La lavatrice in un condominio

Il pagamento tra coinquilini, la causa per truffa in un cantiere e la retroattività nel secondo pilastro.

Sono proprietario di un appartamento in un condominio abitato da tutti i proprietari, tranne il mio in affitto. Dopo aver acquistato una nuova lavatrice e un’asciugatrice ci siamo messi d’accordo che si pagava tramite una scheda ricaricabile. Ora, gli altri proprietari hanno deciso di non voler più pagare, ma hanno la pretesa che i miei inquilini continuino a farlo. Cosa posso fare?

Micaela Antonini Luvini, avvocato

Micaela Antonini Luvini, avvocato
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In effetti tutti i proprietari devono essere trattati allo stesso modo, quindi anche lei ha gli stessi diritti di utilizzo degli altri PPP, anche se l’appartamento lo ha concesso in locazione. Si tratta pertanto di un’ingiusta imposizione da parte degli altri PPP. Faccia presente questo mediante lettera raccomandata alla prossima assemblea, chiedendo una modifica di quanto deciso.

L’anno scorso io e mio marito abbiamo costruito la nostra casa e abbiamo avuto grossi problemi con il cantiere e la ditta per truffa di denaro. Abbiamo un avvocato e ora devo rompere il contratto di lavoro con la ditta e ci sono molti problemi. Ma vorrei sapere se devo pagare io le spese extra dell’avvocato.

L’unica via da seguire è chiedere al proprio avvocato il dettaglio della sua nota d’onorario, le spese che ha sostenuto ed eventualmente un pagamento rateale. Come ho avuto modo di ripetere varie volte, sarebbe sempre opportuno prima di conferire il mandato all’avvocato chiedere un preventivo di massima, di modo che ci si renda conto dei costi effettivi da sopportare in seguito. Se poi doveste fare causa alla ditta e doveste vincerla, parte dei costi legali vi saranno riconosciuti e rimborsati.

Nel 2006 ho iniziato a lavorare per una grande azienda per poche ore settimanali. Del secondo pilastro non ne abbiamo parlato perché non raggiungevo il minimo legale.
Alcuni anni fa, visto che superavo il minimo legale, ho chiesto di dedurre il secondo pilastro e l’hanno fatto. Adesso scopro che il regolamento aziendale prevedeva il pagamento del secondo pilastro anche se non era stato raggiunto l’importo di 2.000 franchi annui. L’azienda mi ha comunicato nel frattempo che non può pagare retroattivamente. Come posso intervenire?

L’unica soluzione che vedo è quella di chiedere alla ditta un riconoscimento in denaro (una cifra forfettaria) da versare eventualmente in un terzo pilastro. Tale cifra dovrebbe tenere conto del periodo in cui non è stato versato nulla al secondo pilastro, compresi gli interessi.