La gita fuori porta

Il tepore estivo invita a trascorrere più tempo all’aperto. Dalle stoviglie al cibo, alle bibite: consigli utili su come organizzare un picnic invitante e goloso. — PATRICK MANCINI

L’erba verde, il cielo terso, il sole, la temperatura che si alza, il vento caldo e piacevole che accarezza la pelle. È tempo di picnic nella Svizzera italiana. Ma cosa non deve mai mancare per la scampagnata perfetta? A quali dettagli dobbiamo pensare per rendere indimenticabile la nostra gita fuori porta? Ne abbiamo parlato con un esperto: Antonio Andali, chef a domicilio e responsabile di un servizio di catering nel Bellinzonese. Il suo è un decalogo che non lascia spazio a dubbi. 

La scelta del luogo
Arrivare sul posto con la macchina per poi non muoversi più, non ha alcun senso. Pianificate il vostro picnic, affinché possiate fare un minimo di camminata. Almeno una ventina di minuti prima di mangiare, per stimolare l’appetito, e un’altra ventina di minuti dopo, per digerire».

Coperte e tovaglie
Portate con voi tovaglie e coperte resistenti all’umidità del terreno. Per appoggiare il cibo, niente stoffa. Meglio una più sicura cerata, in mancanza…

Organizzazione generale
Procuratevi una borsa termica per mantenere fresco il cibo. Se avete alimenti da tenere caldi, è indispensabile un box termico. Separate sempre i solidi dai liquidi, che potrebbero aprirsi e rovinare la vostra gita. Sconsiglio la “carta alu”. A contatto con le derrate alimentari, ne altera il gusto.

Piatti e posate
Abbiate rispetto dell’ambiente. Evitate piatti in carta, tra l’altro scomodi e fragili, e posate in plastica. Le stoviglie in policarbonato rappresentano il top. Lo strappo alla regola lo potete fare solo per i tovaglioli: meglio la carta che la stoffa. I contenitori ermetici sono un imperativo.

Rifiuti
Vietato lasciare rifiuti sul posto. Non dovete dimenticare i sacchi per la spazzatura. Eventualmente anche guanti in lattice e una termos di acqua calda per pulire e sciacquare le stoviglie. E le salviette umide per le vostre mani. Spesso il picnic è sinonimo di spreco. Attenti a non portavi dietro troppo cibo già pronto, per poi magari essere costretti a buttarlo.

Il tempo meteorologico
Inutile decidere in anticipo. Per una decisione definitiva, meglio attendere il giorno prima. In ogni caso, abbiate sempre con voi, in un angolo remoto dello zaino, ombrello e mantellina.

Il cibo
Fare un picnic non significa mangiare solo panini. Cercate di variare il vostro menu. Il picnic deve essere una festa, anche per il palato. Non può mancare, ad esempio, la verdura: pomodori, carote, cetrioli. Con pane fresco, e un po’ di maionese, potreste ottenere sfiziosi antipasti. Come piatto forte, cibi buoni anche se si raffreddano, come ad esempio le lasagne o le melanzane alla parmigiana. Se non avete voglia di sforzarvi in cucina, l’alternativa è una fantastica insalatona, con pollo e mais. Oppure, una sempre valida insalata di patate. Per quanto riguarda i dessert, la frutta deve avere un posto di rilievo. Anguria? Fragole? Melone? Indifferente. Sono tutti cibi dissetanti e ricchi di vitamine. Torte? Solo se a lunga conservazione. Niente crema o panna.

Emergenze
L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, quando si è in mezzo alla natura. Ricordatevi di portare con voi un kit di primo soccorso. Con garze, cerotti, disinfettanti e anche qualche aspirina.

Bambini
Chi ha figli lo sa: se i bimbi non sono comodi, il picnic si trasforma in una mezza tragedia. Portate con voi anche qualche cuscino e un paio di coperte in più. In commercio esistono anche comode valigette, che una volta aperte assicurano tavolini e sedie per i più piccoli.


La verdura di stagione si prepara velocemente e completa il pasto sull’erba.

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