nome lascia intendere, invita i visitatori a farsi conquistare da Roma in modo piacevole, per il palato. Il tour si articola su otto degustazioni, con tappe in ristoranti chic e locali più popolari, passando dallo street food a tavole imbandite e facendoci conoscere personaggi chiave del quartiere. Si inizia dalla trattoria da Enzo,  per un prosecco e un carciofo alla giudea in un locale tipico, con un ambiente allegro e illuminazione al neon, ideale per sciogliere le lingue e fare conoscenza con i partecipanti.

Siamo ora pronti per affrontare la luce soffusa delle cantine del ristorante Spirito DiVino. «L’edificio in cui ci troviamo è stata una sinagoga. Prima di spostarsi sulla riva sinistra del Tevere, qui la presenza della comunità ebraica era importante» ci spiega la guida mostrandoci le impressionanti cantine con centinaia di bottiglie e i vassoi con i nostri antipasti. «Il ristorante dà molta importanza alla qualità dei prodotti. Gli ingredienti sono acquistati da produttori locali e parecchi sono presidi slow food» ci racconta Jonathan facendoci assaggiare dei deliziosi formaggi. Usciamo dal ristorante e ci incamminiamo in una via un po’ discosta. Ed eccoci di fronte al biscottificio Innocenti. In vetrina non c’è spazio per decorazioni: i biscotti sono i protagonisti.

Dietro il bancone Stefania, la titolare del biscottificio alla terza generazione, prende le ordinazioni di alcuni clienti del quartiere. Un enorme forno anni ’60 conferisce un tocco nostalgico che ben predispone all’assaggio di lingue di gatto artigianali nonostante un certo scetticismo dopo l’antipasto. Invece il piccolo assaggio ci sta benissimo. «I nostri classici sono il biscotto al miele per la colazione e le lingue di gatto» ci spiega Stefania. Ma che sarebbe una visita culinaria senza l’assaggio di un supplì? Nemmeno il tempo di pensarci che già riceviamo le famose «polpettine» in un locale affollatissimo. Dopo tutti questi stuzzichini, ma proseguiamo con i piatti forti all’Enotca Ferrara. Prima di concludere in dolcezza, Jonathan ci propone una tappa fuori programma aprendoci le porte di una delle più antiche farmacie al mondo, quella di Santa Maria della Scala. Mobili antichi, flaconi di vetro: un mondo magico che incanta tutto il gruppo. E così tra degustazioni di specialità romane e qualche spiegazione storica, le 4 ore sono volate. Come ricordo alcune foto e indirizzi di locali che ci promettiamo di rivisitare alla prossima occasione.

INFO PRATICHE:
Tour culinario a Trastevere
Eating Italy propone diversi programmi. Quello a cui abbiamo preso parte si chiama Twilight Trastevere, dura 4 ore e costa 88 euro a persona. In genere in inglese ma su richiesta possibile anche in italiano.
Per info:

www.eatingitalyfoodtours.com

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Testo: Raffaela Brignoni
Foto: Gigliola Chisté

Pubblicazione:
lunedì 16.03.2015, ore 00:00


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