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Armando Ceroni
ha scritto il 19.02.2018


La medaglia d'oro degli asmatici

Mi scappa da ridere e mi rattristo allo stesso tempo di fronte agli abilissimi manipolatori del vecchio gioco «guardie e ladri».

Di solito o stai di qua o di là. O rubi o bracchi. Nel tempo delle truffe legalizzate invece fai entrambe le cose nello stesso momento. Possibile? Certo che no, se non nel mondo degli sport definiti di resistenza. Dove atleti all’apparenza sanissimi, in realtà si portano dietro certificati da malati cronici. Quasi tutti asmatici. Perciò quasi tutti costretti ad inalare sostanze per curare il loro malanno. Tutti con regolare certificato medico, perché altrimenti col cavolo che supererebbero il classico controllo antidoping. Invece se te lo dice il dottore che hai un asma bestiale e se chi dovrebbe svelare il vero copre il falso, ecco che carte e ruoli si rimescolano in modo innaturale. E giù di Ventolin e affini che hanno effetto anabolizzante, ma che secondo il principio della centrifuga, diventano puri e immacolati. Come fossero caramelle. Un giochino che andrà avanti all’infinito fintantoché la guardia, dirigente o federazione, e il ladro, medici e sportivi, apparterranno alla stessa famiglia. Ergo. O si va verso controlli fatti da enti esterni e neutrali, oppure la medaglia d’oro degli asmatici andrà sempre al collo degli atleti più forti e malati della storia.


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